Slovacchia
Spagna
18:00
 
Svezia
Polonia
18:00
 
GRANOLLERS M./ZEBALLOS H.
0
DJOKOVIC N./HERRERA C.
0
1 set
(5-3)
GOLUBIC V. (SUI)
2
BENCIC B. (SUI)
0
fine
(6-4 : 6-4)
auto-elettriche-attaccati-alla-presa
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
1 gior

È arrivata Yamira (e la sua Valigia Rossa)

Questa è la storia di una casalinga e mamma sulla quarantina. Tra le mille sfumature della sua vita sceglie il rosso, col quale tinge tutto di "piacere"...
Ticino7
3 gior

Zucchero? Sì, ma con giudizio

È opinione diffusa che dolci e affini siano da demonizzare, perché responsabili della dilagante obesità. Ma forse li stiamo solo consumando nel modo sbagliato
Ticino7
4 gior

Ah, ecco cosa attira le zanzare!

In un mondo pieno zeppo di persone in che modo questi fastidiosi insetti scelgono le loro vittime? È una lunga storia che vale la pena di scoprire: seguiteci
Ticino7
4 gior

Se non ti sgranocchi le dita, ‘godi solo a meta’

‘Bello questo smalto!’. Me lei, con molta cortesia, mi ha risposto sorridendo: ‘Grazie ma sono unghie finte. Le metto così evito di smangiucchiarmi le dita’
Ticino7
4 gior

La legge di Tina e la febbre del cuore

La cosa più importante nella vita? Lo sanno tutti: ma per avere ‘membra sane’ anche i sentimenti vanno nutriti. Con passione
Ticino7
1 sett

La montagna come una volta

Oggi è tutto una tecnologia: dai pantaloni ai bastoni alle borracce. Non vorrei perdessimo il senso della fatica, anche se poi il sacco è meglio lo portino gli altri
Ticino7
1 sett

Comunione e Liberazione. La finestra aperta

Dei ciellini si dicono tante cose, ma io non sapevo neanche come si scrive la parola ‘Cielle’. Ne ho sempre sentito bisbigliare. Ecco chi sono e cosa pensano
Ticino7
1 sett

Biennale Architettura Venezia 2021. Visioni svizzere in Laguna

“Nell’opera che presento a Venezia c’è la mia Svizzera. Tutto è cominciato lì: facevamo le torri, le capanne sugli alberi, nel bosco" (Not Vital)
Ticino7
1 sett

Una partita con Claudio Boschetti

Classe 1957, ha studiato Belle Arti si è sempre mosso nel campo della vendita e del marketing. E gli scacchi gli hanno spesso dato una marcia in più
Ticino7
1 sett

I miracoli di tutti (i giorni)

Quando credi che la tua vita sia solo un casino, ascoltare i racconti degli altri aiuta (anche ad andare avanti)
Ticino7
2 sett

Mangiare fuori. Da ogni campo

Come spesso accade nella vita, basta aspettare. Aspettare che il vino faccia effetto, che la carne arrivi in tavola, che i bambini mangino con le mani. Basta aspettare...
Ticino7
2 sett

Alla fonte della tradizione con Edo Cima

Dai 19 ai 33 anni attivo nel campo dell’edilizia. Poi altri dieci come insegnante al Centro Formazione Professionale di Gordola... e ora produttore di bibite gassate
Ticino7
2 sett

La Bocciofila dal Crot. Un racconto di Giorgio Genetelli

"Non accettava la valutazione a occhio e metteva in atto una persistente strategia psicologica per innervosire l’avversario e poi sbeffeggiarlo se la tattica riusciva..."
Ticino7
2 sett

Senza 'diversità' si soffoca un po’

Le città prive di polmoni ‘non convenzionali’ e di luoghi dove sognare mondi diversi sono tombe sociali
Ticino7
3 sett

United Roads of America. Quella Georgia da ʻtenere in menteʼ

“Per loro natura, i neri – disse in un suo celebre discorso il sudista Alexander Stephens – sono adatti alla condizione che occupano nel nostro sistema”. Cioè schiavi
Ticino7
3 sett

Homer e la rivalsa del vero sé

Col debutto dei ʻSimpsonsʼ avvenuto più di trent’anni fa, cominciò a vacillare quel tabù mediatico delle animazioni perbeniste e dal lieto fine. Una rivoluzione
Ticino7
3 sett

Riflessioni sull'arte con Giuliano Togni

"Manca la qualità", secondo lui. E manca soprattutto un riconoscimento per chi fa ricerca e percorre strade diverse
Ticino7
3 sett

Disavventure Latine 4. Frontiera vista mare

Colombia, stiamo arrivando! Sì, prima però ci sono un paio di formalità e alcune usanze locali da "evadere". Procediamo con calma: eccoci alla dogana...
Ticino7
3 sett

Teatro: vivere il palco, ma in modo diverso

La recitazione può diventare un laboratorio dove rileggere il proprio vissuto, a volte drammatico e molto doloroso. Ecco alcune esperienze e testimonianze
Ticino7
3 sett

Un giorno da nulla

Una buona azione fa bene agli altri, ma soprattutto fa bene a noi. Non avete ancora deciso cosa fare?
Ticino7
1 mese

United Roads of America. La battaglia sull'aborto

Qui gli animi si sono accesi 50 anni fa e oggi tutti attendono di capire come si pronuncerà la Corte Suprema. In gioco c'è la vita o la morte, e i diritti civili
Ticino7
1 mese

C'era una volta la Valascia (con Danilo Gobbi)

Se volevate una birra e qualcosa da mettere sotto i denti dovevate vedervela con lui, lì, davanti alla "Buvette". E poi tutti in Curva a cantare e saltare
Ticino7
1 mese

Tecnologia e sicurezza. Una faccia, una persona?

Polizie e governi in tutto il mondo li usano, ma gli studi sembrano dimostrare come i sistemi di riconoscimento del viso siano spesso imprecisi e discriminatori
Ticino7
1 mese

Tu, fratello neanderthaliano

Viveva in società, cacciava e pescava, costruiva capanne, utilizzava un linguaggio articolato e cuoceva il suo cibo. Poi un giorno, dalla lontana Africa...
Ticino7
1 mese

Insomma, quante sarebbero: una, alcune o parecchie razze?

ʻNo, la razza non esiste. Sì, la razza esiste. No, certo essa non è ciò che si dice che sia; tuttavia essa è la più tangibile, reale, brutale, delle realtàʼ
Ticino7
1 mese

Siamo sempre, le solite, scimmie

LʼHomo sapiens cerca un nuovo salto evolutivo. La tecnologia lo aiuta, ma non è detto basterà
Ticino7
1 mese

A una certa età (tutti i problemi vengono al pettine)

Le amiche che fino a ieri si interrogavano sul prodotto miracoloso anticellulite oggi sono attanagliate da altri dilemmi. I principali sono botox e capelli bianchi
Ticino7
1 mese

United Roads of America. Chiedi alla ruggine

Una volta la "Rust Belt" era il cuore industriale e produttivo degli USA. Oggi questa manciata di Stati orientali cerca di ripartire, come può e a fatica
Ticino7
1 mese

In pista. Corrente per andare veloci

Il mondo delle gare è tutt’altro che disgiunto da tendenze ed evoluzioni della mobilità di tutti i giorni. Anche qui l’elettrificazione è una solida realtà
Ticino7
1 mese

Dietro al volante con Ivano Di Remigio

Tra i vostri propositi per il 2021 vi è quello di cambiare vettura? Ecco la testimonianza di chi ha fatto la sua scelta, con cognizione di causa va da sé
Ticino7
1 mese

"Sulla Rolls di Lennon". Un racconto di Giorgio Genetelli

Un manipolo di amici, una macchina musicalmente leggendaria, un viaggio senza meta, quella voglia di trasgredire e mandare tutti a quel paese. Se ancora si può fare
Ticino7
1 mese

Se non ora, quando?

Se siamo di fronte al tracollo dellʼOccidente post-Covid non saprei. Di certo non tutti stanno così male.
Ticino7
1 mese

United Roads of America. Il business della sofferenza

Sono usati e abusati i detenuti di alcune contee. Ma c'è chi lucra anche sulla pelle di migranti e richiedenti asilo. E i carnefici non sono i "soliti" repubblicani...
Ticino7
1 mese

Guardatevi dal tatagattamortismo

Mai dare il numero di telefono della propria fedele babysitter ad amiche e conoscenti. Piuttosto sacrificate (col suo accordo) l'uomo di casa, se necessario
Ticino7
1 mese

In quel posto. Storie e vicende di gabinetti, pubblici e privati

Secondo alcuni studi, una persona in salute dovrebbe espellere almeno 150 grammi di feci al giorno. Dove e come queste vengono fatte oggi è un segreto, una volta...
Ticino7
1 mese

Nella penna e sulle pagine di Roberto Genazzini

“Per Rialto” dice un cartello appeso in casa, e una freccia segnala di andare verso sinistra. Non potrebbe essere altrimenti: se ami Gandria, ami anche Venezia
Ticino7
1 mese

Greg, la Schiappa più famosa del mondo

Perché le avventure del personaggio creato da Jeff Kinney piacciono tanto? Lo chiediamo a Rossella Bernascone, traduttrice dei famosi ‘Diari’ di Gregory Heffley
Ticino7
1 mese

Fare per crescere, sin da bambini

Autostima e manualità si coltivano sin da piccoli. Anche se la materia parrebbe non essere la più consona
Ticino7
1 mese

United Roads of America. Sulla via delle stragi

Non c'è (quasi) settimana che non ne avvenga una, piccola o grande che sia. E il metro di misura, ahinoi, è sempre drammaticamente lo stesso: la conta dei morti
Ticino7
1 mese

Gli animali sono emotivi. Elogio all'empatia fra specie

È il "migliore amico dell'uomo", perché è fedele, certo. Ma anche perché è in grado di manifestare le proprie emozioni. Ma oltre ai cani c'è dell'altro...
Ticino7
1 mese

I miti del jazz. Hank Mobley, il tenore invisibile

La storia della musica nasconde innumerevoli paradossi. Come le vicende e i mancati riconoscimenti (in vita) di questo talentuoso sassofonista dimostrano
Ticino7
1 mese

Disavventure Latine 3. Al Banco(cco)mat

Avete mai viaggiato su una piccola imbarcazione, trasportati dalle onde? La prima cosa che vorreste evitare è di non bagnarvi troppo. Ma dove è meglio sedersi?
Ticino7
15.05.2021 - 10:200

Auto elettriche: attaccati alla presa

Quello che stiamo vivendo sarà ricordato come il punto di non ritorno per il comparto automobilistico. Per forza di cose, visti i cambiamenti sociali in atto

Pubblichiamo un articolo apparso su Ticino7, allegato a laRegione.

L’esistenza è voltare pagina, di continuo. Sovente se ne prende coscienza solo quando si è di fronte al titolo che dà inizio al nuovo capitolo. Una dinamica che funziona anche quando si parla di mobilità a quattro ruote: la tanto amata (o odiata, fate voi) automobile è cambiata con noi e continua a farlo. Ma ci sono pietre miliari che, come fossero un flash improvviso, hanno il potere di trasmettere con maggior intensità il senso del “nuovo”. 
È proprio quello che si aspetta di ottenere, per esempio, il colosso Volkswagen anche qui in Svizzera – che rimane sempre un cuore pulsante speciale e centrale nell’Europa che si muove sulle quattro ruote – attraverso la sua inedita strategia ‘Accelerate’: un programma che nelle ambizioni del marchio cambierà radicalmente il volto della casa, dei suoi prodotti e del modo di approcciarsi all’auto. Come? L’intenzione è quella di trasformare l’auto in un prodotto basato sul software, creando le basi per nuove strategie di mercato incentrate sulla valorizzazione del digitale. E generando perciò ulteriori fonti di profitto lungo il ciclo di vita di ogni vettura, attraverso i servizi di ricarica ed energetici, oltre che con funzioni basate su ulteriori servizi digitalizzati che i clienti possono richiedere solo in caso di bisogno (per esempio, estendendo le funzionalità di base aggiungendo la guida autonoma o altro ancora). La stessa struttura dell’offerta di gamma risulterà molto meno complessa; le nuove generazioni di vetture avranno un numero di versioni di partenza ben più ridotto. La configurazione individuale non riguarderà infatti più l’hardware dell’auto quando la si acquista: quest’ultima sarà potenzialmente completa sin dalla nascita, ma sarà possibile attivare le funzioni desiderate su richiesta, attraverso l’ecosistema digitale di bordo. Fattore che ridurrà in modo significativo la complessità della produzione.

Uno smartphone per volante

Non nasconde un certo entusiasmo lo stesso Olivier Wittmann, a capo della divisione Amag Import AG che si occupa del prodotto delle varie marche sotto il cappello Volkswagen, nonché dell’introduzione delle vetture in Svizzera. È tutto così nuovo che in azienda si sta preparando la transizione su più livelli verso i temi futuri della digitalizzazione e dei nuovi modelli di business che la strategia ‘Accelerate’ intende introdurre, potenziando al contempo in Svizzera l’offensiva della digitalizzazione. Come sottolinea Wittman: “Molte funzionalità sono già oggi basate su software, ma la rivoluzione sarà che in un futuro ormai dietro l’angolo tutti i veicoli disporranno di tutte le prestazioni e funzionalità già integrate alla nascita, seppur non attivate: sarà il cliente a poter decidere quali servizi, ausili o sistemi intende attivare, rendendoli operativi con un aggiornamento da remoto come si fa aggiungendo una nuova app sul proprio smartphone. In questo modo si ottiene esattamente ciò che si ritiene necessario, senza pagare nulla di più. Ma c’è dell’altro: il cliente di un’auto di seconda mano sarà in grado di rendere operative, per esempio, ulteriori funzioni rispetto al proprietario di origine, traducendo letteralmente in realtà il senso di funzionalità su richiesta”. 


Olivier Wittmann, capo della divisione Amag Import AG.

Creare i presupposti

La strategia di VW non è in ogni caso l’unica strada verso l’elettrificazione, destinata a seguire sviluppi e opportunità in varie direzioni. Amag ha scelto, per esempio, di impegnarsi da tempo e in prima persona su investimenti in startup che offrono servizi di mobilità alternativa, tra cui la soluzione di car-sharing Sharoo, piattaforma che permette a privati e aziende di noleggiare le proprie auto a e da terzi. Lo sviluppo in direzione della mobilità elettrica appare infatti più rapido rispetto a quanto si poteva preventivare qualche stagione addietro, soprattutto nel nostro Paese; tanto che Amag ipotizza di poter immettere in commercio una quota di veicoli ibridi ricaricabili (Plug-in) del 25% superiore alle stime entro il 2025. Sulla scia anche del ruolo pionieristico di Volkswagen in questo settore, con otto nuovi modelli elettrici in arrivo solo questo stesso anno. Per i quali la rete di rifornimento resta fondamentale: Volkswagen ha un accordo con i vari partner per installare 18mila nuove stazioni di ricarica nei prossimi anni, ma anche Amag è impegnata in prima linea nell’espansione dell’infrastruttura nei propri siti e parcheggi. Investendo inoltre in impianti solari per produrre direttamente elettricità. Secondo l’importatore svizzero dei modelli del Gruppo, resta tuttavia di primaria importanza la promozione della ricarica presso il proprio domicilio o sul luogo di lavoro, una sfida che può investire anche il mondo politico attraverso opportuni interventi legislativi. Sottolinea Wittmann: “L’offerta di un’infrastruttura di ricarica dovrebbe sempre accompagnare i nuovi edifici e le ristrutturazioni, anche se la nuova legislazione in materia di emissioni di CO2 apre in prima battuta le basi iniziali per creare potenzialmente degli incentivi in questa direzione”. 

Pandemia: interrogativi sulla ripresa

Sul piano più strettamente attuale, preoccupazioni e stili di vita modificati bruscamente in seguito all’emergenza pandemica hanno alterato il normale fluire del mercato automobilistico, insieme ai relativi servizi a esso associati. In questo senso è preziosa la fotografia del momento offerta dalla UPSA, Unione professionale svizzera dell’automobile e organizzazione di categoria dei garagisti in Svizzera. In questo inizio d’anno i numeri totali di vendita sono in leggero aumento rispetto all’anno passato, quando la pandemia aveva determinato il crollo delle vendite già da fine febbraio; allo stesso tempo, si tratta di una ripresa che per il momento appare in tono minore, dato che l’incremento delle vendite nel primo trimestre 2021 è soltanto pari all’1,9%. Con tendenze di mercato piuttosto nette: cresce la diffusione delle motorizzazioni non convenzionali, mentre la diminuzione delle unità a gasolio risulta tre volte superiore rispetto allo stesso calo delle vetture a benzina. Le prospettive di sviluppo di settore, con particolare riferimento alla realtà del Ticino secondo la sezione locale UPSA - costituita già nel 1935 -, appaiono giusto un po’ più promettenti, dove almeno fino a marzo incluso sono prevalse quote di ripresa migliori rispetto al resto della Svizzera con un +15,12% (+438 veicoli) nel primo trimestre. Come fa notare Roberto Bonfanti, presidente UPSA Ticino: “Maggior digitalizzazione e accelerazione verso l’elettrificazione stanno mutando le dinamiche del settore, e i livelli di vendita visti finora ben difficilmente saranno recuperabili; inoltre, la pandemia ha fatto ‘precipitare’ i chilometri percorsi dalla clientela, con conseguente diminuzione dei passaggi in officina”. 

Cambiamenti culturali

Sono tempi in cui la navigazione non appare semplice né chiaramente definita, e dove paiono moltiplicarsi le sfide per il comparto “automotive”: le svariate attività dovranno fronteggiare grossi investimenti per adeguarsi alle nuove tecnologie attraverso strumentazioni, colonnine di ricarica nelle officine e sui parcheggi clienti, nonché sotto forma di costi per la formazione, potendo al contempo contare su minori margini operativi. Determinati sia dall’utile ridotto concesso dai costruttori sui modelli a propulsione alternativa, sia dall’elettrificazione che comporta spese inferiori di manutenzione con introito ridotto per i centri assistenza. Secondo Bonfanti rimangono in ogni caso centrali lo sviluppo qualitativo del servizio e la qualità di formazione del personale, anche per approfittare al meglio delle opportunità finora inespresse: “Le varie politiche ambientali, tramite incentivi/disincentivi, potranno spingere la domanda verso un cambio energetico del parco veicoli, tendenza che potrà dar vita a un certo fermento verso la sostituzione della propria vettura; l’uscita dalla crisi legata al Covid-19 dovrebbe inoltre generare un effetto volano più evidente nel campo degli acquisti, inclusi i servizi del nostro settore. Una volta ripartita la macchina economica, le aziende più virtuose potrebbero infine scegliere un rinnovamento delle proprie flotte più vicino alla sostenibilità ambientale”.


Paul de Courtois, presidente e CEO di Bmw SA.

Sostenibilità, anche nella produzione

La passione sportiva distingue da sempre il prodotto Bmw, che pure deve fare i conti con la progressiva elettrificazione, secondo la strategia di marca da tempo messa in campo: combinare il ‘cuore’ con le esigenze più razionali della mobilità ‘verde’ può forse rivelarsi un’operazione di una certa sensibilità in questo specifico contesto, ma gli sviluppi nel nostro Paese paiono indicare una solida propensione della clientela verso il ‘nuovo mondo’ a quattro ruote. Secondo la stessa filiale svizzera del noto marchio tedesco, infatti, se è vero che resta sempre viva una certa percentuale di clientela affezionata ai propulsori convenzionali e a un certo modo ‘più classico’ di intendere l’automobilismo, è altrettanto innegabile che la tipica “gioia di guidare” Bmw non sia legata a una sola formula di motorizzazione, quanto piuttosto ai contenuti a più ampio spettro offerti dal prodotto. Che resteranno vincolati a un’identità di marca solida anche in futuro, quando la stessa elettrificazione troverà spazio pure nella gamma sportiva Bmw M (Motorsport).
Nel corso del 2021, i modelli xEV elettrificati dovrebbero d’altro canto aumentare di oltre il 75 per cento in tutto il mondo rispetto all’anno precedente. Tendenza consolidata anche in Svizzera, come fa notare il Presidente e CEO di Bmw SA, Paul de Courtois: “Nel nostro Paese, nella scorsa stagione più di una Bmw o Mini su cinque consegnate disponeva di propulsione PHEV o BEV (ovvero Plug-in Hybrid Electric Vehicle e Battery Electric Vehicle, ndr): fattore che ci ha aiutato a soddisfare ancora una volta i severi requisiti in tema di emissioni di CO2 posti dal Governo. E per l’arrivo, quest’anno, dei nostri due modelli completamente elettrici iX e i4, abbiamo già registrato un grande interesse da parte della clientela”. Al di là della tipologia propulsiva, ibrida o elettrica, la marca bavarese punta a produrre il veicolo elettrico più ‘verde’ del mondo tenendo conto di tutta la catena di valore che lo compone, adottando al contempo un approccio mirato all’elettrificazione in tutti i segmenti di mercato. E sarà Mini il primo marchio del Gruppo a diventare totalmente elettrico: nel 2025 verrà lanciato l’ultimo modello a combustione interna.

Guidare il nostro futuro

La mobilità sostenibile, a più ampio spettro – non importa in fondo con quale tecnologia, purché funzioni e sia realizzabile – appare l’espansione irrinunciabile per il pianeta automobile. Sospinta attualmente da elettrificazione a batteria e soluzioni a idrogeno, ma legata a doppio filo anche alla stessa, profonda trasformazione indotta dalle tecnologie digitali – tra presenti, future e futuribili –, che in pochi anni promettono di mutare radicalmente l’esperienza automobilistica: a cominciare dalla guida autonoma, per approdare in un futuro forse nemmeno così lontano al veicolo modulare e in grado anche di volare. Il ‘nuovo che avanza’ fa parte del naturale processo di evoluzione; come tradurre l’impulso all’evoluzione nella migliore realtà possibile è il compito, non certo semplice, di politica e industria, che ne guidano la direzione di sviluppo.


Toyota Mirai. Lʼelettricità è prodotta da celle a combustibile, a loro volta alimentate da un serbatoio di idrogeno.

L'ASIA E LA VIA DELL'IDROGENO

Il tema dell’elettrificazione non si esaurisce con l’auto elettrica alimentata da una batteria: al di là di questa configurazione tecnica, esistono altre risorse attivamente sviluppate e già operative, altre ancora sono in fase di prototipazione. E non soltanto per questioni legate alla maggiore o minore convenienza produttiva. Il colosso Toyota ha inventato la propulsione ibrida di serie già dal 1997. Quest’anno introdurrà il suo primo veicolo totalmente elettrico con numerosi altri a seguire, eppure quest’inverno il suo CEO Akio Toyoda ha voluto sottolineare con fermezza come proprio l’eccessiva velocità nella transizione verso l’auto elettrica rischi di far collassare l’attuale modello di business dell’industria automobilistica: sia come costi complessivi della transizione (anche sociali) sia come scarsità di risorse per assicurare energia elettrica sufficiente, sia soprattutto per la crescita notevole dei livelli di CO2 emessi dalla produzione di batterie come pure dei veicoli. Oltre che dalla stessa generazione di elettricità necessaria, giacché gran parte dell’energia elettrica mondiale è tuttora generata da fonti fossili non rinnovabili. La strada alternativa sviluppata per ora da Toyota, così come dal gruppo Hyundai in Corea, è l’elettrificazione dell’auto per mezzo delle celle a combustibile, alimentate dal serbatoio di idrogeno di bordo: in questo caso la corrente è generata dalle stesse celle, non servono costose e sofisticate batterie, le emissioni si limitano all’acqua e lo stesso idrogeno è fabbricabile in maniera ‘green’. Vetture così equipaggiate sono già in vendita da qualche tempo in entrambe le gamme dei due costruttori – la Toyota Mirai, per esempio, è già alla seconda generazione –, mentre il trasporto merci pesante si dovrebbe affacciare a questa tecnologia a partire da quest’anno. Il vero nodo resta la scarsità di punti di rifornimento, tuttavia in crescita; attualmente in Svizzera la rete conta su sette stazioni operative (h2mobilitaet.ch/en/tankstellen). Un’ulteriore alternativa che Toyota sta sviluppando è l’impiego dell’idrogeno gassoso in un comune motore a combustione, soluzione che non produce CO2: per promuoverne potenziale e contenuti, metteranno sotto stress una Corolla Sport così equipaggiata direttamente in una competizione, partecipando alla prossima 24 Ore di Endurance il 21 maggio in una gara del campionato Super Taikyu Series 2021.

 

 

Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved