MIN Wild
2
NAS Predators
5
fine
(0-3 : 2-2 : 0-0)
CHI Blackhawks
4
Detroit Red Wings
6
3. tempo
(1-1 : 1-4 : 2-1)
VEGAS Knights
NY Islanders
04:00
 
berna-verso-la-chiusura-di-ristoranti-e-negozi-entro-le-19
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
6 ore

Canton Svitto, 43enne perde la vita in montagna

Il cadavere dell’uomo, deceduto dopo essere precipitato per 70 metri, è stato trovato oggi da due escursionisti
Svizzera
9 ore

Violenza a Zurigo: due giovani accoltellati

Hanno 18 e 19 anni le vittime delle due risse scoppiate ieri nel Canton Zurigo. In manette ci sono finiti 10 ragazzi, di età compresa fra 14 e 23 anni
Svizzera
10 ore

Zurigo, la polizia interrompe un raduno illegale d’auto truccate

Le autorità hanno controllato 160 veicoli a Dübendorf. Dodici le persone denunciate per modifiche non autorizzate alle proprie vetture
Svizzera
12 ore

Terza dose: ‘Swissmedic è tutt’altro che lenta’

Raimund Bruhin, direttore di Swissmedic, risponde alle accuse: ‘Sono i produttori di vaccini che decidono quando e dove presentare le domande, non noi’
Svizzera
14 ore

Cifre in rosso per gli ospedali svizzeri

Il 72% delle strutture per cure acute non è riuscito a chiudere il 2020 in pareggio per la pandemia. Danni finanziari stimati a 1,5 milioni di franchi
Svizzera
15 ore

Il settore del turismo dice ‘sì’ alla Legge Covid-19

Per il presidente della Federazione svizzera del turismo, la fine del certificato Covid, che garantisce la libertà di viaggio, ‘sarebbe fatale’
Svizzera
15 ore

Nez Rouge: quest’anno attive solo 10 sezioni, Ticino compreso

La pandemia e le misure sanitarie hanno indotto circa la metà delle sezioni regionali a rinunciare all’attività per le festività natalizie
Svizzera
17 ore

‘Nel 2022 potremmo dover tornare al lavoro ridotto’

A dirlo è il presidente della Confederazione Guy Parmelin. A preoccuparlo non il Covid ma la difficoltà d’approvvigionamento di materiali per le aziende
Svizzera
1 gior

A Berna grande corteo di oppositori alle restrizioni Covid

La manifestazione è autorizzata. Finora non ci sono stati incidenti degni di nota
Svizzera
1 gior

Esercito, ammessi errori nei costi per l’informatica

Le stime per le spese sono arrivate “troppo tardi”, quando il budget era già stato fissato
Svizzera
1 gior

A Basilea apre oggi la 550esima Fiera d’autunno

Per due settimane, sette diverse piazze del centro città e un padiglione fieristico si riempiranno di stand e giostre
Svizzera
1 gior

UDC: “no” a iniziative cure infermieristiche e giustizia

Così hanno deciso i delegati democentristi riuniti oggi in assemblea a Montricher
Svizzera
2 gior

Migliaia di persone in piazza per il clima

Circa 3’500 a Berna, 2’000 a Ginevra, a una settimana dalla Conferenza mondiale di Glasgow
Svizzera
2 gior

Tentò di uccidere l’ex, condannato a 4 anni e mezzo

A Neuchâtel l’uomo strangolò la vittima e la accoltellò al torace, lei si salvò per miracolo
Svizzera
2 gior

Rilanciata in Parlamento l’uccisione preventiva del lupo

Nuovo tentativo su iniziativa della commissione degli Stati. L’idea: replicare il modello della regolazione degli effettivi degli stambecchi
Svizzera
08.12.2020 - 18:420
Aggiornamento : 21:44

Berna verso la chiusura di ristoranti e negozi entro le 19

Male i contagi, il Consiglio federale intende rendere uniformi a livello nazionale e rafforzare le misure già prese da alcuni cantoni

"Le cose si fanno difficili", dice guardando negli occhi il suo pubblico la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga: "La situazione si sta inasprendo", l'andamento dei contagi in alcuni casi è "esponenziale". I contagi restano "ad altissimo livello" le fa eco il capo del Dipartimento federale dell'interno Alain Berset. Morale della conferenza stampa di stasera: urgono nuove misure restrittive per frenare la diffusione del coronavirus. Misure che verranno annunciate l'11 dicembre dopo un giro di consultazione coi cantoni, ma che fin da oggi si annunciano severe: in cima all'agenda c'è la chiusura di ristoranti, negozi e attività sportive alle 19 e un limite di 5 persone appartenenti al massimo a due nuclei famigliari per gli eventi privati. E se neppure queste misure bastassero, il governo potrebbe decretare la chiusura totale di negozi e ristoranti il 18 dicembre.

L'approccio è quello dei "tre pilastri" (così Sommaruga): giro di vite subito, eventuale escalation nei casi in cu la situazione si deteriorasse ulteriormente, e infine aiuti economici per gli attori colpiti. Il tutto anche allo scopo di rendere più uniformi le misure introdotte ultimamente dai singoli cantoni. Nella riunione di venerdì il governo federale deciderà quindi quali provvedimenti applicare da sabato 12 dicembre e fino al 20 gennaio. 

A preoccupare i settori più esposti (vedi sotto) è naturalmente la scelta d'imporre chiusure alle sette di sera per bar, ristoranti, negozi e mercati, attività ricreative e sportive. Si chiude anche alla domenica. Il consigliere federale Berset ha ricordato che in Romandia la chiusura di queste attività ha portato rapidamente a un calo dei casi d'infezioni riducendo le occasioni d'incontro. Per gli eventi privati il numero massimo di persone provenienti da due nuclei familiari dovrebbe essere fissato a 5 a livello nazionale, a eccezione delle celebrazioni dal 24 al 26 dicembre e il 31 dicembre dove sarebbero consentiti 10 presenti. "Non avremmo mai pensato di dover emanare tali disposizioni in una crisi sanitaria", ha confessato Berset, ma "siamo in un periodo difficile, i numeri dei contagi sono alti, le condizioni meteo e le feste non aiutano, però dobbiamo darci una chance di ridurre le infezioni".

Gli eventi pubblici invece verrebbero vietati (sono escluse le celebrazioni religiose e delle assemblee legislative) e anche le attività culturali (comprese quelle scolastiche) sarebbero sospese.

Il Consiglio federale inoltre propone d'introdurre un "meccanismo di escalation" se la situazione non dovesse migliorare. Questo permetterebbe di decretare chiusure supplementari. Infine è necessario sostenere finanziariamente chi subisce questa situazione, ha aggiunto Berset. I dipartimenti sono stati incaricati di esaminare le misure per un eventuale indennizzo dei settori più colpiti e di presentare proposte adeguate entro il 18 dicembre.

"Non siamo al livello che speravamo qualche settimana fa", ha aggiunto Berset. "In un primo tempo siamo riusciti a dimezzare i casi ogni settimana, ma da qualche giorno stiamo attraversando una fase di stagnazione ad altissimo livello. È una situazione particolarmente pericolosa, perché potrebbe verificarsi un'accelerazione dell'aumento dei casi come abbiamo visto durante la prima ondata". L'armonizzazione tra i cantoni è necessaria, ma difficile in un sistema federalista, ha aggiunto il friburghese. "Ci auguriamo che tutti i cantoni applichino questo pacchetto di misure di base". In ogni caso "la situazione attuale non è paragonabile a quella di marzo: il numero di casi è maggiore in questa seconda ondata, ma sappiamo anche meglio come affrontarla", ha detto a chi gli faceva notare che queste misure sembrano meno incisive rispetto a quelle adottate durante la prima ondata.

MIste le reazioni dei partiti alle proposte dell'esecutivo. Socialisti, Ppd e Verdi si sono detti favorevoli, mentre non sono mancate le critiche liberali alla percepita mancanza di un piano coerente: per il partito i cantoni devono assumersi le loro responsabilità. I Verdi hanno invece chiesto la "fine delle esitazioni e dei rinvii", mentre l'Udc si è opposta con veemenza alle chiusure, giudicate "arbitrarie" e irrispettose delle competenze cantonali.

Ristorazione: Suter preoccupato

Era la tarda mattinata di oggi quando a colloquio con ‘laRegione’ il presidente di GastroTicino Massimo Suter si era detto «sollevato» perché lunedì il Consiglio di Stato ticinese aveva deciso di limitarsi ad anticipare la chiusura dei ristoranti alle 22 e dei bar alle 19. Ma aveva mostrato anche i suoi timori: «Oltre alla penuria di lavoro, questa situazione porta al logoramento ulteriore dello spirito, della positività del settore e di noi imprenditori. Ma la preoccupazione resta soprattutto perché il fatto di dover inasprire le regole è diretta conseguenza di una situazione epidemiologica non positiva». Niente però lasciava pensare quanto emerso dall’improvvisa conferenza stampa del Consiglio federale. E, subito dopo, alla ‘Rsi’ Suter ha mostrato tutto il suo disappunto, per usare un eufemismo: “Oggi più che mai ci sentiamo soli, abbandonati”. Di più: “La politica sta giocando con noi imprenditori, è inaccettabile. Non è possibile che a distanza di 24 ore da nuove regole accettabili, ne arrivino di nuove indigeribili”. Considerando l’interezza di quanto ideato dal Consiglio federale le cose peggiorano: “Pensando poi che al 18 dicembre tutto potrebbe ancora cambiare e ci potrebbero imporre la chiusura, mi chiedo come fa un imprenditore a programmare la propria attività. È inammissibile”.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved