18.09.2022 - 11:48
Aggiornamento: 14:32

Palestre e centri fitness ancora in sofferenza post-Covid

Un terzo delle strutture segnala un calo di clienti dal 21 al 30%, un altro terzo dal 31 al 50%

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

La pandemia è superata e non vi sono più restrizioni, ma il settore svizzero delle palestre continua a soffrire: molti clienti non stanno tornando, in particolare quelli più in là con gli anni, ma anche giovani che hanno forse scoperto altre attività.

È quanto emerge da un sondaggio condotto fra i suoi membri dalla Federazione svizzera dei centri fitness e di salute (SFGV), di cui dà notizia oggi il SonntagsBlick. Su 196 aziende interpellate solo 3 hanno dichiarato di essere tornate all’affluenza pre-Covid. Rispetto all’autunno 2019 circa un terzo delle strutture (72) segnala un calo dal 21 al 30% dei clienti. Un altro terzo (70) accoglie dal 31 al 50% di ospiti in meno rispetto a prima della pandemia. E uno stabilimento su 20 non ha nemmeno la metà del suo tasso di occupazione abituale.

Il presidente dell’SFGV Claude Ammann è preoccupato. "In media i nostri soci realizzano ancora un fatturato inferiore di circa il 30% rispetto ai tempi antecedenti al coronavirus: questo ne minaccia l’esistenza", afferma in dichiarazioni raccolte dal domenicale. Nessuno può dire con certezza quali siano le ragioni del calo d’affluenza. I rappresentanti del settore sospettano però che ci sia ancora un certo disagio tra le generazioni più anziane a causa della pandemia. Grazie al confinamento i giovani, invece, hanno scoperto nuove attività all’aperto.

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