Ticino

Oggi, 15:412017-04-28 15:41:14
@laRegione

All'asta anche la targa TI 9. E pure la più alta del Cantone: TI 888'888

TI 9. Ma anche TI 101 e TI 222'222. Saranno questi alcuni dei numeri di targa che i presenti potranno “contendersi” durante l'ultima asta...

TI 9. Ma anche TI 101 e TI 222'222. Saranno questi alcuni dei numeri di targa che i presenti potranno “contendersi” durante l'ultima asta in programma mercoledì prossimo, 3 maggio, a partire dalle 18 nello Stabile collaudi della Sezione della circolazione a Camorino.

Si tratta dell'ultima occasione per prendere parte all'asta di persona, prima del trasferimento del servizio sul web. I numeri a disposizione saranno i seguenti:

Per le automobili: 9 - 29 – 101 – 332 – 565 – 651 – 882 – 955 – 1’779 – 3'310 – 6'661 – 7'704 – 7'774 – 8'334 – 44'111 – 33'332 – 222'000 – 222'222 – 290'000 – 277’777
Per i motoveicoli: 44 – 58 – 80 – 98 – 200- 555 – 800 – 996

Durante la serata sarà presentata anche la pagina internet che permetterà in futuro ai conducenti ticinesi di acquistare su internet i numeri di targa (tutti i numeri, anche quelli a prezzo fisso), e saranno aperte le prime due aste online per le targhe 94 e 888’888, il più alto numero oggi a disposizione nel Cantone.

Il ricavato permetterà di sostenere i programmi di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure».

L’ultima edizione dell’asta targhe era stata organizzata nel 2011. La targa per autoveicoli che aveva riscosso maggior successo, come noto, era stata la TI 10, venduta per la cifra record di 135’000 franchi. Le precedenti edizioni dell’asta targhe si erano svolte il 6 ottobre 1994 (50 targhe battute, incasso di 434’000 franchi), il 14 novembre 1995 (50 targhe, 279’300 franchi), il 29 novembre 1997 (46 targhe, 231’500 franchi), il 31 maggio 2001 (43 targhe, 406’300 franchi) e il 22 novembre 2005 (35 targhe, 261’500 franchi).

Oggi, 09:022017-04-28 09:02:11
@laRegione

Prima la neve poi il sole

Ultimo colpo di coda invernale in Ticino. Non sono mancati in tutto il Cantone, questa mattina al risveglio, fiocchi di neve. I residui della perturbazione che ha investito il nostro...

Ultimo colpo di coda invernale in Ticino. Non sono mancati in tutto il Cantone, questa mattina al risveglio, fiocchi di neve. I residui della perturbazione che ha investito il nostro territorio hanno infatti prodotto alcune nevicate attorno ai mille metri d'altitudine (nel Locarnese si è visto qualche fiocco anche sui 700 metri, così come in Valle di Muggio nel Mendrisiotto). In Leventina – come si può notare da alcune istantanee scattate a Sobrio – la coltre nevosa ha raggiunto anche diversi centimetri.

La 'vera' nevicata, ci spiega Locarno Monti, è comunque avvenuta in quota, a partire dai 1'800-2'000 metri. La situazione dovrebbe già mutare nel corso della tarda mattinata, dove sono attese schiarite e l'arrivo del vento. 

Oggi, 07:102017-04-28 07:10:00
Andrea Manna e Chiara Scapozza

L'Osservatorio politica regionale?`'Un'eccellenza, incomprensibile un suo eventuale taglio' 

«È fondamentale poter disporre dei dati per capire il perché di certi fenomeni. E il Ticino, fino a qualche anno...

«È fondamentale poter disporre dei dati per capire il perché di certi fenomeni. E il Ticino, fino a qualche anno fa, era in uno stato di sottosviluppo politologico: dati sulla realtà cantonale non ce n’erano». Parola di Andrea Ghiringhelli, già direttore dell’Archivio di Stato e, in questa veste, a suo tempo impegnato in prima persona nella concretizzazione della convenzione con l’Università di Losanna per l’affiliazione dell’Osservatorio della vita politica regionale (avvenuta nel 2011). Convenzione da 300mila franchi l’anno (di cui una novantina provenienti da finanziamenti federali) che il governo propone oggi di tagliare nell’ambito della manovra di risparmio-bis da 20 milioni di franchi, sollecitata dal parlamento (vedi la ‘Regione’ di mercoledì). La proposta di disdire il...

Oggi, 06:002017-04-28 06:00:00
Aldo Bertagni @laRegione

La cultura? ‘Amo i giardini incolti’

Non ero certo la persona giusta per questo posto. Io che vengo dal mondo contadino...». Sandro Rusconi ha svuotato del tutto nei giorni scorsi i cassetti del suo ufficio,...

Non ero certo la persona giusta per questo posto. Io che vengo dal mondo contadino...». Sandro Rusconi ha svuotato del tutto nei giorni scorsi i cassetti del suo ufficio, quello della direzione della Divisione della cultura e degli studi universitari che fa capo al Decs. Vi era entrato nel 2005, dodici anni fa. Aveva 53 anni. «L’età giusta per assumersi una responsabilità di quel tipo, perché si conosce certo la materia ma soprattutto si è in grado di comprendere anche il territorio in cui si opera». Un uomo di scienza e di ricerca “in prestito” all’amministrazione cantonale. Con un ruolo di primo piano, certo, ma sempre “funzionario”. Un passo non scontato. Alla fine, pensava all’inizio, mi annoierò. Allora si è annoiato? «Neanche un po’. Non c’è stato il tempo» ci risponde con un...

Ieri, 18:342017-04-27 18:34:02
@laRegione

Il Ps su ‘Prima i nostri’: così non serve a niente

La direzione del Partito socialista invita la Conferenza cantonale, convocata per sabato, a bocciare le proposte formulate dalla commissione parlamentare per...

La direzione del Partito socialista invita la Conferenza cantonale, convocata per sabato, a bocciare le proposte formulate dalla commissione parlamentare per l’attuazione dell’iniziativa “Prima i nostri”. Il Ps, si legge in una nota che lancia l’appuntamento, l’aveva già detto prima del voto popolare: l’iniziativa “era un insieme di proclami non attuabili dal Cantone”. Un limite, si aggiunge, apparso chiaramente dopo il voto quando si è trattato di passare ai fatti. Non è un caso – prosegue il comunicato socialista – che le proposte della commissione si concentrino nel settore pubblico “in cui non c’è alcun problema”. Il nocciolo della questione è “il peggioramento delle condizioni di lavoro e i salari nel settore privato per cui i promotori dell’iniziativa non hanno a oggi formulato delle misure concrete e attuabili”. Da qui, il giudizio negativo che – se accolto dalla Conferenza cantonale – presuppone il pollice verso in Gran Consiglio. Al contempo il Ps chiede piuttosto di regolare “il settore delle agenzie interinali”.

Ieri, 10:042017-04-27 10:04:35
Paolo Ascierto @laRegione

Vendita, c'è il Ccl. Orari negozi cambiano a inizio 2018

Oltre settecento lavoratori hanno sottoscritto il Contratto collettivo di lavoro (Ccl) nel settore della vendita ticinese. Ora ci sono quindi i numeri per...

Oltre settecento lavoratori hanno sottoscritto il Contratto collettivo di lavoro (Ccl) nel settore della vendita ticinese. Ora ci sono quindi i numeri per decretarne l'obbligatorietà generale. Obbligatorietà generale che permetterebbe l'entrata in vigore della nuova Legge sull'apertura dei negozi: mezz'ora in più dal lunedì al venerdì (eccetto giovedì), fino alle 18.30 il sabato. Il capo del Dfe Christian Vitta auspica che il tutto si realizzi entro fine 2017.

Ieri, 08:252017-04-27 08:25:37
Paolo Ascierto @laRegione

Permessi falsi, governo 'piuttosto rassicurato' dai risultati dell'audit

«Il governo? È piuttosto rassicurato». Sono arrivati e si trovano da qualche giorno sul tavolo del Consiglio di Stato i risultati dell’...

«Il governo? È piuttosto rassicurato». Sono arrivati e si trovano da qualche giorno sul tavolo del Consiglio di Stato i risultati dell’audit sull’Ufficio cantonale della migrazione, finito nella bufera allo scoppio dello scandalo dei permessi falsi che sul fronte penale vede diciassette persone sul registro degli indagati. E il governo, per bocca del presidente Manuele Bertoli, si dice «piuttosto rassicurato» dalle conclusioni firmate da Lorenzo Anastasi, l’ex presidente del Tribunale cantonale amministrativo (Tram) chiamato per l’appunto ad analizzare l’operato della Migrazione. Anastasi che prossimamente dovrebbe quindi essere sentito pure dalla sottocommissione parlamentare ‘Vigilanza’, la quale si sta occupando sia del caso ‘Permessi facili’, sia di quello ‘Argo 1’. Quando? Con ogni probabilità dopo che la stessa sottocommissione sarà stata informata dal Consiglio di Stato sui risultati dell’audit. Si vedrà.
Nel frattempo la farà da padrone la riservatezza, dato che i contenuti della perizia sono stati consegnati solo in forma cartacea e solo ai membri dell’esecutivo. Pare tuttavia che di pistole fumanti – ossia gravi mancanze riconducibili al funzionamento dell’Ufficio migrazioni – non ne siano state trovate. E ciò darà forse luce verde alla riorganizzazione del Servizio, pensata e presentata negli scorsi mesi dal direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi e successivamente congelata su richiesta dei parlamentari in attesa (anche) dei risultati dell’esame di Anastasi.
La verità sul caso ‘permessi falsi’ verrà dunque resa pubblica nelle prossime settimane. Quasi tre mesi dopo quell’8 febbraio nel quale finirono in manette sei persone. Tra di loro il presunto corrotto, un 28enne allora alle dipendenze della Migrazione, e la sua compagna, coetanea e in passato dipendente del medesimo Ufficio, oltre che una ventitreenne che lì aveva svolto uno stage. Secondo gli inquirenti, avrebbero contribuito a fornire permessi B falsi a cittadini kosovari o garantito tali documenti a chi non ne avrebbe avuto diritto. L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini.

Ieri, 06:102017-04-27 06:10:00
Andrea Manna e Chiara Scapozza

Il codice Facebook contro i reati live

“Quando le persone condividono qualcosa su Facebook, ci aspettiamo che lo facciano in modo responsabile”. È uno dei messaggi che il social network veicola alla pagina ‘Standard...

“Quando le persone condividono qualcosa su Facebook, ci aspettiamo che lo facciano in modo responsabile”. È uno dei messaggi che il social network veicola alla pagina ‘Standard della comunità’, capitolo “Invito a un comportamento rispettoso”. Sono regole a cui l’utente promette di attenersi, quando crea il suo account. Poi, però, tra il dire e il fare (e il leggere: spesso a queste ‘postille’ si risponde con un ‘accetto’ in toto) c’è di mezzo... il comportamento individuale. Su cui nemmeno il buon Mark Zuckerberg, nonostante lo sforzo di rendere il suo Facebook un luogo “sicuro”, può davvero garantire. Vedi l’ultimo esempio in ordine di tempo: un padre tailandese ha trasmesso in diretta l’omicidio della figlia, prima di togliersi la vita. Un’efferatezza, riferisce l’Ansa, rimasta...

26.4.2017, 18:002017-04-26 18:00:36
Aldo Bertagni @laRegione

Seni amputati per errore, premiata l'inchiesta della 'Regione'

“Qualche anno fa, al Civico tagliarono la gamba sbagliata a un paziente, gli amputarono quella sana. Pensavamo di avere visto il peggio, ma ci...

“Qualche anno fa, al Civico tagliarono la gamba sbagliata a un paziente, gli amputarono quella sana. Pensavamo di avere visto il peggio, ma ci sbagliavamo. Alla clinica Sant’Anna di Sorengo, una paziente che doveva subire un’incisione al capezzolo per togliere un tumore, si è risvegliata senza entrambi i seni. Si chiama ‘mastectomia totale bilaterale’. Un intervento radicale che la paziente non necessitava: le sono stati asportati tessuti sani per errore. Una verità che la donna ha scoperto (solo) quattro mesi dopo l’operazione: quell’intervento radicale era riservato ad un’altra signora. In sala operatoria c’è stato uno scambio di pazienti. La signora, che chiamiamo Maddalena, (la sua identità è nota alla redazione), ha deciso di raccontare la sua storia perché avrebbe preferito una maggiore trasparenza”.
Iniziava così l’inchiesta della collega Simonetta Caratti pubblicata il 10 luglio 2015 da questo giornale e che ieri ha vinto il ‘Premio di giornalismo della Svizzera italiana’ promosso da Atg e Cornèr Banca per la sezione “stampa scritta” (ex equo con Federico Franchini per il servizio “L’intrigo malese che imbarazza la Bsi” pubblicato da ‘Area’. In entrambi i casi – si legge nella motivazione della giuria – “si tratta di indagini che muovono in ambiti delicati, non facili da penetrare”. Entrambi i giornalisti, si prosegue, hanno raccolto le informazioni, le hanno verificate e proposte ai lettori con chiarezza”. Due buoni esempi “di giornalismo d’inchiesta sobrio ed efficace”.
In tempi complicati quali sono i nostri, dove non sempre è facile orientarsi fra notizie utili alla propria quotidianità, informazioni vere e “bufale”, il Premio Atg-Corner Banca (senz’altro il più importante della categoria a livello cantonale) acquista oggi – siamo all’ottava edizione – un valore particolare che agli inizi (la prima edizione risale al 2001) certo s’intravvedeva, ma non in maniera così esplicita. Gli ideatori (l’Associazione ticinese dei giornalisti) vollero sin dal principio, col totale consenso dello sponsor Cornèr Banca, mettere l’accento sul giornalismo investigativo, ovvero sull’informazione che presuppone maggior fatica e professionalità. Il tempo ha dato loro ragione. Nessuno infatti può negare che col moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione, è contemporaneamente accresciuto il bisogno di orientamento anche in piccole realtà come quella ticinese.
Sempre ieri sera sono stati assegnati anche gli altri premi del settore. Nella categoria ‘Televisione’ hanno vinto Mariano Snider per il servizio “Cresciuti nell’ombra” andato in onda a ‘Falò’ della Rsi e Gianluca Monnier per “Il Giallo della badante” di ‘Patti Chiari’ (Rsi). Menzione per Katia Ranzanici (Falò-Rsi). Ex equo anche nella categoria Radio: Daniel Bilenko e Alessandro Sturaro per “Resto umano”, Rsi-Rete 1 e Monica Bonetti con Roberto Antonini per “Parole da ricordare”, Rsi-Rete 1. Per l’online, i premi sono andati a Jona Mantovan, Alex Ricordi e Fabio Salmina per “Un voto sul nucleare” Rsi-New e a Alessandra Spataro e Nicola Liver per “Il confine di gomma” Rsi-News. Infine per la categoria Fotografia i vincitori sono Samuel Golay di Ti-Press e Alessandro Crinari del Giornale del Popolo. Da alcune edizioni il premio offre visibilità anche ai giovani che manifestano interesse per il giornalismo; “Giornalisti di domani” infatti è il nome dato alla categoria. Ebbene, quest’anno ha vinto Giacomo Agosta, diciannovenne, che sta svolgendo uno stage-studio a ‘laRegione'.

26.4.2017, 12:522017-04-26 12:52:00
@laRegione

Il taglio all'Osservatorio della vita politica fa notizia oltre Gottardo: 'Vittima degli alti e bassi ticinesi'

I risparmi supplementari voluti dalla politica ticinese fanno notizia anche oltre Gottardo,...

I risparmi supplementari voluti dalla politica ticinese fanno notizia anche oltre Gottardo, là dove ha sede l'Osservatorio delle vita politica regionale (Ovpr). L'istituto – affiliato all'Università di Losanna – è finanziato con 300mila franchi annui dal Ticino. Un contributo, stando alle misure presentate ieri dal governo in Commissione della gestione, che potrebbe saltare nel tentativo di raggranellare i 20 milioni di risparmi supplementari chiesti dal Gran Consiglio.

La misura, come detto, non è passata inosservata in Romandia: è di queste ore infatti un articolo del 24heures che presenta ai propri lettori la questione. "All'univeristà di Losanna – scrive il quotidiano transalpino – un'unità di ricerca dell'Istituto degli studi politici potrebbe soffrire degli alti e bassi della politica ticinese".

"All'Unil le discussioni ufficiali si erano per ora fermate alla domanda di rinegoziare il contributo ticinese (...) che sono quasi la metà del budget dell'Osservatorio". Ora però il quadro è cambiato.

«Il bilancio dell'Osservatorio è molto buono e sono un po' sorpreso (dalla decisione ticinese, ndr.) – commenta sul 24heures il decano della Facoltà di scienze sociali e politiche Jean-Philippe Leresche –. Ufficialmente non siamo stati informati dalle autorità ticinesi».

 

«Pochi cantoni beneficiano di studi approfonditi sulla loro vita politica – fa notare dal canto suo il direttore dell'Ovpr Oscar Mazzoleni –. La domanda ora è se il Ticino è pronto a privarsene».

26.4.2017, 11:352017-04-26 11:35:38
@laRegione

Mercoledì 3 maggio l'asta delle targhe

Targhe all'asta. Mercoledì 3 maggio a Camorino – nello Stabile collaudi della Sezione cantonale della circolazione – si terrà, con inizio alle 18, l’ultima asta tradizionale...

Targhe all'asta. Mercoledì 3 maggio a Camorino – nello Stabile collaudi della Sezione cantonale della circolazione – si terrà, con inizio alle 18, l’ultima asta tradizionale per aggiudicarsi numeri di targa particolari per automobili e motoveicoli (condizioni generali, numeri disponibili e prezzi di partenza verranno pubblicati
nei prossimi giorni sul sito internet www.ti.ch/circolazione).  Sarà poi attivato un nuovo sito di acquisto via internet, analogo a quello già introdotto con successo da altri cantoni. È quanto rende noto il Dipartimento istituzioni, ricordando che il ricavato dell’asta del 3 maggio verrà utilizzato, come in passato, per sostenere i programmi di prevenzione “Strade sicure” e “Acque sicure”. A introdurre la serata saranno il capo del Dipartimento Norman Gobbi e il responsabile della Sezione della circolazione Cristiano Canova insieme all’aggiunto caposezione Aldo Barboni. La parola passerà poi a due animatori d’eccezione: la giornalista e speaker Rsi Rosy Nervi e il pilota ticinese Joel Camathias. In occasione dell'evento, il Dipartimento istituzioni presenterà la nuova pagina internet attraverso la quale, in futuro, i conducenti ticinesi potranno acquistare numeri di targa di ogni tipo. Grazie a un nuovo sistema di aste online, il Cantone metterà a disposizione anche numeri particolari che via via dovessero diventare disponibili.

26.4.2017, 06:402017-04-26 06:40:00
Andrea Manna @laRegione

Filippini per l'elezione popolare dei magistrati: 'Il sistema attuale uno schiaffo alla loro indipendenza'

La granconsigliera de La Destra Lara Filippini ci va giù dura nel bocciare l’attuale sistema di...

La granconsigliera de La Destra Lara Filippini ci va giù dura nel bocciare l’attuale sistema di designazione dei magistrati, introdotto nel 1998 con l’entrata in vigore della rinnovata Costituzione cantonale che ha attribuito al Gran Consiglio il compito di eleggere giudici e procuratori pubblici, previo esame delle candidature, con relativo preavviso, da parte di una Commissione di esperti. “L’intento – scrive la relatrice di minoranza nella bozza di rapporto – era quello di spoliticizzare la nomina dei magistrati sottraendola al potere dei partiti per fondarla unicamente su criteri tecnici legati alla competenza giuridica e all’esperienza. Mai un intento fu tradito in modo così clamoroso”. Filippini ritiene che la designazione parlamentare dei magistrati e in particolare dei pp “sia...

26.4.2017, 06:002017-04-26 06:00:00
Aldo Bertagni @laRegione

Risparmi, ora tocca alla socialità

Quindici milioni che, gira e rigira, battono là dove il dente duole: quella socialità che tutti a parole vogliono preservare. Ieri mattina il Consiglio di Stato ha presentato ai...

Quindici milioni che, gira e rigira, battono là dove il dente duole: quella socialità che tutti a parole vogliono preservare. Ieri mattina il Consiglio di Stato ha presentato ai deputati della Gestione due rapporti, così come deciso e voluto dal parlamento lo scorso autunno con l’approvazione del preventivo 2017. Il primo riguarda il monitoraggio della “manovra” varata lo scorso settembre (e tutto procede come deve, a quanto pare), il secondo fa riferimento ai venti milioni di ulteriori risparmi, che però non vanno oltre i quindici (anche se c’è un piano addirittura per trenta). Tre le scelte che “fanno male”: la riduzione dell’indennità cantonale di disoccupazione (3 milioni in meno), i tagli alla formazione professionale (altri 3 milioni risparmiati), rinuncia alla nuova classe...

25.4.2017, 08:472017-04-25 08:47:04
@laRegione

Neve d'aprile, ma da 1800 metri

Allerta di livello 3 (su 5) di MeteoSvizzera per nevicate abbondanti in Alto Ticino. Attesi dai 70 ai 100 centimetri di neve, ma solo sopra i 1800 metri di quota.

Nei prossimi...

Allerta di livello 3 (su 5) di MeteoSvizzera per nevicate abbondanti in Alto Ticino. Attesi dai 70 ai 100 centimetri di neve, ma solo sopra i 1800 metri di quota.

Nei prossimi giorni il limite delle nevicate dovrebbe scendere, restando comunque abbondantemente sopra i mille metri. Atteso anche forte vento da sudovest.

Il brutto tempo dovrebbe tenerci compagnia fino a venerdì.

24.4.2017, 17:042017-04-24 17:04:11
Marco Marelli

Ndrangheta, pesanti condanne a Como

Ndrangheta colpita duro a pochi chilometri dal confine. A Como è stata pronunciata una condanna pesantissima per estorsione con minacce di morte e attentati: trent’anni di...

Ndrangheta colpita duro a pochi chilometri dal confine. A Como è stata pronunciata una condanna pesantissima per estorsione con minacce di morte e attentati: trent’anni di reclusione sono statiinfatti inflitti a Giuseppe Olivero, cinquantacinquenne calabrese residente a Olgiate Comasco e personaggio di spicco della ‘ndrina di Mariano Comense.
Sgominata lo scorso anno con l’operazione ‘Crociata’ della Dda di Milano guidata da Ilda Boccassini, la cosca aveva con legami in Ticino. Ventototto in tutto gli arresti, fra cui cinque componenti la famiglia Muscatello: ai domiciliari per l’età avanzata Salvatore Muscatello, il ‘gran vecchio’ della ‘Lombarda’, l’associazione di riferimento delle ‘ndrine lombarde. E ventiquattro degli arrestati sono stati processati e condannati a Milano in sede di udienza preliminari a pene fra i sei e i dodici anni per associazione mafiosa; altri quattro imputati sono stati invece condannati a Como dal Tribunale Collegiale, poiché il reato di estorsione è stato consumato a Villa Guardia.
Estorsione ai danni di un imprenditore comasco di adozione, ma calabrese di nascita e titolare di un’officina meccanica. Oltre a Olivero, a Como sono stati condannati a 21 anni Filippo Rinaldin e a 7 anni Giuseppe Ruberto e Alessio Meneghini. Condanne che sono andate oltre le richieste del pm antimafia di Milano Marcello Tatangelo, che per Olivero aveva chiesto 19 anni e per Rinaldi 12 anni e 6 mesi. “Una sentenza che rappresenta un segnale importante per tutti gli imprenditori che vittime dei clan della 'ndrangheta al Nord non trovano il coraggio di denunciare”, il commento di Ilda Boccassini, che con i suoi sostituti Alessandra Dolci (“In Ticino farebbero bene ad alzare le antenne” ha avuto modo di dire nel corso di un recente convegno a Como) e Marcello Tatangento ha portato avanti l’inchiesta. Inchiesta che ha permesso di smantellae la locale di Mariano Comense e il sistema di terrore degli uomini dei Muscatello nei confronti di numerosi imprenditori, che preferiscono subire tacendo. Non così l’imprenditore che dopo avere subito un vero e proprio esposprio, si è rivolto alla Dda di Milano, denunciando il clan che, mese dopo mese, si è impadronito della sua azienda. Alla fine ha avuto giustizia ed è tornato in possesso della sua azienda.