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17.06.2021 - 17:59
Aggiornamento: 20:21

Ex Macello: capigruppo del Cc a Palazzo Civico

Riunione informale oggi in seduta fra Municipio e legislativo per discutere della 'crisi' istituzionale innescata dalla demolizione.

ex-macello-capigruppo-del-cc-a-palazzo-civico
Il cantiere e le macerie poste sotto sequestro per ordine del Ministero pubblico dopo la denuncia per la demolizione

Una chiacchierata informale per discutere di alcuni risvolti istituzionali preoccupanti, originati dai fatti capitati nella notte fra il sabato 29 e domenica 30 maggio a Lugano, con lo sgombero e la demolizione di un edificio dell'ex Macello. Nella riunione andata in scena oggi a Palazzo Civico si è parlato anche di come riannodare il dialogo con la realtà autogestita. Alla riunione hanno partecipato il Municipio guidato dal sindaco Marco Borradori e i capigruppo in Consiglio comunale. Alla richiesta partita lo scorso 3 giugno, l'esecutivo ha acconsentito ma l'incontro si è potuto organizzare solo oggi. Nel frattempo, sono emerse versioni dei fatti contraddittorie e soprattutto l'esito del primo esame ordinato dal Ministero pubblico che ha accertato la presenza di amianto e altre sostanze nocive, seppur in quantità minime. Oggi, le parti si sono scambiate informazioni e opinioni senza entrare nel merito dello sgombero e della successiva demolizione, oggetto di un'inchiesta penale coordinata dal Procuratore generale Andrea Pagani coadiuvato dal Procuratore capo Arturo Garzoni. Il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi e il comandante della Polizia Matteo Cocchi non hanno partecipato a questa riunione ma erano a Palazzo Civico per incontrare informalmente la titolare del Dicastero sicurezza Karin Valenzano Rossi e il vicesindaco Michele Foletti in merito a un progetto in corso relativo alla riorganizzazione delle polizie. Nell'incontro non è stata trattata la questione ex Macello.

Fra perdita di credibilità e strumentalizzazioni

Dalla riunione non sono emersi elementi eclatanti. Da parte loro, i capigruppo hanno voluto marcare presenza e manifestare al Municipio la propria preoccupazione relativa alla perdita di credibilità delle istituzioni e al danno all'immagine della città. Alcuni capigruppo hanno invitato l'esecutivo a cercare un canale o una maniera per riuscire a dialogare con le persone attive all'ex Macello. Altrimenti, sarà privo di senso e inutile proporre soluzioni logistiche alternative. D'altro canto, l'esecutivo è parso ad alcuni sulla difensiva nei confronti delle anticipazioni fornite dai media nei giorni scorsi. Anticipazioni che non farebbero altro che alimentare dubbi e sospetti sull'operato del Municipio, secondo cui la questione sarebbe oggetto di strumentalizzazioni di natura politica che starebbero distruggendo la pace sociale. L'esecutivo è parso ad altri un po' capriccioso e avrebbe sottovalutato la portata politica di quanto capitato quella notte, al di là dell'inchiesta penale in corso. Come detto, dall'incontro non sono emerse novità di rilievo.

 

 

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