Verso il voto

Zurigo e Svizzera orientale: Udc e Verdi, verso un ribaltone?

A poche settimane dalle elezioni federali, previsioni incerte in riva alla Limmat, dove i democentristi preparano la volata

Pronti per la volata finale verso Palazzo federale
(Keystone)
26 settembre 2023
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I sondaggi fanno pensare a un possibile ribaltone fra i vincitori e i vinti di quattro anni fa, soprattutto nel Canton Zurigo: nel ‘più grande cantone’ della Svizzera – che vista l'evoluzione demografica avrà un seggio in più al Nazionale – l'Udc vuole riappropriarsi del ruolo che alle ultime elezioni era stato del Pvl e dei Verdi.

Zurigo

Consiglio nazionale: 36 seggi, +1; 10 Udc, 7 Ps, 6 Pvl, 5 Plr, 5 Verdi, 1 Centro, 1 Pev

Se nel 2019 Verdi-liberali e Verdi avevano cavalcato l'onda verde, conquistando 3 seggi supplementari a testa, la crisi pandemica, la guerra in Ucraina e più recentemente la fusione Ubs-Credit Suisse hanno ampiamente rimescolato le carte.

Tre sono i consiglieri nazionali uscenti che non si ripresentano: Roger Köppel (Udc), Doris Fiala (Plr) e Angelo Barrile (Ps). L'Udc parte da una posizione rafforzata e, oltre agli attuali 10 seggi, potrebbe riconquistare i due persi quattro anni fa.

Il Ps, forte della leggera ripresa alle elezioni cantonali della scorsa primavera, dovrebbe almeno confermare i suoi 7 mandati, o nella migliore delle ipotesi approfittare del seggio in più riservato al cantone.

Anche il Pvl punta a mantenere i suoi 6 seggi, ma al pari dei Verdi (5 seggi) potrebbe anche perdere un mandato. Nonostante la crisi che ha portato alla fine del Credit Suisse, il Plr è considerato in una posizione di stabilità e dovrebbe conservare i 5 seggi. Il Centro, dato in ripresa, dovrebbe confermare il suo mandato.

Considerato che nel cantone più popoloso (più di 1,5 milioni di abitanti) per accedere al parlamento federale bisogna ottenere il 3% dei voti, i partiti minori non hanno grandi chance. L'impresa dovrebbe nuovamente riuscire al Partito evangelico (Pev). Gli occhi sono però in questo caso puntati anche sul movimento ‘Mass-Voll’ di Nicolas Rimoldi. Alle recenti elezioni cantonali la lista ‘no vax’ aveva tuttavia mancato l'obiettivo con il 2,15% delle preferenze.

Consiglio degli Stati: 1 Ps, 1 Plr

Il ‘senatore’ del Ps Daniel Jositsch – che in dicembre sarà pure candidato, ‘se il partito lo vorrà’, alla successione di Alain Berset in Consiglio federale – è praticamente certo di essere riconfermato per il terzo mandato nella Camera dei Cantoni.

Il consigliere agli Stati Ruedi Noser (Plr) invece si ritira e per la sua poltrona si sono fatti avanti non meno di cinque candidati: i più quotati sono Philipp Kutter (Centro), Gregor Rutz (Udc) e Regine Sauter (Plr), ai quali si aggiungono Daniel Leupi (Verdi) e Tiana Moser (Pvl). La corsa si deciderà con tutta probabilità nel ballottaggio, in programma il 19 novembre.

San Gallo

Consiglio nazionale: 12 seggi; 4 Udc, 2 Centro, 2 Ps, 2 Plr, 1 Verdi, 1 Pvl

Per la prima volta la sinistra si presenta unita, con una congiunzione delle liste fra Ps, Verdi e Verdi-liberali. Particolarmente a rischio appare però soprattutto il seggio del Pvl.

Dall'altra parte dello schieramento politico, Centro e Udc, i perdenti di quattro anni fa, mirano entrambi a recuperare un seggio. Un fattore di rischio per l'Udc è rappresentato dalla presenza delle due liste ‘no vax’ di ‘Aufrecht’ e ‘Mass-Voll’, che potrebbero accaparrarsi voti della destra.

Consiglio degli Stati: 1 Udc, 1 Centro

La decisione più importante è già arrivata con l'elezione suppletiva della scorsa primavera, quando Esther Friedli (Udc) ha conquistato il seggio che era stato di Paul Rechsteiner (Ps). L'ex consigliera nazionale e compagna dell'ex presidente Udc Toni Brunner aveva superato nettamente al ballottaggio la candidata del Ps. Friedli ha ora buone possibilità di essere rieletta, così come l'altro uscente Benedikt Würth (Centro).

Turgovia

Consiglio nazionale: 6 seggi; 3 Udc, 1 Centro, 1 Ps, 1 Verdi

L'Udc è di gran lunga il partito più forte. Con l'abbandono di Verena Herzog, che non si ripresenta, e senza un'alleanza con altri partiti, i democentristi potrebbero tuttavia avere difficoltà a confermare il terzo seggio, ottenuto quattro anni fa in base alla ripartizione dei voti residui. Il mandato potrebbe ritornare dopo quattro anni al Plr, in particolare grazie alla congiunzione di liste con il Centro e il Pev.

Anche a sinistra Ps, Verdi e Pvl hanno congiunto le liste. L'alleanza dovrebbe permettere al Ps di confermare il seggio e sostituire Edith Graf Litscher, che non si ripresenta, con la granconsigliera Nina Schläfli. A rischio il seggio ‘residuo’ dei Verdi, che potrebbe andare ai Verdi-liberali.

Consiglio degli Stati: 1 Udc, 1 Centro

Da oltre 20 anni il Centro (ex Pps) e l'Udc controllano un seggio a testa nella Camera dei Cantoni. L'attuale rappresentante dell'Alleanza del Centro Brigitte Häberli-Koller, in carica da tre legislature, si ripresenta, così come l'ex consigliere di Stato Udc Jakob Stark, in carica da quattro anni. I due non hanno concorrenti di peso: basti pensare che l'imprenditrice Kristiane Vietze, in corsa per il Plr, ha ammesso che la sua candidatura serve più che altro ad attirare voti in vista dell'elezione in Consiglio nazionale.

Sciaffusa

Consiglio nazionale: 2 seggi; 1 Udc, 1 Ps

Udc e Ps controllano da ormai una quindicina d'anni un seggio a testa. La conferma del consigliere nazionale dell'Udc Thomas Hurter sembra scontata. Più a rischio il seggio di Martina Munz (Ps), recentemente sospesa per querele interne dalla carica di membro del comitato della Protezione animali svizzera.

Consiglio degli Stati: 1 Udc, 1 indipendente

Il "senatore" Hannes Germann (Udc), in carica dal 2022, detiene il record di anzianità al Consiglio degli Stati e non dovrebbe avere difficoltà a venire riconfermato. Meno sicura la rielezione dell'indipendente Thomas Minder: quattro anni fa l'imprenditore all'origine dell'iniziativa ‘contro le retribuzioni abusive’ aveva evitato per un soffio di andare al ballottaggio.

In caso di secondo turno, in programma il 19 novembre, Minder si vedrebbe confrontato con la sfidante del Plr Nina Schärrer, che gode dell'appoggio anche dell'Udc.

Appenzello Esterno

Consiglio nazionale: 1 Udc

David Zuberbühler (Udc) rappresenta da due legislature il piccolo cantone orientale nella Camera del popolo. Come già quattro anni fa, quando il risultato era stato risicato, il seggio fa gola anche al Plr, che lancia nella corsa l'imprenditore e granconsigliere Matthias Tischhauser. Ad allargare la rosa dei contendenti ci ha pensato anche il Centro con la granconsigliera Claudia Frischknecht. Anche questa volta la gara si dovrebbe quindi risolvere sul filo di lana.

Consiglio degli Stati: 1 Plr

Andrea Caroni (Plr) è praticamente certo di essere riconfermato per il terzo mandato nella roccaforte liberale-radicale. A differenza di quattro anni fa non si è infatti fatto avanti nemmeno un candidato ‘selvaggio’. Udc, Centro, Pvl e Ps hanno inoltre assicurato il loro sostegno all'uscente.

Appenzello Interno

Consiglio nazionale: 1 Centro

Elezioni scontate. L'unico consigliere nazionale è Thomas Rechsteiner (Centro) che si ripresenta e non ha concorrenti.

Consiglio degli Stati: 1 Centro

Il consigliere agli Stati Daniel Fässler (Centro) è già stato rieletto per un nuovo mandato dalla Landsgemeinde lo scorso aprile.

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