Svizzera

Aumento dei morsi di zecca in Svizzera legato alle temperature più miti

La Suva segnala quasi 18'000 casi l'anno scorso: il 92% avviene nel tempo libero, soprattutto tra maggio e luglio; consigli per prevenirli

15 aprile 2026
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I morsi di zecca sono in costante aumento in Svizzera. Soltanto l'anno scorso i casi notificati alla Suva sono stati quasi 18'000, una cifra superata soltanto nel 2020.

Tra il 2005 e il 2009 i casi erano circa 9'000 all'anno, mentre tra il 2020 e il 2024 si è passati a oltre 14'000, indica oggi in una nota l'Istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva).

Dal punto di vista giuridico, in Svizzera un morso di zecca è considerato un infortunio, motivo per cui i costi sono coperti dall'assicurazione contro gli infortuni.

Le zecche possono trasmettere malattie come la borreliosi o la meningoencefalite primaverile-estiva (FSME o TBE, dall'inglese Tick-borne encephalitis). In base ai dati della Suva, ogni anno vengono concesse in media otto rendite d'invalidità a seguito di morsi di zecca. Circa ogni cinque anni si verifica un decesso.

Il 92% dei morsi si verifica durante il tempo libero, soprattutto tra maggio e luglio. Circa il 40% avviene nei fine settimana. Anche quest'anno ci sono già stati i primi morsi di zecca. Secondo i dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica, a gennaio e febbraio sono stati registrati oltre 200 casi di borreliosi e sei casi di FSME. I dati relativi a marzo e aprile non sono ancora disponibili.

La Suva attribuisce l'aumento al cambiamento climatico: le temperature più miti prolungano il periodo di attività delle zecche e ne favoriscono la diffusione. Per colpa delle temperature più miti, in Svizzera le zecche restano attive quasi tutto l'anno. Negli inverni caldi si attivano prima e vanno in cerca di cibo più a lungo.

Gli accorgimenti

Per ridurre i morsi di zecca, sono consigliati dei semplici accorgimenti come indossare indumenti chiusi e di colore chiaro quando ci si trova nella natura, usare un repellente contro le zecche e ispezionare il corpo dopo essere stati all'aperto.

In caso di sintomi come arrossamento, febbre o mal di testa, è peraltro necessario consultare un medico. Le zecche che si attaccano al corpo vanno rimosse il prima possibile, secondo il metodo illustrato sul sito della Suva.

Quanto alle malattie trasmesse dalle zecche, la borreliosi è un'infezione batterica che può causare problemi alla pelle, ai nervi o alle articolazioni e va trattata con antibiotici. La meningoencefalite FSME, benché più rara, è una malattia virale che può colpire cervello e meningi e causare danni permanenti. In mancanza di una terapia specifica è consigliata la vaccinazione.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni