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Time for ‘Constellations’ (www.chiaradubey.com)
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30.01.2021 - 11:200

Un posto in sala per vedere Chiara Dubey

Sabato 30 gennaio, capitolo forzatamente online del ‘Constellations Tour’: in diretta da Zurigo, l'artista ripropone live l'album d'esordio.

Avviso al pubblico: il concerto di Chiara Dubey di sabato 30 gennaio, inizialmente previsto al Pavillon Stockargut di Zurigo, cambia sede. La nuova destinazione è l'interno dei Powerplay Studios di Zurigo, sempre alle 20. È vero, il concerto è in live streaming, quindi che sia in un posto di Zurigo invece che in un altro per noi poco cambia, perché sarà sempre e solo da casa che potremo guardarlo. Mettiamola così: la comunicazione era solo per riprendere confidenza con i meccanismi della musica suonata, le certezze e gli imprevisti, il prima, il dopo e quel che accade nel mezzo, il concerto, nell’attesa di tornare nelle sacre stanze, laddove la musica la si respira, oltre che vederla.

Un concerto al buio

«La preparazione di un concerto in streaming è molto simile a quella di un concerto normale. Serve organizzare i musicisti, la scaletta, il programma. In più serve un team che si occupi del video e della trasmissione live. Il resto è qualcosa che già conosco. Anzi, si è un po’ più flessibili sul luogo, visto che non ci sarà pubblico e dunque non serve ragionare sulle capienze». Così racconta Chiara Dubey la sua prima esperienza live virtuale, per quella che a tutti gli effetti, e nonostante tutto, sarà una delle date del suo ‘Constellations Tour’, nato dal bello e omonimo album che esiste in digitale e anche in bianca forma fisica. Rispetto al concerto di Locarno, ultimo approdo ticinese risalente all’ormai lontano 3 ottobre, le differenze stanno più davanti al microfono che dietro: «Parlerò alla telecamera, nella mia testa m’immaginerò che tutti concordano e sorridono (ride, ndr) e non avrò nemmeno idea di quanta gente starà guardando. Sarà una specie di concerto al buio, per me e per i musicisti».

Tempi tecnici permettendo, anche online si ascolterà tutto ‘Constellations’ e qualche extra, quelli che in lingua italiana chiusero la notte al Kursaal. Gli appassionati del Dubey-pensiero, inoltre – sul palco, Chiara parla amabilmente con padronanza e tipico eloquio cantautorale – avranno anche virtualmente il dovuto: «Ci tengo sempree a raccontare qualcosa, soprattutto per qualche brano, almeno per me. Sento l'importanza di raccontare i retroscena, le mie sensazioni, di condurre il pubblico tra le canzoni».

'È più lockdown adesso che in marzo’

Il concerto arriva nel mezzo del secondo stop imposto alla musica.Se nella prima fase Chiara era distratta dal lavoro per l’album, dalla pubblicazione e la relativa promozione, «questa sarebbe stata la fase in cui avrei suonato dal vivo, e sono rimasta più a bocca asciutta ora. Comincio veramente a sentire cosa significa questo lockdown». E poi «è ironico pensare che questi sono i primi passi che faccio nel mondo dei concerti e già vivo un livello di difficoltà 10 rispetto a un concerto normale, con tutto questo posticipare, con tutta l’attenzione alle distanze, alle regole che cambiano da un giorno all’altro e per le quali è indispensabile sapersi adattare». Poco male, verrebbe da dire. Come fare la patente sulle strade di montagna e poi scendere in città: «Me lo auguro davvero», risponde Chiara. E il futuro? «Continuo in questa direzione, sto lavorando a nuova musica e ad alcune collaborazioni con altri artisti. Aspetto con pazienza che si possa tornare a suonare, e quando quel momento arriverà mi occuperò di portare le canzoni nei posti in cui si sono sempre ascoltate».

Ma prima c'è Zurigo. E questo è il link per mettersi ‘in lista’: www.it.chiaradubey.com/event-details/constellations-live-stream

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