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20.11.2019 - 08:36
Aggiornamento : 10:20

I Verdi all'attacco del seggio di Ignazio Cassis in Governo

Lo sostiene il 'Blick', a seguito del buon risultato delle elezioni federali. Una dichiarazione sulla strategia ecologista è attesa per venerdì

a cura de laRegione

Il seggio del consigliere federale Ignazio Cassis sarebbe nel mirino dei Verdi. Sebbene il gruppo non finalizzi la sua strategia fino a venerdì, secondo il quotidiano zurighese 'Blick' sarebbero queste le intenzioni, a seguito dello storico risultato registrato alle ultime elezioni federali.

«Cassis non è riuscito a convincere»

Prendendo ad esempio la strategia offensiva dell'Udc, gli ecologisti hanno già individuato un seggio: quello del liberale radicale ticinese. "Finora non è riuscito a convincere come consigliere federale", ha affermato Irène Kälin (Verdi argoviesi). E la neo eletta consigliera nazionale ticinese Greta Gysin sottolinea: "Il risultato delle elezioni parla chiaro: il Plr è chiaramente sovrarappresentato con due consigli federali." E sebbene la rappresentanza delle minoranze linguistiche resti un tema centrale, non sarebbe l'unico criterio. "Bisogna guardare anche ai contenuti e alla qualità".

Elezione di Blocher come modello

E benché Cassis al momento sembri nel mirino dei Verdi, non si tratterebbe di una questione personale. Per i Verdi, l'obiettivo è il Partito liberale radicale. Qualora ci fosse un successo ecologico contro il ministro ticinese, il suo partito – secondo la ricostruzione del 'Blick' – avrebbe ancora la possibilità di favorire il Ticino nell'ultima votazione, invece di sostenere la sangallese Karin Keller-Sutter. I Verdi in sostanza prendono a modello la strategia dell'Udc nel 2003, quando i democentristi avevano attaccato con successo il Ppd arrivando ad eleggere Christoph Blocher, a scapito di Ruth Metzler.

Tutto sta aspettando Rytz

Non solo bisognerà capire chi sarà vittima dell'attacco, ma anche chi ne sarà l'artefice. Il nome che più spesso si fa è la leader del partito Regula Rytz. Incarna il successo ecologico, è considerata combattiva, ma anche capace di scendere a compromessi. Inoltre, ha esperienza esecutiva come ex membro del governo della città di Berna. E Rytz ha ottenuto alle elezioni federali – oltre a quelli di partito – molti voti da altri schieramenti, assicurandosi in tal modo il titolo di 'Regina del Panachage'. Tuttavia, ci sono dubbi su quanto Rytz in Parlamento possa conquistare i conseni dei partiti di centro. Pertanto, oltre al suo, sono molti i nomi che girano: il consigliere di Stato ginevrino Antonio Hodgers per esempio si è messo in gioco e si dice che anche il consigliere nazionale di Zurigo Bastien Girod abbia ambizioni. Hanno già fatto un passo indietro invece altri potenziali candidati, come il bernese Bernhard Pulver, l'argoviese Susanne Hochuli, così come il sindaco di Berna Alec von Graffenried, la consigliera nazionale basilese Maya Graf e la municipale di Berna Franziska Teuscher.

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