ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
1 ora

La Imerys di Bodio taglia sei impieghi

Non sono attualmente noti i motivi dei licenziamenti, che seguono ai quattordici del 2018 ma anche agli ingenti investimenti di due anni fa
Ticino
3 ore

Mobilità Usi al top: ‘Coltiviamo la dimensione internazionale’

L’ateneo ticinese è tra i pochi in Svizzera (4 su 36) ad aver raggiunto l’obiettivo del 20% dei diplomati con un’esperienza all’estero. Ecco i motivi
Orselina
4 ore

Nuovo albergo-ristorante Funicolare, c’è la licenza edilizia

Da novembre il cantiere per l’edificazione ex novo della struttura, simbolo turistico collinare soprastante la Madonna del Sasso
chiasso
5 ore

Un Nebiopoli all’insegna del vero spirito del Carnevale

Svelato il programma dell’evento, che dopo due anni di pandemia torna ‘in grande’. Ne abbiamo parlato con il presidente del comitato Alessandro Gazzani
Grigioni
5 ore

Giovane morta dopo il party: nessuno voleva perdere la patente

Le persone interrogate hanno confermato che si è atteso a lungo prima di portare la 19enne in ospedale per paura di incappare in controlli di polizia
Bellinzonese
6 ore

Quartiere Officine: per i Verdi ‘ancora troppi posteggi’

Giulia Petralli apprezza che il Municipio di Bellinzona abbia rivalutato il progetto iniziale, ‘ma ci sono ancora punti che non ci soddisfano’
Luganese
6 ore

Lugano mantiene la tradizione del Pane di Sant’Antonio

Con una decisione presa a maggioranza, il Municipio ha incaricato la Cancelleria e la Divisione attività culturali di preparare un progetto
17.12.2021 - 19:12

Decisioni Covid, Manuele Bertoli evidenzia alcune complicazioni

Il fatto che Berna non abbia optato per chiusure ‘è positivo’, ma i controlli per gli incontri privati e il booster possono comportare difficoltà

decisioni-covid-manuele-bertoli-evidenzia-alcune-complicazioni
Ti-Press
Il presidente del governo ticinese

Il fatto che il Consiglio federale non abbia optato per ulteriori chiusure «è sicuramente una nota positiva». Manuele Bertoli, presidente del governo ticinese, è da un lato soddisfatto dalle misure adottate dal Consiglio federale per combattere la quinta ondata della pandemia. Dall’altro, tuttavia, la decisione odierna comporterà anche delle difficoltà, in particolare per quanto riguarda i controlli relativi agli incontri privati e per la somministrazione della dose di richiamo.

Dose di richiamo: crescerà la domanda, ma ‘siamo organizzati bene’

Il consigliere federale Alain Berset ha infatti annunciato che il tempo di attesa dopo la seconda iniezione per effettuare il cosiddetto ‘booster’ sarà ridotto da sei a quattro mesi. Una misura che «implicherà un’organizzazione logistica accresciuta, visto che da settimana prossima vi saranno più persone che vorranno effettuare il richiamo per non dover fare il test in caso di applicazione del sistema 2G+», sottolinea Bertoli. In ogni caso «in Ticino siamo organizzati bene a livello logistico. Quindi non penso che sarà un problema fare in modo che queste richieste accresciute siano soddisfatte rapidamente, anche se sarà un impegno non da poco».

Nell’ambito invece degli incontri privati limitati a dieci persone, riemerge poi «la problematica dei controlli», rileva Bertoli. «Verosimilmente, scatterà una sanzione solamente nel caso in cui emergesse una situazione non conforme alla legge a seguito del tracciamento dopo un caso positivo».

Il Ticino in consultazione si era detto contrario all’obbligo del telelavoro che invece è stato introdotto. «Ora il grande lavoro per tutti i Cantoni sarà quello di rispondere alle domande sulle possibili eccezioni», precisa il presidente del Consiglio di Stato. Inoltre, «sul territorio vi sono molte piccole aziende che con questa misura potrebbero avere delle difficoltà, in particolare a livello organizzativo».

Per il momento ancora no ai test ripetuti nelle scuole

Berset oggi ha anche nuovamente raccomandato di effettuare test ripetuti nelle scuole, una misura alla quale il Ticino si è sempre opposto. «Per il momento non è un tema, anche perché la capacità dei laboratori è già al limite», ribadisce il direttore del Dipartimento dell’educazione. «Ragioneremo se prendere eventuali misure dopo le vacanze scolastiche natalizie, valutando anche la situazione epidemiologica a inizio gennaio», conclude Bertoli.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved