laRegione
Nuovo abbonamento
liceo-di-bellinzona-e-lockdown-bilancio-in-chiaro-scuro
Zeno Casella, coordinatore del Sindacato indipendente studenti e apprendisti (Sisa)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
7 ore

Coleottero giapponese, se trovato va segnalato

La città di Lugano illustra come agire in caso di ritrovamento dell'atavico divoratore di piante
Locarnese
8 ore

Locarno, lavori notturni in via Simen

Dal 17 al 22 agosto completa chiusura al traffico dalle 20 alle 5.30 per la nuova pavimentazione
Luganese
8 ore

Condanna definitiva per il ginecologo luganese Piercarlo Rey

Nessun ricorso al Tribunale federale. La vicenda giudiziaria per lesioni colpose gravi - asportò per errore entrambi i seni a una paziente - è chiusa
Luganese
9 ore

Il luganese Davide Staedler miglior Ceo d'Europa

Lo ha annunciato la rivista inglese Mnthly, specializzata nelle tematiche di gestione aziendale
Luganese
9 ore

Gardi Hutter attesa al Longlake Festival di Lugano

Prosegue il calendario intenso della kermesse cittadina, tra teatro, cinema e incontri
Gordola
9 ore

È morto Marzorini, ‘il burbero gentile’

Avvocato e notaio, già presidente del Gran Consiglio, era un grande appassionato di tiro
Ticino
9 ore

Burqa come sacchi dell'immondizia: niente processo per Robbiani

Decreto d'abbandono per il granconsigliere leghista dopo un post su Facebook del 2014. Esclusi i reati di discriminazione razziale e perturbamento della libertà di credenza.
Bellinzonese
10 ore

Domenica la corsa in salita da Faido al Lago di Carì

Quarta edizione con 1'600 metri di dislivello ma anche con un walking popolare
Grigioni
10 ore

Ferragosto a San Bernardino col mercato alpino

Ricco programma di eventi e animazioni sabato 15
Luganese
10 ore

Traversate del lago: a Lugano sold out, al ponte diga il bis

Gli organizzatori della gara popolare cittadina hanno ottenuto l'autorizzazione cantonale. A settembre la nuotata tra i lidi di Melide e Bissone
Luganese
12 ore

S'è lanciato dal Lac di Lugano in una prova di parkour, ferito

Un salto da 7-8 metri, poi la caduta sulla schiena per un giovane confederato. Ricoverato e poi dimesso dall'ospedale
Bellinzonese
12 ore

Ciak si gira in Valle di Blenio

Iniziano oggi a Olivone le riprese della commedia drammatica '40&Climbing'. Un'interessante opportunità per l'intera regione
Bellinzonese
12 ore

Sportello di Pianezzo, nuovo orario il mercoledì

Sarà accessibile il mattino e non più il pomeriggio, così da facilitare Assemblea dei genitori e Associazione di quartiere
Bellinzonese
12 ore

Slow Music torna a Bellinzona con due concerti

Appuntamento il 18 e 25 agosto nella corte del Municipio con i Ven Negru e i Ratatagnöl
Ticino
12 ore

'Il Ticino torna finalmente a scuola, ma non basta'

Secondo il Sisa il ritorno della scuola in presenza è positiva, ma ci sono ancora importanti lacune da colmare: mascherine gratis e corsi di recupero pubblici
Ticino
12 ore

Merlani: 'Nuovi positivi, quasi la metà importati dall'estero'

Coronavirus, il medico cantonale stila un bilancio del contact tracing: il 10/12% si contagia in famiglia, una piccola quota in feste private
Ticino
14 ore

Al Gorda per ammirare stelle cadenti, pianeti e galassie

Domani serata osservativa organizzata dall'associazione astronomica Astrocalina
Locarnese
15 ore

Trosa, quando il nemico corre sotto terra

L'incendio che da giorni tiene impegnati pompieri, elicotteri e forestali è di sottosuolo. Difficile da contrastare se non c'è possbilità di lotta diretta
Luganese
15 ore

Giorno 11, il maratoneta luganese e figlio raggiungono le Marche

Notte in spiaggia e partenza all'alba, il resoconto dalle nuove mete, fra cui l'infinita... Recanati
Bellinzonese
16 ore

La Cantina di Giubiasco cerca un nuovo direttore

Il responsabile ad interim, l'enologo Michele Conceprio, ha rinunciato dovendo occuparsi della propria nuova azienda agricola
Ticino
16 ore

La scuola riparte in presenza

Il 31 agosto tutti gli allievi del Canton Ticino torneranno in aule a tempo pieno. Ogni sede scolastica dovrà dotarsi di un proprio piano di protezione
Gallery
Bellinzonese
16 ore

Di nuovo all'asta Villa Bonetti a Bellinzona, ma per metà

In ottobre lo 'strano' incanto dello storico edificio che un anno fa il Municipio voleva comprare dal proprietario con trattativa diretta poi sfumata
Bellinzonese
10.07.2020 - 06:000
Aggiornamento : 08:29

Liceo di Bellinzona e lockdown, 'bilancio in chiaro-scuro'

Il Sisa conferma l'esistenza di docenti che non hanno seguito le disposizioni del Decs. Zeno Casella: 'Ma in generale la scuola ha reagito bene'

Scarso insegnamento a distanza tramite video-lezioni, materiale didattico inviato senza un approccio diretto con la classe o col singolo allievo, mancanza di contatto personale. Il tutto in barba alle disposizioni emanate dal Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs) all’inizio dell’insegnamento a distanza. Quanto descritto nel nostro articolo apparso nell’edizione del 6 luglio, riferito a un buon numero di docenti del Liceo di Bellinzona in base a testimonianze critiche e preoccupate di genitori e studenti raccolte dalla redazione negli ultimi mesi, potrà essere confrontato con un sondaggio che il Decs intende lanciare prossimamente nel settore dell’insegnamento medio-superiore. L’indagine sarà l’occasione per analizzare nel dettaglio i problemi vissuti nell’insegnamento a distanza, ma anche per mettere in luce i comportamenti virtuosi ed esemplari di docenti e allievi che nonostante le evidenti difficoltà si sono attivati subito con un approccio proattivo che ha fatto la differenza rispetto a chi ha preferito limitarsi al minimo indispensabile. Un quadro, quello emerso, corroborato in buona sostanza dal sondaggio interno promosso in aprile dal Comitato studentesco (vedi la 'Regione' del 9 luglio) i cui risultati evidenziano la presenza di una serie di problemi sull'asse Decs-Direzione-docenti-studenti che andrebbero risolti in vista della ripresa scolastica di settembre e delle incognite Covid che potrebbero ripresentarsi.

'Corsi di recupero per evitae l'effetto ghigliottina'

Proprio l’aspetto legato alle lacune che possono essersi formate da marzo a giugno, e che rischiano di presentarsi accentuate fra poche settimane, ha ora indotto il Sindacato indipendente studenti e apprendisti (Sisa) a segnalare al Decs – nell’ambito della consultazione in corso – la richiesta di istituire corsi di recupero sia durante le ultime settimane delle ferie estive, sia nel primo periodo scolastico. «La richiesta – spiega alla ‘Regione’ Zeno Casella, coordinatore del Sisa – s’inserisce nella volontà di evitare il cosiddetto ‘effetto ghigliottina’ che rischia di tagliare fuori gli studenti che per vari motivi non sono riusciti a seguire debitamente l’insegnamento a distanza». La soluzione immaginata «potrebbe venire concretizzata con l’aumento del monte ore e/o tramite un credito straordinario che permetta di retribuire docenti incaricati per questo scopo».

'Problemi presenti anche in altre scuole'

Quanto all’articolo della ‘Regione’, dopo essersi consultato con membri e aderenti del Sisa il suo coordinatore rileva come esso «sollevi problematiche di cui siamo coscienti e che abbiamo visto essere presenti al Liceo di Bellinzona come in altre scuole. È evidente che l’insegnamento a distanza ha posto numerosi problemi: da un lato docenti non adeguatamente formati all’uso dei nuovi strumenti implementati dall’oggi al domani, dall’altra studenti non di rado sprovvisti dei necessari supporti informatici. A ogni modo sarebbe sbagliato fare di tutta l’erba un fascio affermando che tutti i docenti non hanno lavorato adeguatamente durante la pandemia», cosa che la ‘Regione’ non ha fatto indicando l’esistenza del problema in un “buon numero di docenti assenti”. «Il nostro riscontro – sottolinea Zeno Casella – è in chiaro-scuro. Anche noi abbiamo registrato al Liceo di Bellinzona, come in altri ordini di scuola, vari casi di insegnanti che non hanno seguito le disposizioni del Decs. Ma in generale, visto il carattere emergenziale della situazione, possiamo dire che la scuola abbia reagito abbastanza bene. Ora è importante fare in modo che determinati problemi non si ripetano nei prossimi mesi autunnali e invernali». Il coordinatore del Sisa rimarca peraltro che le direttive del Decs «riprendevano talune rivendicazioni da noi avanzate all’inizio della pandemia».

Questione stipendio, 'proposta deleteria'

Non condivisibile per contro, stando al Sisa, l’opinione di una madre intervistata dal nostro giornale secondo cui si sarebbe potuto condizionare una parte dello stipendio all’effettivo impegno dimostrato nel seguire classi e studenti: «Una proposta deleteria, perché i diritti del lavoratore non si eguagliano diminuendo quelli di chi sta meglio, ma piuttosto lottando, nel caso specifico, per aiutare chi ha avuto problemi durante la pandemia, migliorando le condizioni quadro e i mezzi a disposizione della scuola, contenendo al contempo il numero di allievi per classe. Fattori che, se migliorati, inciderebbero positivamente anche sull’insegnamento a distanza. In questo senso credo che occorra analizzare a fondo quanto fatto di positivo e negativo durante la primavera per guardare in modo proattivo al mese di settembre e ai prossimi autunno e inverno quando confidiamo che si faccia tutto il possibile per riprendere l’insegnamento in presenza, situazione sanitaria permettendo». Uno dei punti sollevati nel servizio della ‘Regione’ era anche la mancanza di una guida da parte della Direzione del Liceo. «Direzione che gioca un ruolo fondamentale – annota Zeno Casella – nel supervisionare e verificare che venga fatto tutto quanto indicato dalle direttive del Decs, interpellando i docenti che per vari motivi dovessero presentare delle lacune o delle difficoltà e richiamando all’ordine chi dovesse agire in modo negligente e quindi inaccettabile».

'Aiuti mirati alle fasce sociali più fragili'

Sempre l’emergenza Covid – aggiunge poi il coordinatore del Sisa – ha messo in evidenza «quanto le già presenti disparità sociali, sicuramente accentuatesi con l’insegnamento a distanza, hanno inciso negativamente sulle possibilità degli studenti di seguire il percorso formativo. Perciò chiediamo che il Decs riservi maggiore attenzione e forme di sostegno mirate alle fasce sociali più fragili e agli studenti con situazioni familiari problematiche. Abbiamo ad esempio ricevuto segnalazioni riguardanti ragazzi costretti ad accudire in casa l’insegnamento a distanza dei fratelli minori essendo i genitori occupati nel telelavoro, o assenti per lavoro, o colpiti da Covid». Pure da abolire, secondo il Sisa, la disposizione introdotta nel 2015 in base alla quale è ammessa nel medio-superiore una sola bocciatura nei primi tre anni (due in casi eccezionali): «Regola che ancora una volta colpisce in modo particolare gli studenti alle prese con problemi sociali». Una riflessione che «vale ancora di più per l’immediato futuro, visto che si teme per il nuovo anno scolastico, a seguito delle lacune formative accumulate, una severa selezione dopo le bocciature non fatte quest’anno. Una selezione che già in tempi normali contestiamo perché va contro la missione formativa della scuola».

'Comprensibile l'esigenza del Decs'

Un ulteriore aspetto – sollevato dal Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona in un recente servizio pubblicato dal ‘CdT’ – concerne l’agire del Decs che ha elaborato e trasmesso le direttive per l’insegnamento a distanza senza consultare i docenti. «Un effettivo coinvolgimento di allievi e insegnanti nel processo decisionale è sempre auspicabile – commenta Zeno Casella – sebbene nel caso specifico si possa comprendere l’esigenza del Decs di elaborare e impartire disposizioni in tempi rapidi. Ora, come detto, il Decs in vista di settembre ha avviato una consultazione allargata. Un passo molto positivo, che dimostra la buona volontà nel coinvolgere le varie componenti della scuola. Ci auguriamo che le nostre rivendicazioni vengano ascoltate e messe in pratica. Perché non metterle in pratica corrisponderebbe a non ascoltarci».

© Regiopress, All rights reserved