Svizzera

Un seggio in governo spinge più persone alle urne? Non in Ticino

Uno studio smentisce la relazione fra rappresentanza in Consiglio federale di un cantone e aumento di interesse per la politica fra la popolazione

(Fonte: admin.ch)
2 dicembre 2022
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L’ipotesi che la rappresentanza in Consiglio federale di un cantone aumenti l’interesse della popolazione per la politica nazionale è infondata. Uno studio ha riscontrato solo effetti minimi. In Ticino addirittura è successo il contrario: il tasso di partecipazione alle votazioni federali è sceso malgrado la presenza di un ticinese nell’esecutivo. L’argomento torna di attualità con l’elezione dei successori di Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga prevista per mercoledì prossimo, ha spiegato il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNS) in un comunicato.

"Prima dell’elezione di Ignazio Cassis, il Ticino ha fatto pressione per essere finalmente rappresentato di nuovo nell’esecutivo federale. Come ricercatore mi sono chiesto se il fatto di essere rappresentati in Consiglio federale abbia davvero un ruolo così importante per gli elettori delle regioni e dei cantoni", ha spiegato Sean Müller, politologo dell’Università di Losanna.

L’autore dello studio ha raccolto i dati di 670 consultazioni popolari tenutesi in Svizzera tra il 1848 e il febbraio 2022 e li ha valutati per cantone. I risultati mostrano che il fatto che un consigliere federale provenga da un determinato cantone ha un impatto minimo sul comportamento di voto in quel luogo.

Müller ha constatato solo effetti molto limitati. Nella Svizzera francese, ad esempio, un rappresentante del proprio cantone in Consiglio federale aumenta l’affluenza alle urne solo di qualche punto percentuale. Nella Svizzera tedesca non è così.

Risultato ‘sorprendente’ in Ticino

E in Ticino, un seggio in Consiglio federale può addirittura essere associato a una minore affluenza alle urne: durante il mandato di Flavio Cotti, dal 1987 al 1999, l’affluenza alle urne del sovrano ticinese era in media del 39%, ma è salita al 42% negli anni di assenza successivi, fino all’insediamento di Ignazio Cassis nel novembre 2017. Müller intende ora studiare in profondità "questo sorprendente risultato", precisa la nota.

Il politologo ritiene che i risultati siano molto solidi perché non si basano su un campione, ma su un insieme completo di dati storici. Müller ha anche esaminato se i cittadini sono più propensi a seguire le raccomandazioni del Consiglio federale se il loro cantone è rappresentato nell’esecutivo. Anche in questo caso, non ha riscontrato alcun effetto significativo.

Nel giugno 2021, ad esempio, la legge sul CO2 di Simonetta Sommaruga è stata respinta nel suo cantone di origine, Berna. E nel febbraio 2017, con la Riforma III dell’imposizione delle imprese, è andata male anche allo zurighese Ueli Maurer. Lo studio è pubblicato sulla rivista Nationalities Papers.

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