ULTIME NOTIZIE Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
6 ore

Il Ministro di Nebiopoli ha di nuovo le chiavi della città

Davanti a una piazza movimentata dalla musica della guggen, sono iniziati i festeggiamenti di Chiasso, a quasi tre anni dall’ultima vera edizione
Luganese
7 ore

Scontro tra un’auto e un centauro a Vezia

Ferite non gravi per il motociclista scaraventato a terra dall’impatto. Il traffico in via San Gottardo è rimasto perturbato per circa un’ora
Mendrisiotto
7 ore

‘Il ‘caso Cerutti’? Per la Sezione Plr la crisi è superata’

Il gruppo di Mendrisio incassa la ‘piena fiducia’ dei vertici cantonali. Alla Direttiva il municipale non c’era. ‘Non ritenevo fosse necessario’
Bellinzonese
7 ore

Incidente d’auto a Gnosca: esce di strada e cozza contro un muro

Da una prima valutazione medica l’uomo avrebbe riportato ferite tali da metterne in pericolo la vita. La tratta rimarrà bloccata almeno fino alle 22
Ticino
9 ore

‘Il nostro sistema democratico sta vivendo un momento di crisi’

La capacità di affrontare i cambiamenti e coinvolgere la popolazione è stato il tema del quarto Simposio tra Cantone e comuni
Bellinzonese
9 ore

La valorizzazione della Sponda Sinistra si fa professionale

La Fondazione Valle Morobbia ha assunto Sabrina Bornatico per stimolare e coordinare progetti e iniziative della zona collinare del Comune di Bellinzona
Luganese
10 ore

‘Vogliamo San Martino e San Provino iscritti all’Unesco’

Una petizione chiede che le due manifestazioni rurali siano riconosciute come beni immateriali. Un’iniziativa che parte dal basso, una prima in Svizzera
Locarnese
10 ore

‘Sfruttare la luce per illuminare anche le zone d’ombra’

È l’obiettivo che la Città di Locarno vuole raggiungere grazie alle indicazioni evidenziate nel rapporto della speciale Commissione municipale economia
Mendrisiotto
10 ore

No alla violenza, il Nebiopoli incontra gli allievi di 4ª media

‘È stato interessante. Ora faremo più attenzione’. Con la visita, i giovani hanno potuto scoprire l’apparato organizzativo e di sicurezza del Carnevale
Locarnese
12 ore

Luce verde per il semaforo alla Pergola: obiettivi raggiunti

Lo indica il Consiglio federale, rispondendo a un’interrogazione di Piero Marchesi: ‘Sull’arco di una giornata risparmiate complessivamente 51 ore’
Grigioni
12 ore

Verso un miglior sostegno ai familiari curanti nei Grigioni

Individuati tre punti centrali: sensibilizzazione della popolazione e dei datori di lavoro, così come migliori condizioni per le persone che prestano cure
Bellinzonese
13 ore

Successo per il Raiffeisen Kids Ski Day a Campo Blenio

Circa 130 bambini e bambine si sono lanciati nei percorsi dello sci alpino e dello sci freestyle preparati dallo Sci Club Greina e dall’Adula Snow Team
Bellinzonese
13 ore

Col Rabadan tornano i tradizionali appuntamenti culinari

Venerdì 17 pranzo degli anziani, lunedì 20 fondue e martedì 21 febbraio ‘risott e lüganig’ del Re. Gli eventi si terranno nel capannone in Piazza del Sole
Locarnese
13 ore

Gordola, ‘la presenza della Posta è di interesse pubblico’

Plr e Verdi liberali giustificano la loro interpellanza anche sul negozio di alimentari e criticano il vicesindaco per essersi esposto
Bellinzonese
14 ore

Il Soccorso alpino fra i banchi delle Scuole Nord di Bellinzona

Un centinaio di allievi sono stati informati sul ruolo dei soccorritori, sull’attrezzatura che viene utilizzata e sui rischi degli sporti invernali
Ticino
14 ore

Sedicenni in discoteca, ‘ci adeguiamo al resto della Svizzera’

La reazione a caldo di Daniel Perri, gerente di varie discoteche del Locarnese, come il Vanilla, la Rotonda e il Pix: ‘È importante per il turismo’
Mendrisiotto
14 ore

Il Plr ticinese è con la Sezione di Mendrisio

Il partito cantonale prende atto del ‘caso Cerutti’ e dichiara ‘piena fiducia’ ai suoi esponenti locali. Si ‘guarda avanti’
26.01.2021 - 21:27

Niente fondi per la Como-Lecco. Appello dei pendolari

Gli utenti del trasporto pubblico lombardi e ticinesi lanciano l'sos. Elettrificare la linea potenzierebbe i collegamenti Tilo a cavallo del confine

niente-fondi-per-la-como-lecco-appello-dei-pendolari
Tanti i frontalieri che vengono a lavorare in Ticino (Ti-Press)

Sulla cartina allungare sino a Lecco la linea dei pendolari che corre lungo la strada ferrata fra Ticino e Lombardia appare semplice quanto naturale. Insomma, se da Mendrisio si è arrivati a Varese, perché mai i treni Tilo che puntano su Como non potrebbero andare oltre? L'interrogativo fra gli utenti-frontalieri rimbalza da tempo.  In fondo, per far proseguire i convogli fino al capolinea, toccando tredici Comuni lariani e un bacino di 250mila persone, basterebbe elettrificare un tronco della linea ferroviaria esistente, quello tra Albate-Camerlata e Lecco, lungo 37 chilometri. Del resto, il progetto ha già dei padrini istituzionali convinti, di sicuro da questo lato del confine. Il Dipartimento del territorio, prima, e l'Ufficio federale dei trasporti (Utp), poi, hanno messo nero su bianco il loro interesse. La prova è nelle missive recapitate di recente (la lettera di Berna è giunta nei giorni scorsi) all'Astuti, l'Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico. Associazione che si è mobilitata, al fianco della consorella Utp, l'Associazione degli utenti del trasporto pubblico Lombardia, a difesa di questo collegamento. Il rischio che possa finire in un cassetto oggi è più che mai concreto. Il nodo gordiano? Ancora una volta è la disponibilità finanziaria. All'appello mancano, infatti, circa 80 milioni di euro. Un ostacolo che i pendolari lombardi confidano si possa superare. E per questo hanno chiesto una mano ai colleghi ticinesi.

A Berna credono in quella tratta transfrontaliera

I collegamenti tra Svizzera e Italia - in particolare fra Ticino e Lombardia - sono strategici. E alla direzione dell'Ufficio federale dei trasporti lo sanno bene. Non a caso, sottolinea il direttore Peter Füglistaler nello scritto indirizzato ad Astuti, "sulla scia del progetto Alptransit, nel 1999 i ministeri italiano e svizzero hanno formalizzato la propria collaborazione costituendo un comitato direttore". È stato il primo passo verso un 'memorandum of understanding' firmato nel 2012 aprendo così la via a un "ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria italiana con Alptransit". D'altro canto, questa intesa ha dato modo, si fa notare ancora, "di aumentare la capacità delle linee di accesso, di realizzare terminali intermodali e di uniformare gli standard d'esercizio quali la lunghezza e il peso dei treni". In un certo senso la Como-Lecco chiuderebbe il cerchio della Mendrisio-Varese. Certo senza elettricità, su quella linea i treni Tilo non potranno viaggiare.

Adesso si guarda al 2035 grazie a un memorandum

Le aspirazioni politiche, in effetti, vanno oltre. Tant'è che, come ribadisce lo stesso Uft, i ministeri dei due Paesi sono intenzionati a continuare a coltivare questa collaborazione con l'obiettivo di sottoscrivere un nuovo memorandum, orizzonte temporale il 2035. "In questo contesto - annota il direttore dell'Ufficio - il Cantone Ticino e la Regione Lombardia hanno evidenziato la necessità di valutare un’estensione della rete regionale ticinese verso Lecco ed Erba". Di conseguenza, si conferma, "l'elettrificazione della linea Como-Lecco sarà pertanto sottoposta a un'analisi socio-economica, sulla quale si baserà la scelta dei progetti da realizzare nel quadro del 'MoU 2035'". E qui la questione si complica. Anche perché, si rammenta, il progetto di elettrificazione si trova "completamente su territorio italiano". Quindi, la decisione finale spetta al ministero italiano.

A caccia dei fondi necessari

Parlarne ai pendolari lombardi (che fanno capo a un Comitato) fa persino male. La possibilità di attingere al pacchetto di investimenti destinati alle infrastrutture d'accesso alle località che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2026 - si parla di circa 474 milioni di euro - è sfumata definitivamente. L'annuncio è calato sull'ultimo incontro fra Astuti e Utp, assieme all'amarezza che quei fondi saranno spesi quasi per intero nelle strade. In effetti, ha spiegato Giovanni Galimberti del Comitato pendolari ai colleghi di entrambi i lati della frontiera, a differenza di quanto dichiarato l'estate scorsa, la Como-Lecco non è stata inserita fra le opere fondamentali legate ai giochi olimpici di Milano-Cortina, bensì fra quelle accessorie: come dire niente da fare. A quel punto, si lascia intendere, è partito il rimpallo di responsabilità fra autorità lombarde e centrali. Tanto più che ai lettori più attenti non è sfuggito che l'elettrificazione della Como-Lecco è scomparsa dagli ultimi documenti di Rfi, Rete ferroviaria italiana, persino alla voce 'opere future'.

Ai pendolari resta la speranza

Adesso al di là del valico sperano sia possibile far capo alla legge di bilancio dello Stato italiano, all'interno della quale il ministero potrebbe trovare quegli 80 milioni necessari a realizzare i lavori. D'altro canto nel 1999, ricordano da Utp, si era trovato un angolino per l'elettrificazione delle linee briantee. Certezze, è indubbio, al momento non ve ne sono, ci si lamenta: le istituzioni d'oltrefrontiera non hanno messo nero su bianco il proprio impegno. E allora che fare? Gli utenti del trasporto pubblico in terra di Lombardia sono pronti a richiamare i governi lombardo e centrale alle loro responsabilità. 

Loro, i pendolari a cavallo del confine, a quella linea ci credono, eccome. Il potenziale per trasferire un buon numero di frontalieri - e ve ne sono parecchi che arrivano dal Lecchese - dalla strada alla rotaia c'è tutto, si insiste perorando la causa della Como-Lecco. Ed è questo il messaggio che intendono veicolare là dove si prendono le decisioni politiche. Certo, si ammicca, se le autorità svizzere potessero dare una spinta - si tratta pur sempre di collegamenti transfrontalieri -, aiuterebbe.

Leggi anche:

In treno da Como a Lecco: 'È la sola soluzione'

A Lecco in treno, Zali confida nell'intesa con la Lombardia

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved