Ticino

Padroncini, irregolarità frequenti secondo Consiglio federale

11 febbraio 2026
|

Nei controlli congiunti fra l'Ufficio delle dogane e la sicurezza dei confini (UDSC) e l'Associazione Interprofessionale di controllo (AIC), che si occupa di verificare se i lavoratori distaccati rispettano le direttive, le irregolarità sono frequenti. È quanto risponde il Consiglio federale a un'interpellanza del consigliere nazionale UDC ticinese, Piero Marchesi.

Nel suo intervento, Marchesi si dice preoccupato per il problema dei padroncini e operatori economici provenienti dall'Italia, che entrano in Ticino per fornire prestazioni in condizioni difficilmente controllabili. A detta del ticinese, questa situazione penalizza le PMI e gli artigiani ticinesi, tenuti a rispettare regole e oneri stringenti, ma esposti a una concorrenza spesso sleale che, con gli strumenti attuali, risulta complesso contrastare in modo sistematico.

Nella sua risposta, il Governo precisa che, se durante le verifiche l'UDSC rileva un sospetto di attività lucrativa illegale, lo notifica all'ufficio cantonale del lavoro. Le segnalazioni fra il 2022 e il 2025 oscillano fra le 449 dell'anno scorso e le 545 del 2023. Il Governo non può però fornire altre dati riguardo la percentuale di Irregolarità. Nel caso dei controlli sulle persone, l'UDSC registra unicamente infatti quelli in cui sono state riscontrate delle irregolarità. Di conseguenza, precisa il governo, non è possibile indicare né il numero totale dei controlli effettuati né la percentuale dei problemi constatati. Tuttavia, nei controlli congiunti con l'AIC, le irregolarità sono frequenti, precisa l'esecutivo.

Quanto all'uso delle nuove tecnologie nella videosorveglianza ai confini propugnato da Marchesi per una lettura automatizzata delle targhe dei veicoli commerciali e il successivo confronto con le autorizzazioni e gli annunci obbligatori dei padroncini, - ciò che per Marchesi potrebbe permettere controlli più mirati ed efficaci, anche senza un aumento del personale - il Consiglio federale sottolinea che l'UDSC non utilizza al momento sistemi basati sull'IA, pur ritenendone ragionevole l'impiego.

Attualmente, aggiunge il Governo, si stanno valutando e testando i primi progetti concreti. L'obiettivo è analizzarne in modo trasparente benefici e rischi, così da pianificare i passi successivi. Un eventuale impiego futuro di sistemi di intelligenza artificiale avverrà in modo graduale e ordinato, nel rispetto delle prescrizioni legali, organizzative e in materia di protezione dei dati, conclude l'esecutivo.