05.11.2022 - 07:00

Rendiamo grazie alla seminatrice meccanica

Senza Jethro Tull, l’agronomo inglese che la inventò, non ci sarebbe stato il gruppo britannico, che dello stesso s’impiantò il nome

di Red.Ticino7
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A destra, Jethro Tull (anche a sinistra)

Cosa sarebbe stato il mondo della musica senza i Jethro Tull? Domanda pertinente. Ma cosa sarebbe stato, assai prima, il mondo dell’agricoltura senza Jethro Tull? Non è una ripetizione, bensì la mera constatazione che senza l’agronomo inglese non ci sarebbe stato il gruppo britannico (che dell’agronomo un bel giorno s’impiantò nome e cognome) e che nelle campagne staremmo ancora a seminare gettando i semi a mano, per poi – smuovendo leggermente il terreno – collocarli alla profondità corretta. Così si faceva prima che il signor Tull, nel Berkshire, inventasse la seminatrice meccanica, incrementando il tasso di germinazione e, non di meno, il raccolto dell’800%, rivoluzionando l’agricoltura. Jethro Tull è una storia di rivoluzionari che tra campi arati e palcoscenici illuminati arriva il prossimo 27 novembre a Lugano, dove l’agronomo del rock progressivo Ian Anderson – il flauto al posto dell’aratro – porterà quella che da sempre è una festa della musica.

In questo clima campestre, a proposito di festa: se n’è appena conclusa una, tutta svizzera…

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