Culture

Addio a Gianni Vattimo, il filosofo del pensiero debole

Si è spento a Rivoli, in provincia di Torino, all'età di 87 anni

1936-2023
(Keystone)
19 settembre 2023
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È morto Gianni Vattimo, il filosofo del pensiero debole. Aveva 87 anni ed era ricoverato all'ospedale di Rivoli in gravi condizioni. A dare la notizia è stato in un post su Facebook Simone Caminada, 38 anni, assistente e compagno per 14 anni del filosofo. Negli ultimi anni, proprio questa vicenda era finita sulle cronache giudiziarie. Vattimo avrebbe voluto unirsi a Caminada civilmente, ma la Procura di Torino ha sospeso l'unione in attesa della sentenza: secondo quanto stabilito dal Tribunale di Torino, il compagno del filosofo avrebbe cercato di ottenere l'eredità, isolando l'intellettuale e prendendo il controllo del suo patrimonio.

Vattimo, nato a Torino il 4 gennaio del 1936, era figlio di un poliziotto originario della Calabria, morto quando aveva solo un anno e mezzo. È stato attivo membro della Gioventù Studentesca di Azione Cattolica e ha contribuito alla rivista ‘Quartodora’, dimostrando fin da allora il suo spirito critico e il suo profondo impegno sociale. Si può considerare il più grande analista del pensiero di Martin Heidegger, dopo aver studiato con maestri come Karl Löwith e Hans Georg Gadamer. Antidogmatico, convinto sostenitore del fatto che non si può raccontare in modo filosofico o scientifico l'ordine autentico delle cose, ha criticato ogni posizione metafisica.

Con Pier Aldo Rovatti ha curato nel 1983 una raccolta di saggi sul pensiero debole, di cui è stato considerato il massimo esponente. Ha sempre cercato di rendere accessibili le sue teorie anche al pubblico meno colto, con una scrittura molto semplice e chiara. Si dichiarava comunista ma “non in senso veteromarxista” ed era molto religioso. Si definiva “omosessuale e cristiano” ed è stato considerato un precursore delle tematiche Lgbtq. Oltre a essere stato professore dell'università di Torino, ha insegnato anche all'estero e ha ricevuto lauree honoris causa da prestigiose università internazionali. È stato anche europarlamentare per due legislature, prima nei Democratici di sinistra nel 1999 e poi con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, nel 2009, ed ha contribuito alla divulgazione della filosofia conducendo programmi televisivi per la Rai con gli amici Furio Colombo e Umberto Eco, e collaborando con La Stampa.

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