Il poker rossocrociato figura di diritto tra i pretendenti a una medaglia. Sarà la gara del riscatto per Odermatt?

Il superG olimpico di mercoledì (che scatterà alle 11.30) dovrebbe offrire agli svizzeri un'ulteriore occasione per brillare. Il quartetto formato da Odermatt, Von Allmen, Monney e Rogentin è tra i favoriti. «Penso che Marco (Odermatt, ndr) vorrà prendersi la rivincita»: consulente per France Télévisions ed ex vincitore sulla Stelvio, Luc Alphand punta sul nidvaldese come suo favorito. «Inoltre, bagneranno la pista; sarà più dura e quindi più difficile mantenere gli sci in equilibrio», continua il francese, che in carriera ha collezionato 12 successi in Coppa del mondo. «L'unica cosa che potrebbe farmi dubitare è l'attrezzatura: Marco non si è mai lamentato, ma penso che alcune marche siano leggermente migliori»
E Von Allmen potrebbe dal canto suo accusare un po’ di stanchezza? «In questa disciplina in cui predomina l'istinto, il talento naturale offre sempre quel qualcosa in più al cancelletto di partenza al mago di Buochs. Non a caso è campione del mondo in carica e leader della Coppa del mondo. Si tratterà anche di gestire la fatica che inevitabilmente si farà sentire, soprattutto perché, a differenza dei suoi compagni di squadra, Odermatt avrà ancora il gigante in programma sabato».
Fortunatamente, in campo svizzero ci sono diverse carte da giocare in caso di cedimento del leader della generale di Coppa del mondo. A cominciare da Franjo von Allmen, che si presenta al via con due medaglie d'oro al collo. L'atleta della Simmental potrebbe entrare nella storia diventando il quarto sciatore a vincere tre medaglie d'oro nella stessa edizione, dopo Toni Sailer, Jean-Claude Killy e Janica Kostelic. Ma il bernese riconosce che ci vorrà un allineamento perfetto dei pianeti per riuscire in quella che sarebbe una nuova impresa. Il velocista di Boltigen ha ammesso di aver avvertito un po’ di stanchezza nella parte finale della discesa della combinata.
Non lontano in discesa (5°) e 2° nella discesa della combinata, Alexis Monney si propone pure lui come un serio pretendente. Soprattutto se la pista è ghiacciata. Lunedì, al termine della combinata, Monney scrutava la Stelvio e vedeva il capopista Matteo Marsaglia, ancora atleta del Circo Bianco tre anni fa, intento a bagnare in modo generoso il tracciato. Condizioni che il ventiseienne friborghese apprezza assai. Ma dovrà anche realizzare una discesa pulita da cima a fondo. Senza gli errori commessi nella parte alta, Monney avrebbe sicuramente conquistato una medaglia e avrebbe fatto segnare il miglior tempo nella discesa della combinata, vista la sua forza nella parte bassa della pista. «È frustrante, dall'inizio della stagione vedo che non sono lontano dal podio – confessa lo sciatore di Les Paccots –. Ma spesso c’è un piccolo errore di troppo». Questo spiega perché quest'inverno Monney sia riuscito solo una volta a salire sul podio in superG (a Livigno).
Nonostante i piccoli errori, la Stelvio era la ‘sua’ pista, dove ha ottenuto il suo unico successo in Coppa del mondo nel 2024 e dove il giorno dopo si è classificato terzo nel superG. «Se sapessi esattamente cosa non va, cambierei», spiega quando gli viene fatto notare che con una discesa senza errori sarebbe davanti a tutti. «Forse a volte voglio fare troppo bene. Per Marco (Odermatt) e Franjo (Von Allmen), tutto sembra andare in modo quasi automatico».
Stefan Rogentin, invece, è più a suo agio in questa disciplina. Quarto proprio dietro a Monney nel 2024, il grigionese è un modello di costanza. Si è classificato 13 volte nella top 10 nelle sue ultime 14 gare di superG.
Tra i favoriti, impossibile non citare gli italiani Giovanni Franzoni e Dominik Paris, anche se quest'ultimo sembra più a suo agio in discesa. E naturalmente l'austriaco Vincent Kriechmayr, secondo nel 2024 dietro al norvegese Fredrik Möller. Quest'ultimo si è lussato una spalla durante un allenamento di discesa libera. Nutriva ancora una segreta speranza di poter partecipare alla gara di mercoledì, ma bisognerà attendere l'ultimo minuto per avere la conferma definitiva della sua partecipazione.