ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
12 ore

‘La penuria di farmaci è un problema internazionale’

Secondo Yvonne Gilli, presidente della Federazione dei medici svizzeri, urge una ‘soluzione globale ai massimi livelli’
Svizzera
13 ore

Maggioranza favorevole a riesportazione armi in Ucraina

Secondo un sondaggio il 55% della popolazione ritiene che Paesi terzi dovrebbero essere in grado di fornire all’Ucraina armi di produzione elvetica
Svizzera
13 ore

Tamedia fa ammenda su accuse di mobbing e sessismo

Un’ex redattrice del settimanale ‘Das Magazin’ accusa l’ex responsabile della pubblicazione rimproverando al gruppo un atteggiamento attendista
Svizzera
17 ore

Il Vallese sui casinò si ritiene svantaggiato rispetto al Ticino

Il Consiglio federale intende accordare la concessione per una sola casa da gioco: protesta il consigliere di Stato Darbellay
Svizzera
18 ore

Raccolte le firme per l’iniziativa sul mantenimento del contante

Già certificate oltre 111‘000 firme a favore del ‘Sì a una valuta svizzera libera e indipendente sotto forma di monete o banconote’
Svizzera
1 gior

Due morti a Disentis per una valanga

La slavina ha travolto un gruppo di tre sciatori fuori pista, una sola delle quali è rimasta illesa
Svizzera
1 gior

La meteo fa i capricci: in Ticino quasi 20°C, neve in montagna

Il favonio da nord ha alzato eccezionalmente la colonnina di mercurio nel sud della Svizzera: 19,5°C a Locarno. Rischio valanghe nei Grigi
Svizzera
1 gior

La Brévine festeggia il freddo, pronta una brioche da record

Nella ‘Siberia della Svizzera’ inizia il festival locale: fornai pronti a sfornare una brioche da 4,18 metri, in onore dei -41,8°C toccati nel 1987
Svizzera
1 gior

Il parto anonimo è sempre più possibile in Svizzera

Sempre più ospedali danno alle donne la possibilità di partorire in modo confidenziale, come alternativa alle “baby finestre”
09.02.2022 - 09:51
Aggiornamento: 18:22

I Cantoni spingono per le riaperture, si frena sulle mascherine

Diversi esecutivi cantonali hanno risposto alla consultazione indetta da Berna: la tendenza è per una rapida e ampia revoca delle misure

i-cantoni-spingono-per-le-riaperture-si-frena-sulle-mascherine
Keystone

Le misure restrittive ancora in vigore per lottare contro il coronavirus vanno revocate tutte in volta sola. È l’opinione della maggioranza dei Cantoni che si è espressa per un rapido ritorno alla normalità. Le posizioni divergono invece sull’obbligo della mascherina nei mezzi pubblici, nei negozi e negli ospedali.

Oggi termina la consultazione avviata una settimana fa dal Consiglio federale in merito all’abrogazione delle misure anti-Covid-19. Due sono le varianti, revoca in una sola volta o a tappe a seconda dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

I piccoli Cantoni della Svizzera centrale (ZG, SZ, UR, NW, OW, GL) hanno fretta: il Consiglio di Stato glaronese, ad esempio, ritiene che un’abolizione graduale sarebbe troppo complicata e difficile da capire per la popolazione.

La maggior parte degli altri Cantoni è più prudente. La prima variante, abrogazione in un sol colpo, rimane comunque la preferita, “ma a condizione che il numero di casi e di ricoveri ospedalieri continui a diminuire entro metà febbraio”, affermano le autorità vallesane. Nel caso contrario, la revoca delle misure dovrebbe avvenire a tappe.

Tutti i Cantoni evocano l’evoluzione attuale dell’epidemia. Vaud osserva che la situazione sta passando da una situazione pandemica a una endemica. Argovia ritiene che “con un’immunità della popolazione del 90%, che sarà ancora più elevata tra due settimane, è giunto il momento di revocare la maggior parte delle misure restrittive”.

Fanno eccezione il Giura e Basilea Città. “Una revoca di tutte le misure sarebbe una decisione troppo rischiosa in questo momento, dato il carico ancora elevato negli ospedali”, affermano le autorità basilesi. Non sono inoltre ancora noti gli effetti dei primi allentamenti concernenti telelavoro e quarantene. Il Giura chiede di posticipare di una settimana l’abolizione delle restrizioni e auspica che i Cantoni possano avere la possibilità di adottare misure aggiuntive se necessario.

I Cantoni sono invece divisi per quel che concerne l’obbligo di indossare la mascherina. Giura, Vallese e Berna, solo per citarne alcuni, vogliono che questo venga mantenuto nei trasporti pubblici, nelle strutture sanitarie e nei negozi.

La mascherina ha un impatto positivo sull’intera situazione sanitaria, non solo sull’epidemia di coronavirus, indicano le autorità vallesane. Un parere simile lo esprimono le autorità ticinesi: questa misura, “ormai entrata nell’uso corrente”, è considerata per Bellinzona “utile per contenere i nuovi contagi, poco limitativa delle libertà personali e priva di ripercussioni per le attività economiche, sociali e culturali”. Da parte sua, Berna ritiene che l’obbligo debba essere prolungato fino a metà marzo, a condizione che la situazione epidemiologica non cambi.

Gli altri Cantoni svizzero-tedeschi sono invece per lo più favorevoli a trasformare l’obbligo in una semplice raccomandazione o a lasciare questo aspetto alla discrezione dei singoli Cantoni. Alcuni sono favorevoli a imporre la mascherina solo al settore sanitario, altri solo ai trasporti.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved