08.04.2022 - 16:37
Aggiornamento: 17:24

Vaccini anti-Covid, 14’624 reazioni avverse

Quelle classificate come ‘gravi’ sono state 5’165, pari al 37,5% del totale. Nella maggior parte dei casi dovute al vaccino di Moderna

Ats, a cura de laRegione
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Ti-Press
Di 52,9 anni l’età media delle persone che hanno accusato reazioni ‘gravi’

Sono 14’624 i casi sospetti di reazioni avverse ai vaccini anti-Covid segnalati in Svizzera al 5 aprile. Lo rende noto Swissmedic, precisando che 5’165 (37,5%) di questi sono stati classificati come ‘gravi’, mentre 9’133 (62,5%) ‘non gravi’.

La maggior parte delle segnalazioni – 10’122 (69,2%) – si riferiva al vaccino di Moderna (il più utilizzato in Svizzera, impiegato per circa il 63% delle dosi somministrate), mentre 4’068 (27,9%) al preparato di Pfizer/BioNTech (utilizzato per circa il 37% delle dosi somministrate). In alcuni casi non è stato specificato il vaccino.

Le notifiche inoltrate da operatori sanitari sono state 6’742 (46,2%), mentre 7’855 (53,8%) direttamente dalle persone colpite, dai pazienti o dai familiari. La maggior parte degli interessati aveva un’età compresa tra i 18 e i 64 anni (in media 50,3 anni).

Per quanto riguarda le notifiche classificate come ‘gravi’, l’età media delle persone colpite è di 52,9 anni. Sono stati riportati con maggiore frequenza febbre, mal di testa, affaticamento, brividi, nausea e vertigini. Queste reazioni note prevalgono anche nei casi non gravi.

In 209 dei casi gravi sono stati registrati decessi a differenti intervalli di tempo dalla vaccinazione. L’età media delle persone decedute era di 79,3 anni. Analizzando questi casi in maniera più approfondita, vi erano altre cause più probabili che potevano spiegare l’evento sulla base dei dati a disposizione, nonostante un’associazione temporale con la vaccinazione, rileva Swissmedic.

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