Sci freestyle

‘Appena ho sentito l'impatto, ho capito che non avrei gareggiato”

Dopo lo spavento, Mathilde Gremaud rassicura: ‘Mentalmente, sono contenta che non sia niente di grave; sul resto non ho ancora riflettuto troppo’

Com’è finita lunedì
(Keystone)
17 febbraio 2026
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Contusa all’anca in seguito alla caduta durante gli allenamenti prima della finale olimpica di big air a Livigno, Mathilde Gremaud ha voluto rassicurare tutti dopo aver trascorso a titolo precauzionale la notte in ospedale.

Lunedì, subito dopo la caduta, la friborghese non aveva avuto modo di esprimersi: le prime notizie sul suo stato di salute sono arrivate dal suo allenatore Greg Tuscher. Ora l’atleta della Gruyère rompe il silenzio per rassicurare sulle sue condizioni: «Fisicamente sto piuttosto male: ho dolori muscolari ovunque – racconta in un audio trasmesso dalla Federazione –. Soprattutto nella parte bassa della schiena, intorno alla parte superiore dell’anca nella zona posteriore. I muscoli sono molto tesi e c’è un ematoma in quella zona. È il punto più doloroso, ma riesco a camminare. Alcuni movimenti sono complicati, devo solo muovermi lentamente. Non riesco a piegarmi di lato o a fare certi gesti, ma va piuttosto bene. Avvertirò dolore per un po’, ma non c’è nulla di rotto: il mio corpo non dovrà lottare troppo per riprendersi, credo, quindi è piuttosto positivo».

La duplice campionessa olimpica di slopestyle non ha cercato di analizzare troppo la situazione: «Mentalmente, sono solo contenta che non sia niente di grave; sul resto non ci ho ancora riflettuto troppo. Sono seduta sul mio letto, aspetto gli ultimi esiti delle analisi del sangue per vedere se posso tornare a casa, poi mi faranno un’altra ecografia. Dunque per ora aspetto, e rimando a più in là l’analisi di quanto è successo lunedì sera».

Un bilancio molto positivo nonostante tutto

Subito dopo la caduta, la 26enne firborghese ha capito che non avrebbe potuto prendere il via della finale. «Non appena ho sentito l’impatto, ho capito... Mi sono detta: “Ok, non partirò, non c’è alcuna possibilità”, perché anche se il dolore non era insopportabile, nell’atterraggio mi è mancato il fiato. Per alcuni secondi non sono riuscita a respirare. Avevo male alla schiena, sentivo che era soprattutto muscolare. Forse c’era qualcosa all’anca o al bacino».

Mathilde Gremaud si è anche interrogata sul carico di lavoro e sul fatto di dover partecipare a due prove olimpiche di altissimo livello. «Questi Giochi rimarranno per me un successo. Anche se forse non ero pronta a dare il massimo per il big air, l’ho fatto: ci ho provato. Mi sono allenata bene, ho eseguito con successo il nosebutter 1260, ed è una grande soddisfazione. Il mio sci è migliorato enormemente. È un peccato che sia finita così, ma cammino, sto in piedi, sto bene; sono solo un po’ indolenzita. E ho raggiunto il mio obiettivo principale: difendere il mio titolo olimpico nello slopestyle. E questo è ciò che conta di più».

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