20.06.2018 - 11:39
Aggiornamento: 12:42

'Non ci indebiteremo, a costo di dover pregare San Giuseppe'

Due milioni di franchi circa è la spesa preventivata per accogliere Papa Francesco a Ginevra. Il vescovo Morerod invita alle donazioni

a cura de laRegione
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Potrebbe non essere una visita indolore, economicamente parlando, quella di Papa Francesco a Ginevra. Almeno leggendo quanto appare sul sito della curia, che lancia un appello ai donatori con questa specifica: "Assistere a questa messa è naturalmente gratuito, ma la vostra partecipazione comporta costi per il vescovado: franchi 10.- per la sicurezza nel Palexpo, 16.- per le infrastrutture, 5.- per la diffusione, 2.- per la biglietteria, 2.- per l’energia, 7.- per la logistica esterna, ecc.".

Il vescovo Morerod, intervistato dal friburghese La Liberté, dichiara di aver già constatato "molta generosità e comprensione. Non abbiamo trovato grandi sponsor, ma donatori di vario genere. Le corporazioni di tutta la Svizzera ci sostengono. Una copertura parziale del deficit è prevista". Morerod ammette l'eventualità non remotissima di un fallimento della diocesi ospitante, ma ha ancora "buone ragioni di pensare che non resteremo con un debito sul groppone. A costo di dover pregare San Giuseppe". La curia prevede uno scoperto di un milione di franchi su una spesa totale preventivata di 2,2 milioni di franchi. Una cifra enorme per la diocesi di Friburgo, Losanna e Ginevra, il cui bilancio annuale si aggira a sua volta sui 2 milioni di franchi, come rileva oggi il "Blick".

"Non immaginavamo che si sarebbe dovuta affittare una cinquantina di varchi di sicurezza, per la maggioranza provenienti da Germania, Gran Bretagna e Norvegia", continua Morerod. "Impianti necessari – aggiunge – più per la sicurezza della gente che per quella del papa o della consigliera federale Doris Leuthard che assisterà alla messa". La concomitanza della Festa della musica e delle feste di promozione nelle scuole ginevrine in programma domani ha imposto l'ordinazione di 22 camion carichi di sedie (di provenienza francese) per accomodare le 41mila persone attese alla celebrazione eucaristica. Da aggiungere, anche il noleggio di "non meno di 105 bus", per una fattura di trasporto che potrebbe arrivare a 300mila franchi.

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