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Ti-Press
14.01.2022 - 15:550

Commissione Sanità: frenare l’aumento dei premi di cassa malati

La Commissione sicurezza sociale e sanità del Nazionale entra in materia su due controprogetti indiretti del Governo ad altrettante iniziative popolari

Bisogna fare qualcosa per frenare il continuo aumento dei premi di cassa malattia, un problema soprattutto per le famiglie con reddito modesto. Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) entrata in materia su due controprogetti indiretti del Consiglio federale ad altrettante iniziative popolari.

L’iniziativa per premi meno onerosi del Partito socialista chiede che i premi malattia – solo per l’assicurazione obbligatoria – non superino il 10% del reddito disponibile. A tale scopo la riduzione individuale dei premi (RIP) dovrebbe essere finanziata per almeno due terzi dalla Confederazione e il resto dai Cantoni. Questi ultimi sono tenuti dalla legge ad accordare una RIP agli assicurati di condizioni economiche modeste.

L’iniziativa del Centro per un freno ai costi vuole obbligare la Confederazione e i Cantoni a introdurre un freno agli oneri. Se due anni dopo un eventuale accettazione alle urne l’aumento dei costi per assicurato dovesse essere superiore di oltre un quinto all’evoluzione dei salari nominali, il Consiglio federale in collaborazione con i Cantoni dovrebbe adottare provvedimenti per ridurre i costi, con effetto a partire dall’anno successivo. In questo modo si mira a ottenere che i costi evolvano in modo corrispondente all’economia nazionale e ai salari medi e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili.

Per entrambe le iniziative il Consiglio federale ha elaborato dei controprogetti indiretti, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Dopo aver sentito rappresentanti del comitato d’iniziativa, dei Cantoni, degli assicuratori e degli assicurati come pure dei fornitori di prestazioni, la CSSS-N è entrata in materia sui due controprogetti (17 voti a 8 per la proposta del PS e 14 voti a 11 per il Centro).

Considerata l’affinità tematica dei controprogetti, la commissione vuole esaminarli in modo coordinato, in particolare all’interno di una sottocommissione, sempre che l’Ufficio del Consiglio nazionale sia d’accordo d’istituirla. I progetti corrispondenti dovrebbero essere pronti per la sessione estiva 2022, precisa la nota.


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