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17.12.2021 - 16:43
Aggiornamento: 17:11

Indennità per il lavoro ridotto prorogate fino a fine 2022

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 il periodo di attesa verrà abolito

Rispondendo a un desiderio del Parlamento, il Consiglio federale ha deciso oggi di prorogare sino al 31 marzo 2022 la procedura di conteggio sommaria per l’indennità per lavoro ridotto (Ilr) a favore di tutte le imprese. Dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 il periodo di attesa verrà abolito. Per i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato, per quelli su chiamata con contratto di lavoro a tempo indeterminato e per gli apprendisti delle imprese soggette alla regola del 2G+ il diritto all’Ilr sarà riattivato, indica una nota governativa odierna.

Come ricordato, il Parlamento ha deciso, durante la sessione invernale, di prolungare alcune disposizioni della legge Covid-19 relative all’Ilr fino al 31 dicembre 2022. Resteranno quindi in vigore fino a quella data l’abolizione del termine di preannuncio e l’estensione della durata di autorizzazione del lavoro ridotto fino a sei mesi. Inoltre, il Parlamento ha prorogato l’Ilr più alta per i redditi modesti fino alla fine del 2022. Oltre a queste disposizioni direttamente applicabili della legge Covid-19, il Parlamento ha prorogato anche alcune basi legali che danno al governo la possibilità di emanare disposizioni che si discostano dal diritto ordinario.

Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha deciso di fare un uso mirato di questa competenza incaricando il Dipartimento dell’economia (Defr) di elaborare una modifica dell’ordinanza Covid-19 assicurazione contro la disoccupazione per prorogare la procedura di conteggio sommaria e abolire il periodo di attesa. Tale procedura si applicherà a tutte le imprese per altri tre mesi a partire dal 1° gennaio 2022. Nello stesso lasso di tempo il periodo di attesa verrà nuovamente revocato. In questo modo si può continuare a non tenere conto del reddito derivante da occupazioni provvisorie e non si detraggono le ore in esubero accumulate nei periodi precedenti. Nelle circostanze attuali il Consiglio federale si astiene dall’estensione dell’Ilr ad altri gruppi di beneficiari. L’attuale sviluppo favorevole del mercato del lavoro e dell’economia nel suo complesso non dà motivo di reintrodurre su larga scala le disposizioni giunte a scadenza nel campo dell’assicurazione contro la disoccupazione. Questi interventi straordinari comportano in generale notevoli disincentivi, specialmente alla luce dell’attuale situazione economica e del mercato del lavoro.

Per le imprese soggette alla regola del 2G+, invece, il Consiglio federale ha deciso di estendere nuovamente l’Ilr a ulteriori gruppi a partire dal 20 dicembre, ossia da lunedì prossimo. Ciò significa che, a determinate condizioni, i lavoratori con un contratto di lavoro a tempo determinato, quelli su chiamata con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e gli apprendisti avranno nuovamente diritto all’Ilr. Poiché la regola del 2G+ potrebbe limitare in maniera significativa le attività delle aziende interessate, sono necessarie anche misure di attenuazione. L’ordinanza Covid-19 assicurazione contro la disoccupazione verrà adeguata di conseguenza.

Inoltre, il governo ha incaricato il Defr di preparare una modifica dell’ordinanza che consenta l’introduzione dell’Ilr per gli ulteriori gruppi in tutte le aziende interessate qualora vengano imposte chiusure generalizzate o massicce restrizioni.

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