laRegione
Nuovo abbonamento
Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
5 ore
Blocher reclama 2,7 milioni di pensione da Ministro
L'ex consigliere federale (in carica tra il 2003 e il 2007) chiede che gli vengano versati gli arretrati del suo vitalizio
Svizzera
8 ore
Ueli Maurer: sì all'aumento della deduzione generale per figli
Per le spese della custodia dei figli da parte di terzi, i genitori dovranno poter dedurre fino a 25'000 franchi per figlio anziché gli attuali 10'100
Svizzera
9 ore
Giura e Vaud rendono obbligatorie le mascherine nei commerci
Si allarga la lista dei cantoni che hanno deciso di fare un passo in più per cercare di contenere il numero di contagi di coronavirus
Svizzera
13 ore
Coronavirus, in Svizzera 134 nuovi casi nelle ultime 24 ore
Fortunatamente non si sono verificati altri decessi a causa del virus. Secondo l'Ufsp i casi complessivi di Covid-19 sono ora 32'101
Svizzera
13 ore
Alle federali 2019 l'avanzata dei Verdi tutta grazie al Ps
Nell'autunno dell'anno scorso un quarto degli elettori socialisti è 'drenato' verso il partito ecologista, secondo uno studio di Selcts
Gallery
Svizzera
16 ore
Il maltempo causa parecchi disagi a Lucerna
Al lavoro oltre 800 vigili del fuoco: segnalati diversi allagamenti. Nell'Entlebuch registrati fino a 80 litri di pioggia per metro quadrato
Svizzera
16 ore
Sui binari si potrà... navigare in tutta libertà
A dicembre, con l'entrata in vigore del nuovo orario, FreeSurf Ffs sarà esteso al traffico di lunga percorrenza
Svizzera
1 gior
Zurigo, detenuto pericoloso evade da una clinica psichiatrica
La fuga è avvenuta oggi dal Centro di Rheinau. Condannato per reati sessuali, il 33enne è ancora a piede libero
Svizzera
1 gior
Ecco l'elenco dei 29 Paesi con l'obbligo di quarantena
Pubblicata poco fa dalla Confederazione la lista dei Paesi considerati a rischio. Inclusi Svezia, Brasile, Serbia, Russia e Stati Uniti
Svizzera
1 gior
Remdesivir autorizzato in Svizzera per pazienti Covid-19
Il 29 giugno Swissmedic ha ricevuto una domanda di autorizzazione temporanea e ha avviato una procedura accelerata
Svizzera
1 gior
Swiss, ancora in attesa più di 100 milioni di rimborsi
La compagnia elvetica prevede di rimborsare nelle prossime sei settimane i clienti che attendono da più tempo
Svizzera
1 gior
Ebrei in Svizzera segnalano una maggiore discriminazione
Il fenomeno si sposta sempre più sul web, indica uno studio. Il suo responsabile: l'antisemitismo plasma la vita quotidiana degli ebrei in Svizzera
Svizzera
1 gior
Coronavirus, a Olten altre 36 persone in quarantena
La misura è in relazione al caso della persona positiva al Covid-19 che lo scorso fine settimana ha frequentato diversi bar e ristoranti nel canton Soletta
Svizzera
1 gior
Emissioni di CO2, gli importatori di auto mancano l'obiettivo
Per la quarta volta di fila nel 2019 non sono riusciti a restare al di sotto della soglia. La ragione principale: troppi veicoli a trazione integrale.
Svizzera
1 gior
Riuscito il referendum 'stop olio di palma'
Il referendum contro l'accordo di libero scambio con l'Indonesia era stato lanciato dal sindacato Uniterre, assieme ad associazioni in favore del clima
Svizzera
1 gior
Forte aumento degli infortuni con le mountain bike
L'incremento è del 66 per cento in dieci anni, fa sapere l'upi. Le cause: ciclisti più numerosi e più a lungo in sella, uso di bici elettriche.
Svizzera
1 gior
Sempre più colonne in Svizzera, effetto coronavirus già esaurito
L'Ustra pubblica i dati del 2019. Vie secondarie abbondantemente sfruttate per evitare gli intasamenti sulle autostrade.
Svizzera
1 gior
'Passeggiata scolastica' in due tempi per il Consiglio federale
Staserà prima tappa (senza incontro-aperitivo con la popolazione) nella regione bernese del Gantrisch. Mistero sulla seconda, in autunno. Forse in Ticino?
Svizzera
1 gior
Coronavirus, in Svizzera 116 nuovi casi nelle ultime 24 ore
Si è inoltre verificato un decesso a causa del virus. Secondo l'Ufsp i casi complessivi di Covid-19 sono ora 31'967
Svizzera
1 gior
Fai vacanza in Svizzera? Il Cf: nessuna deduzione fiscale
Il governo è contrario a due mozioni Udc, che chiedono un gesto per incoraggiare il turismo in patria
Svizzera
1 gior
I medici cantonali: mascherina in tutti i luoghi pubblici
Per il presidente dell'associazione l'obbligo per i trasporti pubblici non basta, bisognerebbe indossarla nei negozi e nei luoghi affollati
Svizzera
1 gior
Novartis paga 793 milioni di dollari per chiudere cause in Usa
Il colosso farmaceutico svizzero era accusato di corruzione e ripartizione illegale dei costi per l'uso dei farmaci
Svizzera
2 gior
Basilea, operaio muore su un cantiere della Roche
L'uomo è caduto per 40 metri nel pozzo di un ascensore di un nuovo edificio del gruppo farmaceutico. Aperta un'inchiesta
Svizzera
2 gior
Ginevra, Pierre Maudet rischia di finire a processo
Il Ministero pubblico cantonale intende rinviarlo a giudizio il consigliere di stato per il noto viaggio ad Abu Dhabi del 2015
Svizzera
2 gior
Il Consiglio federale fa un altro sforzo economia per l'economia
Il Governo ha adottato oggi ulteriori misure a favore di aziende, indipendenti e trasporti pubblici. Maurer: debito riassorbibile senza aumento delle imposte.
Svizzera
2 gior
Da lunedì 6 luglio mascherine obbligatorie sui mezzi pubblici
Lo ha deciso il Consiglio federale. Inoltre è prevista una quarantena di dieci giorni per i viaggiatori provenienti da regioni a rischio
Svizzera
2 gior
Coronavirus, in Svizzera 137 nuovi casi (doppio zero in Ticino)
Nelle ultime 24 ore più che raddoppiato il numero dei contagi. Si è inoltre verificato un altro decesso a causa del virus
Svizzera
2 gior
A novembre si vota su imprese responsabili e finanziamento armi
Le votazione sulle iniziative 'Per imprese responsabili' e 'Divieto di finanziare i produttori di materiale bellico' si terranno il prossimo 29 novembre
Svizzera
2 gior
Olten, positivo in un locale notturno: quarantena per 300
La persona risultata positiva martedì sera aveva visitato vari bar, ristoranti e club durante il fine settimana
Svizzera
2 gior
Catena della Solidarietà, due milioni contro il coronavirus
Sbloccati fondi per contrastare gli effetti della pandemia in Paesi fragili come Mozambico, Haiti e Bangladesh
Svizzera
06.12.2019 - 06:000
Aggiornamento : 09:39

'In Governo non c'è un posto libero, non abbiamo scelta'

La presidente dei Verdi e candidata al Consiglio federale Regula Rytz spiega perché il suo partito attacca il secondo seggio del Plr, quello di Ignazio Cassis

Mercoledì si rinnova il Consiglio federale. Forti del successo elettorale, i Verdi contendono al Partito liberale radicale uno dei suoi due seggi. Nel mirino c’è quello del ticinese Ignazio Cassis. Regula Rytz spiega perché il suo partito non può fare altrimenti, auspica che venga presto rilanciata l’idea di un Consiglio federale
a nove membri e invita il Ppd a cogliere ‘un’opportunità storica’.

Regula Rytz, quale rapporto ha con la Svizzera italiana?
Vado spesso in vacanza in Ticino. Apprezzo la cultura, le persone. Come membro di comitato dell’Iniziativa delle Alpi, ho a cuore il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia. L’apertura nel 2020 del tunnel di base del Ceneri sarà un passo importante. Ma nuove sfide si profilano all’orizzonte. Penso in particolare all’ampliamento dei porti italiani, grazie a capitali cinesi, che porterà un forte aumento delle merci in transito sull’asse nord-sud. Senza uno strumento come la borsa dei transiti, per il Ticino la situazione diventerà ancora più difficile.

Salari, frontalieri, premi di cassa malati, traffico: qual è il problema principale del cantone sudalpino?
Tutti questi problemi sono urgenti. La massiccia presenza di frontalieri pone la questione dei salari: se non vengono controllati a dovere, poi tendono a scendere per tutti. Bisogna rafforzarne la protezione e introdurre salari minimi che permettano una vita dignitosa. Anche l’inquinamento atmosferico è un grosso problema, soprattutto nel Mendrisiotto: va potenziato e migliorato il trasporto pubblico e le aziende vanno responsabilizzate affinché si impegnino a ridurre il traffico dei pendolari. Premi di cassa malati: il Ticino ha portato delle proposte qui a Berna sulle questioni delle riserve e della trasparenza. Noi Verdi le sosteniamo. Ma la problematica riguarda tutta la Svizzera e il ceto medio in particolare: in questo senso, importante sarà anche l’iniziativa del Ps per limitare l’onere dei premi per le famiglie.

Lei ambisce al seggio che ora è del ticinese Ignazio Cassis. “Potremmo attaccare anche quello di Karin Keller-Sutter”, ha ipotizzato il vostro capogruppo Balthasar Glättli. Non siete perfettamente sintonizzati.
Non è così. Il Plr è fortemente sovrarappresentato in Consiglio federale. Puntiamo quindi a uno dei suoi due seggi. Il resto dipende dalla meccanica istituzionale, ossia dal principio di anzianità: Ignazio Cassis è da più tempo in Governo rispetto a Karin Keller-Sutter, perciò l’11 dicembre il primo seggio Plr da rinnovare sarà quello del consigliere federale ticinese. Presenteremo un’alternativa a quel punto. Se l’Assemblea federale non sosterrà la mia candidatura, non ha molto senso attaccare anche il secondo seggio del Plr, quello di Karin Keller-Sutter. Se invece dovessi venire eletta, toccherebbe al Partito liberale radicale decidere in seguito con quale candidato o candidata vuole continuare a essere presente in Governo.

D’accordo. Però, vada come vada, il vostro attacco a “un seggio del Plr” è di fatto un attacco alla poltrona sulla quale, dopo quasi vent’anni, è tornato a sedersi un ticinese. “I Verdi vogliono portare via ai ticinesi il loro consigliere federale”, scrive la ‘Weltwoche’...
Ne abbiamo discusso, naturalmente. Il fatto è che queste elezioni hanno portato a un cambiamento storico in Parlamento, in direzione di una maggior protezione del clima e dell’ambiente. La vecchia maggioranza aritmetica di destra al Nazionale non c’è più, si aprono nuove possibilità di trovare soluzioni su svariate questioni. Questo cambiamento deve rispecchiarsi anche nel Consiglio federale. In un sistema di concordanza, le principali forze politiche devono essere rappresentate nel Governo. Il problema è che adesso non c’è un posto libero. E questo perché diversi partiti governativi [il Plr e il Ppd, ndr] hanno sostituito i loro consiglieri federali nel corso della legislatura, due addirittura a meno di un anno dalle elezioni. Dobbiamo perciò trovare un’alternativa.

Cassis forse non ha fatto quel che vi aspettavate da lui in questi due anni da ministro degli esteri? Oppure non vi va a genio, politicamente parlando?
La questione non è la qualità del lavoro svolto sin qui dai singoli consiglieri federali, ma se la volontà espressa in modo così chiaro dalle elettrici e dagli elettori debba riflettersi o no anche nella composizione del Consiglio federale.

Allora perché non attaccare anche il seggio di Karin Keller-Sutter? Lei ha detto di non volerlo fare «a causa della questione femminile». Però se lei entrasse in Governo al posto dell’attuale ministra di giustizia e polizia, in Consiglio federale ci sarebbero sempre tre donne: la questione non si pone...
Ripeto: presenteremo la nostra alternativa al momento di rinnovare il primo seggio del Plr. Se verrò eletta, toccherà poi allo stesso Plr decidere come andare avanti [ossia scegliere se ripresentare Ignazio Cassis al turno successivo, da solo o assieme a Karin Keller-Sutter, ndr]. Purtroppo non possiamo fare altrimenti, visto che non c’è un posto vacante. Su questo aspetto bisogna che i partiti governativi si mettano d’accordo una volta per tutte: se non per cause di forza maggiore, come una malattia, i consiglieri federali non dovrebbero ritirarsi nel corso della legislatura. Solamente così la volontà delle elettrici e degli elettori potrà essere tenuta in debita considerazione quando, ogni quattro anni, arriva il momento di rinnovare il Consiglio federale.

Protezione del clima, rappresentanza delle diverse regioni e componenti linguistiche e via dicendo: in un’elezione del Consiglio federale «è difficile soddisfare allo stesso tempo tutte le legittime esigenze», ha affermato. Non la fa un po’ troppo facile? L’equa rappresentanza delle regioni e delle componenti linguistiche è un diritto costituzionale...
Nessuno avrebbe capito se i Verdi, dopo queste storiche elezioni, non fossero stati pronti ad assumersi la responsabilità di portare anche in Consiglio federale le aspirazioni riguardanti in particolare la politica ambientale e climatica. È un mandato delle elettrici e degli elettori.

Un “mandato” popolare non è un diritto costituzionale, al contrario dell’equa rappresentanza delle regioni e delle minoranze linguistiche (articolo 175, capoverso 4)...
È un peccato che finora non sia ancora stato possibile adeguare la composizione del Consiglio federale, in modo che questa rispecchi meglio i cambiamenti intervenuti nella società e nel panorama partitico, che oggi è più frammentato rispetto allo scorso secolo. Quest’evoluzione deve rispecchiarsi anche nel Consiglio federale, anche attraverso una riforma della Costituzione che consenta di allargare il Consiglio federale da sette a nove membri. In passato si è tentato più volte di farlo. L’ultima nel 2016: Ps, Verdi, Verdi liberali e metà Pbd erano favorevoli, così come praticamente l’intera Deputazione ticinese; ma Udc e Plr si sono opposti. Oggi è davvero giunto il momento di rilanciare quest’idea: un Consiglio federale a nove favorirebbe la rappresentatività di tutte le componenti regionali e linguistiche del Paese e oltretutto ridurrebbe l’onere dei singoli consiglieri federali. Spero che il nuovo Parlamento si muova in questa direzione [una nuova iniziativa parlamentare in questo senso dovrebbe essere depositata a breve dalla consigliere nazionale socialista Nadine Masshardt, ndr]. Ci vorranno comunque cinque o sei anni perché un’eventuale modifica costituzionale vada in porto. La questione della presenza dei Verdi in Governo, però, si pone già ora.

Se venisse eletta, con Simonetta Sommaruga avremmo due bernesi in Consiglio federale. Non è la prima volta che capita, da quando nel 1999 è stata abolita la clausola che vietava la presenza simultanea di più consiglieri federali provenienti dallo stesso cantone. Una simile sovrarappresentazione non dovrebbe restare una rara eccezione?
Sì. Ma per noi il discorso adesso è questo: le elezioni hanno dimostrato che la questione ecologica è centrale e urgente; e noi Verdi siamo pronti ad assumerci la responsabilità di difenderla in Consiglio federale, portando anche in un gremio collegiale molte concrete soluzioni che potrebbero poi essere approvate rapidamente dal nuovo Parlamento. Da parte mia, ho esperienza in un esecutivo e sono pronta a lavorare nel Consiglio federale e a rispettare la collegialità.

Parla di rispetto della concordanza, ma dal 2003 i Verdi hanno quasi sempre negato il loro sostegno ai candidati ufficiali dell’Udc al Consiglio federale, benché in virtù della sua forza elettorale il partito avesse diritto a due seggi nell’esecutivo. Anche per voi la “concordanza” è solo sinonimo di “potere”?
Per noi si tratta di responsabilità: per la preservazione delle basi naturali della nostra esistenza, per un accordo quadro con l’Ue nel quale la protezione dei salari continui a essere garantita; e per molto altro. L’Udc è in Consiglio federale dal 1929. I Verdi adesso per la prima volta giocano nella stessa lega di Plr, Ps e Ppd. Se entreremo in Governo, ci atterremo alla concordanza e voteremo i candidati degli altri partiti. È un cambiamento di ruolo quello che ci si prospetta.

Appunto: i Verdi si sono sempre visti come un partito d’opposizione. Non rischiate di perdere una parte della vostra anima entrando in Consiglio federale?
Da tempo siamo presenti negli esecutivi di molti comuni, città e cantoni. Possiamo essere vicini ai movimenti sociali e al contempo assumerci questa responsabilità. Il nostro è il partito che più è cresciuto nei cantoni in questa legislatura. Adesso siamo pronti ad assumerci la responsabilità di governare anche a livello federale. E siamo consapevoli che tutto quanto decideremo nei prossimi anni in materia di politica climatica, per attuare l’Accordo di Parigi, dovrà funzionare in tutte le regioni del Paese. Ad esempio: occorrerà definire una politica del traffico che tenga conto di bisogni diversi a seconda delle regioni; e i proprietari di case andranno sostenuti finanziariamente, affinché possano sostituire i loro impianti di riscaldamento a nafta.

Non entrerete in Governo senza l’appoggio del Ppd, che però si chiama fuori. È delusa?
Con i Verdi in Consiglio federale, il centro uscirebbe rafforzato. Il Ppd potrebbe fungere da ago della bilancia anche nell’esecutivo: avrebbe un ruolo incredibilmente importante.

Il (vostro) problema è che a non crederlo (meglio: a non volerlo) è proprio il Ppd...
Lasciamogli ancora qualche giorno per riflettere. Per il Ppd è un’opportunità storica.

© Regiopress, All rights reserved