Fra la delusione per il flop nello sprint individuale e la voglia di riscattarsi nella gara a squadre: ‘Il 14 febbraio è il mio giorno fortunato’

Nadine Fähndrich era sconvolta dopo la sua eliminazione nei quarti di finale dello sprint olimpico in Val di Fiemme. Il suo pensiero andava soprattutto alla sua famiglia e ai suoi fan, che sapeva di aver deluso.
A Tesero, dove il fan club di Nadine Fähndrich aveva creato un'atmosfera festosa, tutto era pronto per una festa dello sci di fondo a tinte rossocrociate. Ma, dopo una qualificazione convincente (5° posto), la lucernese ha dovuto mandare a monte i suoi piani.
Mezz'ora dopo il disastro, Nadine Fähndrich sembrava calma. Sconvolta e delusa, ma calma. Finché la conversazione non si è spostata sulla sua famiglia e sui suoi numerosi fan. Allora alcune lacrime hanno cominciato a rigarle il volto: «Per me è facile accettare un risultato del genere quando riguarda solo me stessa – spiega –. Ma sapere quante persone si sono impegnate e vedere la loro delusione è la cosa più difficile».
Eppure Nadine Fähndrich aveva un buon presentimento. «Certo, avevo molta pressione, ma sentivo di poterla gestire», assicura. Era nervosa, ma più fiduciosa rispetto a un anno fa ai Mondiali di Trondheim, dove alla fine aveva conquistato con brio la medaglia di bronzo.
«Oggi (martedì) ero un po' più convinta che avrebbe funzionato», prosegue la lucernese, che sa darsi una spiegazione di questo crollo nella parte conclusiva del suo quarto di finale, chiuso al quinto posto, alle spalle anche della connazionale Anja Weber. I suoi sci non sembravano funzionare al meglio e la traccia scelta da Fähndrich e Weber era probabilmente la più lenta. «Non so esattamente cosa sia successo. Sono perplessa, ma non so se devo cercare una risposta o se semplicemente non era la mia giornata».
Nadine Fähndrich è comunque categorica. Sarebbe un peccato se tutto si riducesse al vincere o no una medaglia. È piuttosto il lavoro svolto che dovrebbe contare. «E sono orgogliosa di questo lavoro», aggiunge la lucernese, che punta ancora sullo sprint a squadre e sulla staffetta in Val di Fiemme.
Ha già dimostrato di saper reagire positivamente alle delusioni. Ai Mondiali 2021 di Oberstdorf era rimasta ben al di sotto delle aspettative nello sprint individuale, ma pochi giorni dopo aveva conquistato il bronzo a squadre insieme a Laurien van der Graaff: «Allora avevo un nodo alla gola dopo la gara individuale. Questa volta non è così. Forse perché sono più grande. Il 14 febbraio è il mio giorno fortunato». È il compleanno del suo ragazzo e di suo padre, ma anche la data della staffetta femminile.