Votazioni federali

Domenica di votazioni, chiuse le urne

Quattro oggetti federali e uno cantonale: imposizione individuale, canone televisivo, denaro contante, fondo per il clima e dumping. Al via lo spoglio

In attesa dei risultati
(Ti-Press)
8 marzo 2026
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Da mezzogiorno di oggi sono ufficialmente chiuse le urne. Cinque, lo ricordiamo, i temi in votazione: quattro federali e uno cantonale. Si attendono ora i primi risultati.

In Svizzera

A livello nazionale i cittadini svizzeri sono stati chiamati a votare sul passaggio o meno all’imposizione individuale, considerata la più importante riforma fiscale in Svizzera dall’introduzione dell’Iva nel 1995. Più precisamente, la riforma prevede l’introduzione dell’imposizione individuale dei coniugi eliminando la penalizzazione del matrimonio, un problema sul tavolo della politica da più di quarant’anni. Concretamente, in caso di vittoria del ‘sì’, ogni persona verrebbe tassata in base al proprio reddito e alla propria sostanza e a tutti sarebbe applicata la stessa tariffa.

Sempre sul piano federale, il popolo ha detto la sua sull’iniziativa Ssr che vuole ridurre il canone per le economie domestiche a 200 franchi all’anno ed esentare tutte le imprese dall’obbligo di pagarlo. Un’iniziativa, promossa dall’Unione democratica di centro (Udc), dall’Unione svizzera arti e mestieri e dai Giovani liberali radicali, che in definitiva chiede che la Ssr si limiti a fornire un servizio indispensabile alla collettività.

Sotto scrutinio oggi c’era anche l’iniziativa ‘Il denaro contante è libertà’, che chiede un approvvigionamento garantito di denaro contante. Lanciato dal Movimento svizzero per la libertà, il testo auspica da un lato che le monete o le banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente e, dall’altro, che l’eventuale sostituzione del franco svizzero con un’altra valuta debba sottostare al voto del popolo e dei Cantoni. In merito, i cittadini oggi si sono pronunciati anche sul controprogetto diretto presentato dal Consiglio federale che, pur riconoscendo l’importanza delle monete e delle banconote per l’economia e la società, considera l’iniziativa poco precisa.

Non da ultimo, sul piano nazionale si è votata l’iniziativa per un fondo per il clima che, lanciata da Partito socialista e Verdi, sollecita la Confederazione a istituire, appunto, un fondo per il clima che, se avallato, verrebbe alimentato con un versamento annuale compreso tra lo 0,5 e l’1% del Pil, pari a 4-8 miliardi di franchi all’anno fino al 2050, allo scopo di raggiungere la neutralità climatica entro la metà del secolo.

In Ticino

In Ticino la popolazione si è poi espressa sull’iniziativa popolare legislativa ‘Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale!’. Depositata il 10 ottobre 2019 (7’350 firme valide), l’iniziativa è stata lanciata dal Movimento per il socialismo (Mps) e sostenuta da tutta la sinistra e alcune sigle sindacali. Contrarie, invece, tutte le altre principali forze politiche – Partito liberale radicale, Centro, Udc e Lega dei ticinesi –, come pure le associazioni economiche. Se approvata, e lo sapremo a breve, la nuova legge obbligherebbe i datori di lavoro a notificare all’autorità cantonale una serie di dati relativi ai contratti di lavoro in vigore così come quelli sottoscritti o sciolti nel corso dell’anno. Nuove disposizioni che, per essere applicate e fatte rispettare, hanno bisogno di un numero sufficiente di ispettori. Ecco quindi che l’iniziativa propone di fissare un ispettore ogni 5mila persone attive sul mercato del lavoro per il controllo dei contratti e un ispettore ogni 2’500 donne attive per l’esecuzione della legge sulla parità dei sessi.

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