ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
9 min

‘Shock prevedibile, poteva essere evitato’

L’esperto di Comparis Felix Schneuwly sul pesante aumento dei premi di cassa malati per il 2023
Svizzera
17 ore

In autostrada al massimo a 100 all’ora

È la proposta lanciata dall’Associazione traffico e ambiente per diminuire i consumi energetici
Svizzera
17 ore

Il Parlamento converge... sul solare

Da sabato sarà obbligatorio installare pannelli fotovoltaici sui grandi edifici di nuova costruzione
Svizzera
17 ore

Aborto: 20 anni di regime dei termini

Due decenni fa veniva concessa, in tutti i cantoni, l’interruzione di gravidanza. Presente ai festeggiamenti anche Karin Keller-Sutter.
Svizzera
18 ore

Premi di cassa malati, in Ticino l’aumento sarà del 9,2%

A livello nazionale invece il rincaro sarà pari allo 6,6%.
Svizzera
19 ore

Per i piloti di Swiss mediazione ‘inutile’. Verso lo sciopero.

Nella discussione per il nuovo contratto collettivo di lavoro le maestranze chiedono un incontro con i vertici
Svizzera
20 ore

Vittime di violenza: necessari centri di prima assistenza

La necessità di garantire la documentazione e il rilevamento delle tracce da parte di un medico legale senza obbligo di sporgere denuncia
Svizzera
22 ore

Si prospettano lunghe attese per il pediatra

Due i fattori: la penuria di personale e la scelta dei genitori di recarsi direttamente al Pronto soccorso, senza consultare prima il medico di base
Svizzera
1 gior

Premi di cassa malati, previsti forti aumenti in Ticino

Oggi alle 14 ci sarà l’annuncio del ministro della Sanità Alain Berset
Svizzera
1 gior

Più soldi nel portamonete dei pensionati in Svizzera

Il Parlamento chiede un adeguamento integrale delle rendite Avs all’inflazione. Niente da fare per l’aumento dei sussidi di cassa malati.
Svizzera
1 gior

Offensiva solare, obbligo pannelli solo per edifici grandi

La Camera del popolo ha deciso di limitare tale vincolo alle strutture che occupano una superficie al suolo superiore a 300 metri quadrati
Svizzera
1 gior

‘No’ definitivo alla privatizzazione di PostFinance

Lo ha decretato il Consiglio nazionale bocciando senza opposizioni un progetto di revisione legislativa del governo sull’organizzazione della Posta
Ecuador
1 gior

Affonda barca alle Galapagos, svizzeri a bordo: vi sono morti

Secondo le autorità, quattro persone sono decedute e altre quattro risultano disperse: nessuna indicazione per ora sulla sorte dei cittadini elvetici
Svizzera
1 gior

Piano salvataggio aziende elettriche, eliminate divergenze

Il Consiglio federale ha redatto un progetto di legge così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema
Svizzera
1 gior

Allarme per le piccole medie imprese: ‘Bollette sestuplicate’

Preoccupazione per l’associazione di categoria attiva nell’industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica
Svizzera
1 gior

Sei indebitato? Avrai (forse) una seconda chance

Chiesti miglioramenti sul progetto di legge del Consiglio federale che mira a sostenere le persone in difficoltà finanziarie
Svizzera
1 gior

Le donne contro la riforma Avs: in centinaia a Berna

La manifestazione indetta dalle donne socialiste e dalle co-presidenti della sezione femminile del partito. Annunciato sciopero per il 14 giugno 2023
31.03.2022 - 22:21

Coronavirus, la vita oltre la ‘situazione particolare’

In Svizzera venerdì si torna ufficialmente alla ‘normalità’. Cosa significa per la nostra quotidianità? Le risposte alle principali domande

coronavirus-la-vita-oltre-la-situazione-particolare
Keystone
Da venerdì la mascherina non sarà più obbligatoria su treni, bus e tram

Da venerdì niente più obbligo della mascherina sui trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie; e niente più isolamento in caso di contagio. Così ha deciso mercoledì il Consiglio federale, abrogando anche le ultime misure di lotta alla pandemia valevoli sul piano nazionale. Alcuni Cantoni (il Ticino è tra questi) vogliono andarci piano: a causa dell’elevato numero di contagi, preferiscono mantenere per il momento l’obbligo di indossare la mascherina negli ospedali e nelle case per anziani. Cosa comporta, nella nostra quotidianità, il passaggio dalla situazione ‘particolare’ alla situazione ‘normale’? Di seguito, le risposte alle principali domande.

Ho tosse e altri sintomi. Cosa devo fare?

Posso fare il test, in farmacia o in uno studio medico. In questo caso, i costi continuano a essere presi a carico dalla Confederazione.

Se sono positivo, devo ancora restare a casa per cinque giorni?

No, non sono più obbligato a farlo. Però in caso di sintomi le autorità esortano a restarsene a casa. Così si evita di contagiare altre persone. Se per necessità sono costretto a uscire di casa, allora dovrei almeno indossare la mascherina e mantenere la distanza dalle altre persone.

Dopo tre giorni di assenza a causa del Covid, devo presentare un certificato medico al mio datore di lavoro?

Dipende dai datori di lavoro. Il ministro della Sanità Alain Berset, le organizzazioni economiche e i sindacati si aspettano da loro un atteggiamento improntato alla flessibilità. Anche la Conferenza dei direttori cantonali della sanità invita le aziende a mostrarsi "concilianti, non esigendo un certificato medico dopo tre giorni" a chi è risultato positivo al test ma non è più tenuto a isolarsi per cinque giorni.

Voglio andare in un Paese che ancora richiede un test positivo all’entrata. Il test lo devo pagare io?

Sì. La Confederazione non si assume più i costi dei test ai quali si sottopongono persone asintomatiche o intenzionate a recarsi in uno di questi Paesi.

Devo ancora indossare la mascherina da qualche parte?

Venerdì cade l’obbligo valevole a livello nazionale di portare la mascherina su treni e bus e nelle strutture sanitarie. I singoli cantoni possono però decidere di mantenere tale obbligo sul loro territorio, o persino di estenderlo. È il caso del Ticino e di altri cantoni (Berna, Ginevra, Vallese, Giura), dove le mascherine restano obbligatorie negli ospedali e nelle case di cura. Inoltre, nulla mi impedisce di continuare a indossarla nei negozi, sui mezzi pubblici o in altri luoghi affollati. In generale, ricorda sempre l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), il miglior modo di proteggere sé stessi e gli altri da un contagio è: farsi vaccinare, portare la mascherina, arieggiare i locali e lavarsi regolarmente le mani col sapone o disinfettarle.

Verranno ancora rilasciati certificati a chi è stato vaccinato, a chi dimostra di essere guarito dal Covid-19 e a chi è risultato negativo al test?

Sì, perché possono essere ancora necessari per i viaggi all’estero. In Svizzera, dal 17 febbraio i certificati non devono più essere mostrati. Tuttavia, i cantoni hanno la possibilità di imporre l’obbligo del certificato sul loro territorio.

La pandemia di Covid-19 è davvero finita?

No. Semplicemente, ci siamo lasciati alle spalle la sua fase acuta. Il ritorno alla ‘situazione normale’, secondo la Legge sulle epidemie, non significa che ritroviamo una normalità effettiva. Il Covid-19 diventerà endemico. Ovvero: rimarrà tra di noi – per quanto tempo non si sa – e si ripresenterà sotto forma di ondate stagionali. Alle persone a rischio, a chi non è vaccinato e a chi fa i conti con i postumi a lungo termine del Covid, la revoca degli ultimi provvedimenti anti-pandemia non semplifica la vita. Anzi.

Quali sono gli scenari sui quali lavora il Consiglio federale?

Cosa dobbiamo aspettarci dopo una primavera e un’estate senza misure anti-Covid? Un’altra brutta sorpresa autunnale, come lo scorso anno? In un documento di base inviato in consultazione fino al 22 aprile, il Consiglio federale descrive quattro possibili scenari. Scenario 1: numero di infezioni basso. Scenario 2: il numero di infezioni aumenta, ma la situazione può essere gestita con le strutture esistenti, senza che vi sia alcun rischio di sovraccarico del sistema sanitario. Scenario 3: a causa di un indebolimento dell’immunità offerta dalla vaccinazione o dalla guarigione, oppure a seguito dell’apparizione di una variante preoccupante del virus Sars-CoV-2, in grado di aggirare l’immunità esistente, il numero di infezioni aumenta e l’incremento non può più essere gestito con le strutture esistenti (rischio elevato di sovraccarico del sistema sanitario), il che richiede l’adozione di nuovi provvedimenti e risorse supplementari. Scenario 4: comparsa di altri agenti patogeni potenzialmente pandemici.

D’ora in poi di chi è la responsabilità principale della gestione della pandemia?

Con il ritorno alla normalità, la maggior parte dei compiti in materia di gestione della pandemia tornerà a essere in primo luogo di competenza dei cantoni, come previsto dalla Legge sulle epidemie. Il documento in consultazione descrive tra l’altro la ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni durante la ‘fase transitoria’ che durerà fino alla primavera del 2023. Fino ad allora le strutture approntate dai cantoni per i test, le vaccinazioni (che continueranno a essere gratuite) e il contact-tracing "devono essere mantenute" in modo da poter "reagire rapidamente a nuovi sviluppi", scrive il Consiglio federale.

L’evoluzione della pandemia verrà sempre monitorata?

Sì, con vari strumenti: dal programma Sentinella (noto soprattutto per l’influenza) all’obbligo di notifica, dal monitoraggio delle acque reflue al sequenziamento dei campioni per individuare nuove varianti di virus, passando dal campionamento casuale e da studi per misurare lo stato di immunità nella popolazione.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved