Spagna
1
Polonia
0
1. tempo
(1-0)
estival-jazz-vita-sospesa-teatro-sociale-non-sorpreso
Giorni di Estival, andrebbe bene anche con la pioggia (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
1 ora

Piano City Milano, il grande abbraccio collettivo della Decima

Cento concerti in tre giorni, tremila in 10 anni, e una sola regola 'rigidissima': il pianoforte. A colloquio con Ricciarda Belgioioso, co-direttrice artistica
Arte
3 ore

Riscoprire le opere di Antonio Ciseri

In occasione del bicentenario della nascita del pittore, è stato realizzato un itinerario che attraversa diverse località ticinesi
Musica
4 ore

Final Step, per riconnetterci è uscito ‘Disconnections’

Con Matteo Finali tra le storie musicali (anche di famiglia) di un album che è un invito a riprenderci i suoni delle nostre vite (reali).
Culture
6 ore

A Leontica tutte le strade portano alla pozza

Per tutti coloro che arrivano in paese seguendo le tracce lasciate dal romanzo di Fabio Andina, domenica 27 giugno s'inaugura Il Sentiero del Felice (siamo tutti invitati)
Società
8 ore

Addio Lugano bella, la storia dell’anarchico Pietro Gori

Gli ideali politici di un uomo che rifiutava la violenza e la scienza della devianza di Lombroso: intervista allo storico Massimo Bucciantini
Società
16 ore

34 donne accusano Pornhub di sfruttamento e pornografia minorile

Secondo lo studio legale si tratta di "una causa storica contro il traffico di esseri umani e la pornografia minorile nell'industria del porno online"
Spettacoli
1 gior

Golden Globes, si spacca la Foreign Press Association

Dimessi due membri dell'ente che organizza i premi, denunciando ancora una volta un ambiente tossico e resistenza al cambiamento.
Culture
1 gior

Il Locarno Film Festival punta sui giovani

Il Locarno Film Festival punta sui giovani. Con programmi a loro dedicati si vuole formatore dei futuri professionisti del mondo del cinema.
Spettacoli
1 gior

Ceresio Estate, omaggio ‘celestiale’ a Luciano Sgrizzi

Intervista a Davide Macaluso, la cui celesta sarà protagonista del concerto di lunedì 21 giugno a Carabbia
Culture
19.03.2021 - 18:000

Estival Jazz 'vita sospesa', Teatro Sociale 'non sorpreso'

Due voci dopo l'auspicato allentamento, che tale non sarà. Helbling: 'C'è tanta delusione'. Jacki Marti: 'Un'opzione fine agosto, ma è solo pensare a voce alta'.

«Rimangono sempre più domande che risposte, ciò nonostante continuiamo a lavorare per non farci trovare impreparati, anche se non ci facciamo troppe illusioni». Così parlò Jack Marti, patron dell'Efg Lugano Estival Jazz, campione di quel mondo culturale, musicale in questo caso, (mezzo) pronto a ripartire, ma rimasto al palo dopo le ultime decisioni a livello federale, il rinvio dei preannunciati allentamenti. Quanto al festival luganese, «visto che pensiamo a voce alta, stiamo pensando all'eventualità di spostarlo a fine agosto, una seconda opzione che è soltanto una discussione aperta». Estival ha già l'ok di Dee Dee Bridgewater, Edoardo Bennato e molti altri, «ma in che modo potremmo confermare?». Nella piazza del jazz, il mese di attesa per le future decisioni federali, rinviate a dopo Pasqua, paiono gestibili: «Ma è oggettivo che la situazione, invece di migliorare, sta peggiorando». L'immagine che ha nella testa Jacki, visivamente parlando, è quella di «una vita sospesa».

Superata l'idea di regalarci «sei o sette righe bianche al posto della mia dichiarazione», Gianfranco Helbling, direttore del Teatro Sociale, membro di comitato dell'Unione dei teatri svizzeri, commenta l'ennesimo rinvio alla ripresa, che non sarà nemmeno parziale, nemmeno questa volta. «Non sono indignato, c'è comunque tanta delusione, perché nei giorni in cui era stata annunciata questa possibilità di riapertura, sembrava si trattasse di una previsione abbastanza verosimile. Poi le cifre hanno cominciato a cambiare per diventare quelle registrare nell'ultima settimana». Alla luce di questo, «tutto sommato oggi per me non è stata di certo una grandissima sorpresa». In casa Sociale c'è delusione anche per l'aver «programmato più in là, per numeri più grandi, ragionando su una prospettiva di progressiva riapertura. RInviare di nuovo diventa sempre più pesante».

Difficile che il debutto di ‘Olocene’, previsto per il 20 aprile prossimo e le cui prove inizierebbero tra una settimana, possa andare in scena prima della prossima stagione. Difficile che il calendario recentemente aggiornato sia effettivamente praticabile. «Riaprire per cinquanta persone a metà aprile significa che diversi spettacoli previsti per maggio non li potremo fare». Difficile quando «si lavora in una situazione di totale incertezza, di totale liquidità del momento e tutto questo, alla lunga, comincia a pesare. Vedremo come evolve questa terza ondata». Difficile anche pensare ad altro tipo di sensibilizzazione a livello federale di quanto già fatto, se non che «si possono comunque rimarcare determinate posizioni, si può continuare a dire che andare a teatro in cinquanta persone resta sicuro. Dopodiché, come detto una decina di giorni fa, ci portiamo a casa il fatto che siamo finalmente equiparati a tutti gli altri settori economici, e non siamo più l'ultimo che viene riaperto e il primo a essere chiuso. Questo è assolutamente positivo».

© Regiopress, All rights reserved