30.08.2022 - 15:38

Maturità professionale, cantone che vai, regole che trovi

Dall’esame obbligatorio d’ammissione al semplice colloquio: ognuno ha i suoi criteri. Che hanno poi un impatto sul conseguimento dell’attestato

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Differenze dietro ai banchi

I requisiti di ammissione alla maturità professionale variano fra cantoni e influenzano il conseguimento o meno dell’attestato. È quanto emerge da uno studio della Scuola universitaria federale per la formazione professionale (Suffp) pubblicato oggi.

In Svizzera, un quarto degli apprendisti completa la propria formazione con un diploma di maturità professionale, che può essere ottenuto durante la formazione iniziale o dopo il conseguimento dell’attestato federale di capacità.

I Cantoni hanno un ampio margine di autonomia nel definire le condizioni di ammissione a questi corsi e possono richiedere un esame obbligatorio, una determinata media delle note, una raccomandazione della scuola di provenienza, il superamento di un corso di preparazione o un colloquio di ammissione, ricorda la Suffp in una nota.

Dai risultati dello studio si evince come siano gli esami di ammissione obbligatori a ridurre maggiormente la probabilità di iniziare e completare una maturità, mentre i colloqui di ammissione minimizzano l’impatto negativo.

Condizioni di ammissione diverse contribuiscono pertanto alla variazione del tasso di maturità professionale tra i cantoni. La percentuale maggiore nell’ottenimento è registrato in Ticino (42%) e a Neuchâtel (38%), mentre la più bassa si trova a Uri e Svitto (entrambi 16%).

I risultati dello studio suggeriscono che le opportunità educative sono co-determinate dal cantone di residenza, indipendentemente dalle capacità individuali, conclude la Suffp.

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