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Swissmedic.ch
14.01.2022 - 16:360

Vaccini: effetti indesiderati, non serio il 62,7% dei casi

Secondo Swissmedic i casi totali di sospette reazioni avverse sono 11’467 su un totale di 14,5 milioni di dosi

Oltre sei notifiche su dieci di sospette reazioni avverse al vaccino del coronavirus sono state classificate come non serie. Lo indica Swissmedic nel suo ultimo aggiornamento sui potenziali casi di effetti indesiderati dell’iniezione, in cui precisa inoltre che il totale di cui si è a conoscenza ha raggiunto quota 11’467 (su 14,5 milioni di dosi somministrate).

Di tutte queste notifiche, in cui sono incluse quelle pervenute entro il 12 gennaio, 7’190 (ossia il 62,7 per cento) sono state ritenute non serie. I casi gravi sono dunque il 37,3 per cento (4’276). Circa la metà sono state inoltrate da operatori sanitari, le restanti direttamente dalle persone colpite o dai pazienti, scrive l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici in un comunicato odierno.

Le persone colpite hanno in media 52 anni: di queste il 12,9 per cento è un over 75. Nei casi classificati come seri, l’età media è di 54,3 anni, mentre in quelli notificati in relazione temporale a decessi era di 79,6.

In 192 occasioni infatti, delle persone sono decedute a differenti intervalli di tempo dalla vaccinazione. Nonostante questa associazione, in nessun caso vi sono indizi concreti che la morte sia stata causata proprio dall’iniezione, sottolinea Swissmedic.

Le comunicazioni riguardo effetti indesiderati riguardano soprattutto le donne. Per quel che concerne i diversi produttori, il 68 per cento delle notifiche si riferiscono al vaccino di Moderna, impiegato nel 63 per cento delle dosi somministrate in Svizzera. Il 29,3 per cento è da ricollegare invece a quello di Pfizer/BioNTech, usato nel 36 per cento delle dosi.

Swissmedic ribadisce infine una volta di più come le possibili reazioni avverse finora ricevute e analizzate non incidano sul profilo rischi-benefici. Per i vaccini utilizzati in Svizzera questo rimane infatti positivo.

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