Svizzera

Riforma UE: costi per disoccupazione frontalieri in Svizzera

La SECO stima un aumento dei costi tra 600 e 900 milioni di franchi.

7 maggio 2026
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La revisione delle norme europee sull'indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri potrebbe comportare un significativo aumento dei costi per la Svizzera. Secondo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), l'impatto finanziario potrebbe variare tra i 600 e i 900 milioni di franchi all'anno.

Attualmente, i lavoratori frontalieri ricevono l'indennità di disoccupazione dallo Stato di residenza, mentre il Paese dell'ultimo impiego rimborsa le prestazioni fino a cinque mesi. La proposta di revisione del regolamento UE 883/2004 prevede che lo Stato dell'ultimo impiego diventi responsabile del pagamento, eliminando il sistema di rimborso attuale.

Poiché il regolamento è parte dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, la Svizzera è indirettamente coinvolta. La SECO ha dichiarato che valuterà le conseguenze solo dopo l'approvazione definitiva della riforma da parte dell'UE, come riportato dalla "Neue Zürcher Zeitung".

Le stime attuali della SECO sono approssimative, data la mancanza di dati concreti sui frontalieri disoccupati. Una valutazione precisa sarà possibile solo dopo l'adozione della revisione. Se la riforma verrà approvata, l'UE dovrà discuterne nel Comitato misto Svizzera-UE per l'Accordo sulla libera circolazione, e l'adozione da parte della Svizzera richiederà l'assenso di Berna.

Nel 2022, la Svizzera ha rimborsato 283,3 milioni di franchi agli Stati confinanti dell'UE, con la Francia che ha ricevuto la maggior parte, seguita da Austria e Italia. Le entrate svizzere sono state di circa 600 milioni, con un'eccedenza di oltre 300 milioni.

La riforma potrebbe anche richiedere alla Svizzera di monitorare i disoccupati frontalieri. Jérôme Cosandey della SECO ha spiegato che, se le prestazioni saranno a carico della Svizzera, sarà necessario aumentare il personale degli Uffici regionali di collocamento per gestire il nuovo carico di lavoro.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni