laRegione
Nuovo abbonamento
I calcoli di sostenibilità delle banche si basano su un tasso teorico del 4,5%-5% (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
32 min
Via libera alla fusione tra Osram e Ams
La commissione europea ha approvato il matrimonio tra la società tedesca e quella austriaca
Economia
1 ora
Lufthansa, ora il maggior azionista è il governo tedesco
La partecipazione statale è del 20,05%. Nel quadro del piano di aiuti da 9 miliardi, la Germania ha acquistato azioni per 300 milioni di euro
Economia
2 gior
Crypto International licenzia quasi tutti i suoi dipendenti
La mancata licenza d'esportazione impone una drastica scelta: l'azienda intende tagliare 83 dei suoi 85 impiegati in Svizzera
Economia
3 gior
Quattro novi Citylink sui binari ungheresi
Il gruppo turgoviese Stadler consegnerà quattro tram-treni supplementari alle ferrovie magiare,
Economia
5 gior
L'oro vola sopra i 1'800 dollari, prima volta da 2011
La volata è legata ai bassi tassi di interesse e all'aumento dei casi di coronavirus che hanno innescato la corsa al bene rifugio
Economia
6 gior
Il coronavirus incide poco sui tassi ipotecari
Lo indica MoneyPark. Alla fine di giugno, il tasso di riferimento era dell'1,20% per le ipoteche a 10 anni e dell'1,02% per quelle a 5 anni
Economia
6 gior
Coronavirus, utili in calo del 31% per le aziende svizzere
Le aziende industriali sono quelle che hanno sofferto di più, mentre le grandi imprese hanno mostrato una resistenza migliore rispetto alle Pmi
Economia
6 gior
Commercio al dettaglio, forte aumento delle vendite in maggio
Crescita del 6,6% grazie all'allentamento delle misure adottate per contrastare la diffusione del coronavirus
Economia
1 sett
L'immigrazione non sottrae lavoro agli svizzeri
Il sedicesimo rapporto della Seco: Con la
Economia
1 sett
Macy's taglia 3'900 impieghi per far fronte al calo-vendite
L'ombra lunga del coronavirus non risparmia la catena di negozi statunitense: forza lavoro ridotta del 3 per cento circa
Economia
03.07.2019 - 12:320
Aggiornamento : 14:16

Non bastano 10mila franchi al mese per sognare di comprare casa

Secondo uno studio l'acquisto di un'abitazione è fuori portata per il ceto medio. A pesare sono i prezzi degli immobili e i criteri per la concessione dei prestiti

Anche per una famiglia che guadagna 10'000 franchi al mese il sogno della casa propria in Svizzera rischia di svanire. Nonostante i tassi ipotecari ridotti al lumicino comprare un'abitazione è ormai ampiamente fuori dalla portata del ceto medio in larga parte del paese. A pesare sono l'elevato prezzo degli immobili e i criteri di concessione dei prestiti.

Teoricamente i tempi per accedere alla proprietà abitativa sono i migliori, analizza la Neue Zürcher Zeitung (NZZ) in un articolo odierno. I prezzi di case e appartamenti sono sì elevati, ma nel contempo non è mai stato così economico far debiti: per un'ipoteca a tasso fisso di dieci anni si paga oggi poco più dell'1%. Il calcolo è presto fatto: un immobile da 1 milione, che anche per i parametri svizzeri non è poco, acquistato con il massimo possibile di mutuo (80%), viene a costare 8'000 franchi all'anno. Se si aggiungono i costi di manutenzione (1% di 1 milione, pari a 10'000 franchi) e i fattori fiscali come il valore locativo si arriva a un onere annuo di 19'000 franchi, vale a dire circa 1'600 franchi al mese. Mentre trovare un appartamento in affitto di 100 metri quadrati pagando 1'600 franchi è possibile solo in zona di campagna. L'acquisto è quindi attualmente chiaramente un'opzione più attraente che la locazione, dal profilo finanziario.

Nessun assalto alla casa propria

Ciò nonostante negli ultimi anni non si è assistito a un assalto alla casa propria, tutt'altro: la quota di alloggi in proprietà, che fino al 2013 era nettamente salita, è tornata a scendere, riferisce la NZZ. Questo è dovuto alla restrittiva politica di concessione dei prestiti che le banche mantengono su pressione delle autorità, preoccupate per possibili bolle immobiliari. Per stabilire se l'ipoteca sia sostenibile per il debitore gli istituti si basano perciò su un tasso teorico del 4,5%-5%: gli oneri complessivi non possono essere superiori a un terzo del reddito. Questo rappresenta un ostacolo soprattutto per le persone giovani e le famiglie. E stando alle analisi del sito di confronto internet Comparis ciò è diventato nel frattempo il problema numero uno, superando quello dei mezzi propri (che devono essere del 20% del prezzo di acquisto, di cui al massimo il 10% prelevato dalla cassa pensioni).

In base ai calcoli di Comparis un'economia domestica con un reddito lordo di 10'000 franchi al mese (120'000 all'anno) può permettersi, in ossequio alle regole sulla sostenibilità, solo abitazioni con un prezzo sino a 680'000 franchi. Ma nella maggioranza dei casi questo importo non è sufficiente in Svizzera per acquistare un appartamento di tipo medio con 4,5 camere e 120 metri quadrati. Secondo la società di consulenza Wüest Partner la mediana per questi oggetti è di 780'000 franchi (il 50% costa quindi di più). Abitazioni a meno di 680'000 franchi (valore mediano) si trovano sostanzialmente solo in zone discoste: in Ticino soddisfano questo criterio solo i distretti di Leventina, Blenio e Riviera, nei Grigioni solo quelli di Moesa e Hinterrhein.

La soluzione scelta dalla famiglie è quindi spesso il pendolarismo. Analizzando la situazione di Basilea, Credit Suisse (CS) ha calcolato che il livello dei prezzi scende già del 15% con un tempo di spostamento in auto di 15 minuti. Se questo sale a 30 minuti si arriva al 43%. In media i proprietari effettuano quindi tragitti più lunghi per andare al lavoro, anche se pure gli affitti calano con l'aumentare della distanza dai centri. Nel canton Zurigo, in base ai rilevamenti di CS, solo il 32% dei proprietari di abitazioni unifamiliari raggiunge il posto di lavoro in 30 minuti, una quota che sale al 38% per chi possiede un appartamento e al 51% per coloro che sono in affitto.


 

 

© Regiopress, All rights reserved