Gysi (Ti-Press)
Svizzera
19.10.2018 - 16:070
Aggiornamento 16:25

Il sindacato del personale doganale vuole Gysi presidente Uss

Ampio consenso nei confronti della consigliera nazionale socialista di San Gallo. 'Si è sempre contraddistinta per il suo grande impegno'

Il sindacato del personale doganale Garanto sostiene la candidatura della consigliera nazionale socialista sangallese Barbara Gysi alla presidenza dell'Unione sindacale svizzera (USS). L'elezione del successore di Paul Rechsteiner è in programma il primo dicembre prossimo.

In occasione della seduta odierna del comitato centrale, alla quale hanno partecipato anche i presidenti sezionali, sono stati ascoltati i due candidati alla presidenza dell'USS, indica una nota del sindacato. Alla fine "a larga maggioranza" ha preferito Barbara Gysi al consigliere di Stato socialista vodese Pierre-Yves Maillard, "poiché, quale presidente della più grande associazione del personale federale, conosce bene i problemi della categoria".

La sangallese "si è inoltre sempre contraddistinta per il suo grande impegno" in favore dei dipendenti della Confederazione. "Un impegno che, unito al suo sostegno al servizio pubblico, le ha assicurato ampi consensi", conclude il comunicato.

Il 66enne Paul Rechsteiner aveva annunciato il suo ritiro lo scorso marzo per fine novembre dopo 20 anni passati alla testa della maggiore confederazione sindacale elvetica. Il suo successore sarà eletto dal congresso dell'USS in programma il primo dicembre a Berna.

Barbara Gysi ha ottenuto l'appoggio del Sindacato svizzero dei servizi pubblici (VPOD-SSP), mentre Maillard è sostenuto da Unia e dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV). Fra i "papabili" c'era anche la consigliera nazionale socialista ticinese Marina Carobbio, che però ha rinunciato a candidarsi.

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