ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
17 min

Alla Biblioteca di Ascona un incontro per i più piccoli

Sabato prossimo mattinata in compagnia di una giullare cantastorie, pensata per bambini dai tre anni in su
Ticino
27 min

Il preventivo di oggi, le lacrime e sangue di domani

Il Consiglio di Stato presenta una previsione coerente con gli impegni, ma i partiti sono preoccupati. Le reazioni di Plr, Ps, Centro, Lega, Udc e Verdi
Bellinzonese
27 min

Cima Piazza Giubiasco, allungare la staccionata ‘non è escluso’

L’incidente capitato a un bambino fa riflettere sulla sicurezza dell’area, anche se nei pressi di una zona a 30 km/h non sono obbligatorie recinzioni
Locarnese
28 min

Muralto, dal ‘Vangelo secondo Harry Potter’

Al Centro Evangelico una tavola rotonda propone una lettura delle tematiche spirituali presenti nel ciclo del noto personaggio
Mendrisiotto
29 min

Cinque Comuni del Mendrisiotto pensano al tutor di comunità

Avviata la formazione di una nuova figura di operatore sociale da parte di Morbio Inferiore, Vacallo, Breggia, Castel San Pietro e Balerna
Locarnese
33 min

Energie rinnovabili, ‘il Municipio che intenzioni ha?’

Interpellanza del Gruppo Plr e Verdi liberali di Gordola sulla possibilità di sfruttare incentivi federali per fotovoltaico e mobilità elettrica
Mendrisiotto
36 min

Il Basso Mendrisiotto prende tempo per studiare le opportunità

Entro fine ottobre i Comuni interessati dovranno decidere se partecipare o meno a un possibile studio aggregativo
Grigioni
57 min

Porte aperte all’alambicco regionale del Moesano

Appuntamento per sabato 8 ottobre dalle 11 alle 15 vicino al magazzino comunale ed ecopiazza a Roveredo
Bellinzonese
1 ora

Visita in cioccolateria con l’Atte Leventina

Mercoledì 12 ottobre è in programma una visita alla Chocolat Stella di Giubiasco
Luganese
1 ora

Il direttore di scuola media fa sapere che vuole collaborare

Dopo l’incontro fra le famiglie e le istituzioni permangono molte domande, e tanta rabbia, dopo l’arresto del 39enne luganese
Locarnese
1 ora

Cevio, dal brunch in fattoria allo Svuotacantine

Un successo la giornata didattica e benefica in fattoria; la raccolta fondi prosegue domenica con il mercatino sul piazzale della Manor di Ascona
Locarnese
1 ora

Un impegno (milionario) per l’amore della Terra di San Carlo

Concluso in Valle Bavona il progetto settennale di rivalorizzazione storica, paesaggistica e agricola promosso dal Patriziato di Bignasco
Locarnese
1 ora

Festeggiamenti per i 30 anni della Corale Verzaschese

Ricco programma di proposte per sottolineare la ricorrenza nei prossimi mesi
Luganese
1 ora

PatriziAmo, manifestazione al via (in presenza) a Lugano

Quindici Patriziati di Lugano da venerdì nel patio del Municipio per farsi conoscere e per offrire i propri prodotti locali
Bellinzonese
1 ora

Giovani a confronto su servizio pubblico e privatizzazioni

È ancora possibile iscriversi alla giornata di lavoro che si terrà sabato 8 ottobre dalle 9 alle 16.30 alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona
12.02.2019 - 21:15

L'infiltrato 'con il senso dell’inchiesta'

La morte di Fausto Cattaneo e la lotta ai narcos. Marty: a un dato momento si puntò ai piani alti. Galusero: quella sparatoria in Austria

di Andrea Manna e Chiara Scapozza
l-infiltrato-con-il-senso-dell-inchiesta
Foto Ti Press

 

È così. Quando il mestiere che ti sei scelto lo fai con passione, quando lo consideri non un lavoro qualsiasi ma una sorta di missione, in questo caso la lotta contro il narcotraffico, il riciclaggio dei suoi proventi e i lunghi, lunghissimi tentacoli della criminalità organizzata, beh allora quel mestiere ti accompagna per tutta la vita. Fausto Cattaneo è stato poliziotto sino all’ultimo. L’ex commissario dell’Antidroga della Polcantonale, l’ex infiltrato ‘Pierre’, protagonista di molte operazioni sotto copertura, in particolare negli anni Ottanta del secolo scorso, se ne è andato. È morto l’altra notte a Locarno, al Tertianum, Residenza al Lido. Alla fine del 2017 gli era stata diagnosticata una malattia degenerativa. Successi investigativi, riconoscimenti, conferenze (come quelle sui rischi rappresentati dalle società bucalettere), ma anche le polemiche suscitate dal suo libro “Comment j’ai infiltré les cartels de la drogue”, che fecero emergere vecchie ruggini tra lui e qualche ex collega. Nell’autunno 2015 il processo al Tribunale penale federale per denuncia mendace. Fausto 'Tato' Cattaneo venne assolto.

'Si arrivò così al sequestro dei 100 chili di eroina'

«Lavorai con lui per una quindicina d’anni e restammo amici – dice l’ex procuratore pubblico e già consigliere agli Stati Dick Marty –. Fu il primo agente della Polizia cantonale che aveva come compito principale quello di occuparsi delle indagini sugli stupefacenti. Si era nel 1975. Avevamo conosciuto decine e decine di giovani che spacciavano agli amici per garantirsi il consumo. A un certo punto però ci chiedemmo se questo fosse il modo più efficace per combattere il fenomeno droga. E lui lo capì subito: capì molto bene che bisognava andare ai piani alti. Per questo incontrò anche opposizioni e incomprensioni. Ma è il destino di tutti coloro che imboccano strade nuove». Si puntò ai piani alti... e i risultati non mancarono: «I quantitativi aumentarono via via, fino ai 100 chili intercettati nel 1987 a Bellinzona, che ancora oggi è il più grosso sequestro di eroina in Svizzera». Cattaneo, aggiunge Marty, «era un vero poliziotto con il senso dell’inchiesta, con un fiuto notevole. Era sorretto da una memoria assolutamente straordinaria. Alcune settimane fa, quando poteva ancora parlare, mi rammentò eventi che io avevo dimenticato, si ricordava i numeri di telefono di persone che non contattava da anni». Mauro Dell’Ambrogio è stato comandante della Cantonale fra il 1985 e il ’92: «Cattaneo diede tantissimo alla polizia ticinese, grazie alla sue capacità e al suo talento». Le successive polemiche «non hanno reso giustizia a lui, come al corpo di polizia. Non è per la luce dei riflettori, ma per il silenzioso lavoro che per anni svolse, come andava svolto, che Cattaneo deve essere ricordato». Senza dimenticare «gli allora suoi colleghi, che contribuirono al buon esito di operazioni e indagini». Il silenzioso lavoro dell’infiltrato. E quando operava nell’ombra, sottolinea l’ex comandante, Cattaneo «era incredibilmente efficace».

'La dose di pericolo era giornaliera'

Con Cattaneo, in primissima linea, lavorò Giorgio Galusero. E questo prima che una legge sulle inchieste sotto copertura mettesse una serie di paletti. Erano gli anni ruggenti della lotta alla droga. Che ricordi ha di lui? «Un bravissimo poliziotto – dice l’ex commissario della Polcantonale, oggi granconsigliere –. Era stato abile a costruirsi una rete di informatori in tutta Europa, a cui attinse per condurre importanti inchieste. Non solo. Seppe gestire questi personaggi nel migliore dei modi: si trattava di ex trafficanti che si erano venduti alla polizia, con tutto quel che ne conseguiva». Agenti sotto copertura, infiltrati che lavoravano fuori dai confini nazionali. Pericoloso? «La dose di pericolo era giornaliera – racconta Galusero –. Non dimentichiamo che abbiamo pure avuto un informatore ucciso a Losone, senza mai sapere chi fu l’autore dell’omicidio». Qual è l’operazione più epica delle tante condotte insieme? «In Austria, dove c’è stato anche un conflitto a fuoco che ci ha coinvolti. Eravamo stati prima in Turchia a fare delle trattative, poi la Dea americana [l’Agenzia federale antidroga, ndr] ci aveva fatti scappare sostenendo che avevamo passaporti non validi, e che se non ce ne fossimo andati ci avrebbe denunciati alla polizia turca. La merce però era già in viaggio verso l’Austria, dove la intercettammo e arrestammo i trafficanti». In Svizzera fece soprattutto scalpore l’affaire Kopp, con quella famosa telefonata della consigliera federale al marito, che la portò alle dimissioni... «Sì, io e Cattaneo abbiamo lavorato insieme all’arresto dei fratelli Magharian, collegati con la Shakarchi Ag a Zurigo per riciclare i soldi dell’eroina. Hans Kopp era nel consiglio di amministrazione dell’azienda che finì sotto inchiesta per riciclaggio di denaro, e la signora pensò bene di avvisarlo».

L'avvocato Niccolò Salvioni difese Cattaneo al processo del 2015 al Tpf di Bellinzona, processo da cui uscì prosciolto dall'accusa di denuncia mendace: «Cattaneo aveva una grande determinazione e una notevole capacità  investigativa. Con una memoria poderosa».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved