Ama il basket, i viaggi e di mestiere è consulente finanziaria: Lombardo sa che il denaro è potente, perciò indirizza le persone a conoscerlo meglio

Quando giocava a “chi vuoi essere da grande” era direttrice di banca (ode all’indipendenza economica), avvocata (ode alla giustizia) o maestra (ode all’educazione). Oggi è consulente finanziaria e per lei la finanza permette di dar voce ai sogni e scrivere la propria storia di indipendenza economica. La emozionano i tramonti e la risata di sua nipote Noemi, a cui ha dedicato il suo libro ‘Il potere dell’indipendenza. Guida per le donne alla libertà economica e personale’.
Nell’aprile del 1984, quando Sonia è nata (il 28 aprile, a Bellinzona, dove è anche cresciuta), la canzone Jump dei Van Halen primeggiava in classifica. Un inno ad affrontare le sfide della vita, a saltare nel vuoto senza farsi bloccare dalle paure. Una canzone carica di significato che si aggiunge alla sua allure femminista, già evidente sin da bambina. «Mia mamma ama ricordare che, quando mi chiedeva di aiutarla nei mestieri di casa, mi indignavo apostrofandola: “Perché lo chiedi a me, perché sono la femmina? Perché non lo chiedi ai miei fratelli?”». Il tempo passa, ma non la fiamma che arde dentro di lei e che la chiama ad autodeterminarsi, a non farsi mettere da parte da un sistema sessista. «Ero una giovanissima impiegata di banca quando, durante una riunione, mi chiesero di preparare il caffè. Mi ha attraversato una rabbia silenziosa: ci misi una vita di proposito, dicendo al mio ritorno che la macchina del caffè faceva le bizze… li feci penare a modo mio, insomma».
© Pablo Gianinazzi/Ti-PressCome si fa a sradicare stereotipi così profondamente radicati nella società in cui viviamo? «Noto con stupore che spesso le donne a cui presto consulenza non si sentono adeguate nel ‘maneggiare’ temi legati alla finanza. La dinamica è semplice: delegano al marito, al compagno, al papà e finiscono per credere di non essere all’altezza». Sonia continua affermando che il sistema finanziario è profondamente strutturato sugli uomini: «È come se il denaro dovesse naturalmente confluire tra le loro mani e le donne ne fossero emarginate, non per una loro volontà, ma per un’attitudine insita nella società».
Dal sale custodito come un tesoro nei mercati antichi fino ai Bitcoin che esistono nel digitale, il denaro ha attraversato i millenni trasformandosi da materia preziosa a pura informazione. Un processo che cambia forma, ma non smette mai di definire il valore. Come vive Sonia il senso di responsabilità che le affidano i suoi clienti, che cercano in lei un porto sicuro dove custodire sicurezza e sogni da realizzare? «Il denaro è un mezzo potentissimo, non possiamo far finta che non sia così. Può donarti indipendenza, ma può anche intrappolarti: tutto muta a seconda del rapporto che abbiamo con esso».
Che cosa c’è di più soddisfacente che vedere persone realizzare i loro progetti di vita, anche grazie al tuo operato? «Il rovescio della medaglia è notare quanto l’essere umano abbia la tendenza a lasciarsi condizionare dalle emozioni negative, fissandosi sul rendimento del suo portafoglio solo quando è a -2 per cento, mentre quando raggiunge +7 per cento lo dà per scontato». Come canta Bob Dylan, Money doesn’t talk, it swears: il denaro parla solo quando ci fa arrabbiare.
Donne, accorrete: è tempo di riscrivere la vostra storia finanziaria! Il potere dell’indipendenza. Guida per le donne alla libertà economica e personale è una bussola che aiuta a orientarsi nell’apparente labirinto del mondo della finanza, attraverso esercizi pratici, interviste e strategie mirate per conoscere, organizzare, risparmiare e investire. Un percorso che aiuta le lettrici a prendere in mano il proprio denaro e a costruire una libertà personale concreta. Perché i limiti, come le paure, sono spesso solo illusioni… così afferma uno degli idoli sportivi di Sonia, Michael Jordan.
© Pablo Gianinazzi/Ti-Press«Nel mio percorso al MICAP (Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni) mi hanno dato gli strumenti per scrivere un libro. Ho colto l’occasione parlando di ciò che faccio nella vita e, soprattutto, di ciò che ho vissuto in prima persona». Sonia aggiunge che le donne hanno ancora bisogno di conoscere il sistema finanziario in cui vivono, per avere gli strumenti necessari a capire, pianificare, rinforzare e smettere di esserne vittime.
Attaccare il canestro palleggiando (la pallacanestro è la sua passione), spinta dalle sue gambe, oppure in carrozzina giocando nella squadra dei Ticino Bulls, a proposito di spinta, Sonia si è prefissata un obiettivo ambizioso – e ne documenta i passaggi tra le pagine del suo libro –: correre la maratona di New York. «Essere cestista non significa far andare le gambe per chilometri. È stato faticoso cominciare: dal fiatone dei primi 100 metri ai 42 km percorsi con determinazione ci sono voluti tempo e caparbietà, ma questo percorso mi ha dimostrato che con costanza e metodo si può raggiungere qualsiasi risultato». Sonia ha allenato corpo e mente per rendersi conto che si può andare oltre ciò che si crede di essere. «Le tecniche che ho sperimentato per la maratona sono applicabili in più ambiti, anche nella finanza». E poi, vuoi mettere l’ebbrezza di sentire gridare il tuo nome da una folla oceanica a New York mentre corri? «Era il 3 novembre 2024: tagliare il traguardo dopo 4 ore, 28 minuti e 6 secondi è stato indescrivibile. Mi sentivo la protagonista mentre mi incitavano: Let’s go Sonia, you can do it! You are amazing!».
E, a proposito di indipendenza e di essere sorprendente, sarebbe bello riuscire a essere i primi tifosi di noi stessi… anche senza partecipare a una maratona.
© Pablo Gianinazzi/Ti-Press