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Pazientemente in coda (Regione)
17.12.2021 - 17:06
Aggiornamento : 19:12

Lunghe attese per i tifosi Hcap da tamponare dopo il derby

A Bellinzona anche un’ora in coda al freddo e in piedi. Il positivo a Omicron era vaccinato/guarito? L’Ufficio del medico cantonale non risponde

Attese fino a un’ora e un quarto oggi pomeriggio, in piedi e al freddo, adulti e bambini, all’esterno del posteggio per autoveicoli dell’Esercito a Bellinzona che Cantone e Confederazione hanno messo a disposizione per accelerare il depistaggio esteso a tutte le persone presenti nel settore spalti della Gottardo Arena di Ambrì, in occasione del derby con l’Hcl di venerdì scorso 10 dicembre. Curva sud dov’era presente un tifoso positivo al Covid e in particolare alla variante Omicron molto contagiosa. Ciò che ha costretto l’Ufficio del medico cantonale a lanciare ieri sera un appello generale affinché tutte quelle 2’500 persone si facciano tamponare quanto prima, così da ridurre il più possibile il rischio di moltiplicare i contagi. Per sdrammatizzare la situazione, qualcuno potrebbe dire che nella vecchia Valascia faceva ben più freddo di oggi a Bellinzona. Resta il fatto che non tutti hanno gradito le lunghe attese e che all’interno dello stabile si sarebbe potuto organizzare qualcosa in più delle due corsie presenti. Prese d’assalto anche le farmacie. Il risultato del test verrà comunicato entro 24 ore via messaggio se negativo, con una telefonata se positivo.

Documenti e Covid pass altrui? L’Hcap esclude problemi o elusioni

Peraltro si rincorrono gli interrogativi, le voci e le teorie sul tifoso risultato positivo a Omicron. Era vaccinato? Se sì, allora davvero i vaccini non proteggono dai contagi, tanto meno dalla nuova variante? Oppure non era vaccinato, ma solo guarito, e anche questo status nulla può contro il virus? Oppure, ancora, in un regime 2G applicato alla nuova Valascia dove si può entrare solo se vaccinati o guariti, il tifoso contagiato non era né uno né l’altro e allora sarebbe fondata la voce – non confermata – secondo cui nel nuovo stadio biancoblù i no-vax riescono a superare i controlli presentando agli addetti documenti d’identità e Covid pass appartenenti ad altre persone vaccinate/guarite complici? Interpellato dalla ‘Regione’, l’Ufficio del medico cantonale afferma di non poter rilasciare informazioni sui singoli casi, nemmeno quindi sul tifoso ammalatosi. Quanto ai controlli effettuati alle entrate della Gottardo Arena, il medico cantonale rimanda alle istanze competenti. Intervistato ieri dalla redazione, il direttore generale dell’Hcap Nicola Mona assicurava che i controlli del certificato Covid dai 16 anni (modalità in vigore alla Gottardo Arena già dalla sfida dell’8 dicembre) si sono svolti senza problemi. In un comunicato trasmesso stasera la direzione biancoblù afferma di “escludere che il caso in questione sia legato a problemi o elusioni dai controlli 2G all’entrata”. Restano però inevase alcune domande.

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