Bellinzonese

Nelle scuole ‘si crei un canale di segnalazione indipendente’

Dopo le ultime novità sul docente di Giubiasco, il deputato Stefano Tonini ed ErreDiPi risollecitano un affinamento del protocollo

20 agosto 2026
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“Quando affidiamo i nostri figli alla scuola, dobbiamo poterci fidare”, attacca il granconsigliere leghista Stefano Tonini nel sesto atto parlamentare presentato sul caso della Scuola media di Giubiasco di cui abbiamo scritto negli ultimi due giorni rivelando che nell’ultimo decennio vi sono state ripetute segnalazioni interne sul comportamento problematico tenuto in vari contesti (verso colleghe e durante cene e uscite di classe) dal docente arrestato con l’accusa di aver violato la sfera intima di alcune allieve sotto i 16 anni. Campanelli d’allarme cui la Direzione di sede non avrebbe riservato la giusta attenzione.

“Le informazioni emerse in questi giorni pongono interrogativi che vanno oltre il procedimento penale e che riguardano il funzionamento della nostra scuola e la capacità dello Stato di proteggere chi le viene affidato”. Segnali riguardanti comportamenti potenzialmente inappropriati di un adulto che lavora quotidianamente a contatto con dei minorenni “devono essere ascoltati, verificati, approfonditi. Quando sono coinvolti dei minorenni, la prudenza non può mai trasformarsi in superficialità e una segnalazione non può finire in un cassetto”.

‘Si accertino le responsabilità’

Perciò Tonini chiede conferma al governo di quanto abbiamo scritto, e meglio i dettagli su tempistiche, forma e numero delle varie segnalazioni protrattesi per una decina d’anni, da quanto il 37enne arrestato ha iniziato a insegnare con incarico limitato nell’anno scolastico 2014/15. In particolare il deputato chiede chi ne fosse a conoscenza nella Direzione e al Decs, se abbiano prodotto dei provvedimenti e se siano state trattate in modo adeguato. E qualora emergessero omissioni, sottovalutazioni o errori nella gestione delle segnalazioni, o anche violazioni del protocollo, chiede che siano accertate eventuali responsabilità a livello dirigenziale o amministrativo. Chiesti anche lumi sulla validità del protocollo stesso che prevede l’obbligo di segnalazione delle Direzioni al Decs, introdotto nel 2023 dopo il caso della Scuola media 1 di Lugano. Infine Tonini sollecita l'apertura di un canale cantonale indipendente attraverso il quale allievi, genitori, docenti e collaboratori possano segnalare situazioni delicate senza dover necessariamente passare dalla Direzione di sede.

‘Superata una soglia gravissima e irreversibile’

Proprio su questo punto torna l’associazione ErreDiPi, la Rete per la difesa delle pensioni, ribadendo la richiesta già formulata in primavera “quando denunciavamo un silenzio non neutrale che crea le condizioni per normalizzare comportamenti inopportuni; e una segnalazione molto tardiva, giunta solo quando la situazione aveva superato una soglia gravissima e irreversibile”. In quell’occasione ErreDiPi insisteva altresì su una “criticità evidente del sistema di segnalazione introdotto dal Decs dopo il caso di Lugano: le segnalazioni devono passare per le Direzioni degli istituti. Col rischio, al di là di lodevoli eccezioni, che le Direzioni possano temporeggiare, esitare per non voler ‘mettersi contro’ un docente, per evitare conflitti interni, perché conoscono le persone coinvolte, perché temono ripercussioni sulla reputazione della scuola”. Alla luce di quanto denunciato dalle fonti de ‘laRegione’ ErreDiPi risollecita la creazione di spazi di segnalazione esterni e indipendenti, non subordinati alla gerarchia scolastica, organismi che garantiscano imparzialità, protezione e trasparenza; un potenziamento della formazione e della prevenzione, per docenti e allievi. Direzione e Decs, ricordiamo, al momento non forniscono spiegazioni limitandosi a dire che le verifiche amministrative seguiranno quelle penali. Intanto l’anno scolastico sta per cominciare e nella sede giubiaschese rischia di esserci un clima interno sempre più teso.

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