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17.03.2022 - 11:31
Aggiornamento: 17:56

Senza altre riforme, l’Avs sarà un peso per le nuove generazioni

La riforma 2021 porta miglioramenti, ma non sufficienti per compensare l’aumento della quota di over 65. Lo indica uno studio di Ubs

Ats, a cura de laRegione
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Entro il 2040 il numero di persone di 65 anni e più aumenterà del 50%

A causa dei cambiamenti strutturali della popolazione svizzera, l’Avs sta diventando un peso sempre maggiore per le giovani generazioni: la riforma Avs 21 porta dei miglioramenti, ma viste le elevate promesse di prestazioni sono inevitabili ulteriori riforme, sostiene uno studio di Ubs.

Entro il 2040, il numero di persone di 65 anni e più aumenterà del 50% in Svizzera, mentre quello delle donne e degli uomini in età lavorativa rimarrà più o meno stagnante, stando alle previsioni ufficiali, ricordano gli economisti della grande banca. Questo minerà il meccanismo di pagamento da una generazione a un’altra.

Secondo lo studio, le promesse pensionistiche dell’Avs superano le entrate future per un importo pari al 126% del prodotto interno lordo (Pil) elvetico, ovvero di circa 900 miliardi di franchi. Il patrimonio di quasi 50 miliardi di franchi del fondo di compensazione dell’Avs – che a prima vista sembra enorme – si esaurirebbe rapidamente.

La riforma Avs 21 attualmente in discussione potrebbe migliorare la situazione di finanziamento del primo pilastro: soprattutto l’aumento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni e l’incremento dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) ridurrebbero il deficit di finanziamento di circa 37 punti percentuali. Tuttavia, rimane un divario di quasi il 90% del Pil. Come noto inoltre i partiti di sinistra e i sindacati hanno lanciato un referendum contro la riforma.

Secondo gli esperti di Ubs i costi di Avs 21 ricadranno inoltre sulle spalle della popolazione più giovane. A loro avviso il previsto aumento dell’Iva è infatti problematico: colpirà soprattutto le famiglie a basso reddito e quelle più giovani.

Per affrontare il futuro senza un pesante onere finanziario sono necessarie ulteriori riforme che siano efficaci a lungo termine, argomenta Ubs. Le annate più vicine alla pensione potrebbero partecipare alla ristrutturazione del primo pilastro per esempio attraverso una riduzione del periodo di pensionamento, un decremento delle rendite o un’attenuazione temporanea degli aumenti delle pensioni.

L’incremento dell’Iva e dei tassi di contribuzione dell’Avs, oppure il finanziamento dell’Avs attraverso il bilancio dello Stato o gli utili della Banca nazionale graverebbero invece soprattutto sulle giovani generazioni. Secondo gli specialisti di Ubs la sfida è convincere gli over 50, che sono assidui votanti, e permettere alle giovani generazioni di partecipare al futuro della Svizzera.

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