Svizzera

Petra Tschudin della BNS chiede più concorrenza nei sistemi di pagamento

Avverte il rischio di concentrazione e propone regole su commissioni, apertura delle interfacce e abbassamento delle barriere d'ingresso

16 aprile 2026
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Per garantire efficienza nei pagamenti senza contanti, la concorrenza tra gli operatori non è sufficiente: servono interventi mirati per abbassare le barriere di ingresso e favorire l'interoperabilità. È quanto ha sostenuto oggi Petra Tschudin, membro della direzione generale della Banca nazionale Svizzera (BNS), intervenendo a un evento a Zurigo.

Con il contante utilizzato ormai solo in circa il 30% delle transazioni alle casse dei negozi e le app di pagamento in forte crescita (20% delle operazioni), l'istituto centrale vede il rischio di tendenze monopolistiche in alcuni segmenti dell'ecosistema dei pagamenti. Secondo la 52enne, se da un lato la concorrenza tra banche ed emittenti sostiene l'efficienza, dall'altro le infrastrutture centrali costituiscono un monopolio naturale che va regolato per evitare abusi.

Per quanto riguarda le reti di pagamento - in Svizzera dominano Mastercard, Visa, PostFinance e Twint - è auspicabile una concorrenza equilibrata: ma le forze economiche tendono verso la concentrazione. La BNS propone quindi misure per rafforzare la concorrenza: regole sulle commissioni, riduzione delle barriere di ingresso e apertura delle interfacce, ad esempio per i terminali POS e per la tecnologia NFC (comunicazione wireless a corto raggio). "Da una prospettiva macroeconomica le barriere dovrebbero essere abbassate", ha concluso la specialista con dottorato conseguito all'università di Basilea.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni