L'austriaca si conferma di un'altra categoria in gigante, dove ritorna in pompa magna Brignone

Camille Rast si è issata di nuovo sul podio nel gigante di Plan de Corones. Nel comprensorio dolomitico la romanda si è infatti arresa solo a una strepitosa Julia Scheib, mattatrice della specialità in questa stagione, capace di recuperare due posizioni. Già seconda dopo la prima manche, alle spalle tuttavia di Sara Hector (alla fine terza, a 0"46), la rossocrociata ha accusato un ritardo di 0"37 dall’austriaca che ha in questo modo conquistato il quarto successo dell'inverno fra le porte larghe dopo Sölden, Mont-Tremblant e Semmering. Ora ha 139 punti di vantaggio proprio su Rast nella classifica di specialità, quando al termine mancano tre prove: Spindleruv, Are e Lillehammer.
Vincitrice due settimane or sono a Kranjska Gora, la natia di Vétroz può comunque dirsi soddisfatta del settimo podio stagionale. E non da ultimo di aver rosicchiato qualche punto nella generale a Mikaela Shiffrin (quarta), ora distante 140 lunghezze. L'austriaca e l'americana, che non chiude nella top tre fra le porte larghe da ben due anni, renderanno la vita difficile a Rast alle ormai prossime Olimpiadi di Milano-Cortina in programma dal 6 al 22 febbraio.
Una kermesse a cui spera di partecipare Federica Brignone. I presupposti sono più che buoni: di rientro alle competizioni a meno di dieci mesi dal grave infortunio alla gamba sinistra, la detentrice della coppa di cristallo ha mostrato di non aver perso lo smalto chiudendo in sesta posizione a 1"23 dalla leader. Per quanto riguarda le altre rossocrociate presenti nella seconda manche da segnalare che Vanessa Kasper ha ottenuto il miglior risultato della sua carriera in Coppa del Mondo, 14esima, mentre le giovani Dania Allenbach (18 anni, 22esima) e Sue Piller (20 anni, 27esima) hanno terminato in zona punti.