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11.09.2018 - 18:570

Fra i giovani si laureano di più le donne che gli uomini

In Svizzera, nella fascia tra i 25 e i 34 anni, le donne con titolo universitario sono il 51%. Il divario è inferiore rispetto agli altri Paesi europei.

In Svizzera negli ultimi dieci anni le donne hanno dato un contributo significativo alla formazione superiore: la quota femminile che ha conseguito un diploma di istruzione terziaria è cresciuta il doppio rispetto a quella maschile.

Ciò significa che a disporre di un titolo universitario tra i 25 e i 34 anni sono più donne che uomini: ovvero il 51%, contro il 49%. È quanto emerge dal rapporto "Uno sguardo sull'istruzione" dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Nella Confederazione, il divario tra i due sessi (2%) è inferiore rispetto alla media Ocse (12%), afferma lo studio.

Il rapporto mostra pure che in Svizzera più adulti hanno un diploma universitario a raffronto della media degli altri Paesi: il 21% dispone di un bachelor e il 19% di un master. Inoltre la Confederazione registra la quota più alta di adulti con un dottorato, ovvero il 3% della popolazione adulta. Come negli altri Paesi Ocse, la maggior parte degli adulti (45%) arriva a conseguire un'istruzione secondaria superiore.

Più opportunità di lavoro, ma non più salario

Secondo lo studio, chi in Svizzera dispone di una laurea ha migliori opportunità di trovare lavoro. Tuttavia, il salario non aumenta allo stesso modo come in altri Paesi Ocse con il livello della qualifica. Nella Confederazione, una persona con un master o un dottorato guadagna in media il 67% in più rispetto ad una con un diploma di livello secondario. La media Ocse è del 91%.

Nel sistema educativo svizzero le formazioni professionali hanno una posizione di elevato valore: a conseguirne una è il 65% degli scolari delle scuole secondarie (media Ocse: 44%). Quasi sei su dieci di questi allievi, e quindi più che in tutti i Paesi Ocse, svolgono un apprendistato.

Gli autori del rapporto ritengono che tali corsi di formazione professionale rappresentino un'opportunità per gli adulti di continuare ad imparare e di acquisire nuove competenze. Grazie alla prossimità tra questi programmi di istruzione e il mercato del lavoro, il tasso di occupazione di tali persone è più alto rispetto alla media Ocse.

Più investimento nella formazione

Gli autori dello studio hanno anche esaminato la spesa pubblica dei Paesi Ocse per l'istruzione. È emerso che in Svizzera tra il 2011 e il 2015 Confederazione, Cantoni e Comuni hanno aumentato del 9% le uscite per tutti i livelli di istruzione, dalla primaria alla terziaria (media Ocse 5%).

Secondo il rapporto molti Paesi investono principalmente nei livelli di formazione superiore. In quest'ambito gli autori del rapporto vedono potenziale di miglioramento a favore delle pari opportunità: diversi studi mostrano che lo sviluppo cognitivo di un bambino si verifica già in età prescolare.

Tuttavia, l'influenza principale sull'educazione e dunque sul successo economico e sociale ce l'ha - secondo lo studio - lo status professionale e sociale dei genitori. I bambini le cui madri non hanno un livello di istruzione superiore beneficiano meno frequentemente delle offerte di accudimento e formazione per la prima infanzia.

Secondo gli autori, oggi una buona formazione è più importante che mai. L'evoluzione tecnica, la digitalizzazione e l'innovazione aumentano il valore dell'istruzione, in quanto riducono l'offerta di posti di lavoro di qualifica mediocre.

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