arrivare-decimi-e-potersi-giocare-l-europa-non-ha-senso
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
CICLISMO
5 ore

Comincia il Tour fra sospetti e Covid

Timori vecchi e nuovi attorno alla corsa più famosa al mondo che scatta oggi a Copenaghen
ATLETICA
12 ore

Duplantis vola a 6,16 metri, nuovo record del mondo

A Stoccolma, il pupillo di casa ha strabiliato ancora una volta. Bene Mujinga Kambundji nei 200 e la 4x100 con Ajla Del Ponte
BASKET
12 ore

Una brutta Nazionale battuta a Cipro

Nelle pre-qualificazioni per Euro 25, Svizzera superata 71-63. Ciò nonostante, in caso di vittoria domenica in Irlanda passerebbe al secondo turno
CORSA D'ORIENTAMENTO
13 ore

Argento per Aebersold, diploma per Elena Roos

Ai Mondiali sprint in Danimarca, nella prova individuale la ticinese ha mancato la medaglia per un’indecisione tra il 15.mo e 16.mo punto di controllo.
CALCIO
14 ore

‘A due settimane dal via, siamo sulla strada giusta’

Mattia Croci-Torti soddisfatto del campo d’allenamento di Malles Venosta, nonostante la sconfitta in amichevole con l’Ingolstadt
Formula 1
15 ore

Hamilton: togliere spazio alle voci del passato

Continua la polemica fra il britannico e Nelson Piquet
Hockey
17 ore

Adrien Lauper confermato dai Ticino Rockets

L’attaccante trentaquattrenne militerà un’ulteriore stagione a Biasca
TENNIS
17 ore

Wimbledon indigesto alla Svizzera, anche Golubic a casa

La zurighese, unica elvetica a raggiungere il secondo turno, è stata superata in due set dalla ceca Barbora Krejcikova
Calcio
17 ore

Siebatcheu lascia lo Young Boys

Il capocannoniere dello scorso campionato va all’Union Berlino
Hockey
17 ore

‘Ho la sensazione di poter ricevere un buon minutaggio’

Prime pattinate ad Ambrì per il giovane Valentin Hofer, in arrivo dallo Zugo: ‘Fisico, pattinaggio e tiro sono le mie principali qualità’
TENNIS
21 ore

Il Covid colpisce ancora, Bautista Agut costretto al forfait

Lo spagnolo, semifinalista nell’edizione 2019, aveva superato di slancio il primo turno contro l’ungherese Balazs. ‘Sintomi non gravi, decisione giusta’
20.05.2022 - 17:30
Aggiornamento: 19:26

‘Arrivare decimi e potersi giocare l’Europa non ha senso’

L’ex allenatore di, tra le altre, Lugano e Acb Davide Morandi saluta favorevolmente l’allargamento della Super League ma ne contesta la formula

«Giusto allargare la Super League, ma non così, la formula mi trova totalmente contrario».

Non va proprio giù a Davide Morandi la rivoluzione della massima serie del calcio rossocrociato decisa dai membri della Sfl. «L’allargamento delle squadre della massima serie era auspicato e persino dovuto, perché in questo momento la realtà svizzera garantisce 12-14 squadre di un certo livello – spiega l’ex allenatore di Biaschesi, Team Ticino, Locarno, Lugano e Acb –. Se penso infatti alle prime due attuali forze di Challenge, Aarau e Winterthur, le vedo senza troppi problemi nel contesto della Super, senza dimenticare Thun, Vaduz, nobili decadute come Neuchâtel Xamax e, se dovesse andare tutto bene, lo stesso Bellinzona, che con la doppia promozione più lo spareggio rischia di poter puntare all’immediato salto nella seconda categoria del calcio elvetico l’anno prossimo. Per questo secondo me si sarebbe potuto osare ancora di più, allargare l’élite a 16 squadre – con una Challenge anche più ampia e un ricambio annuale costante fra le due leghe tra club "meteore" ma dalle storie affascinanti – e prevedere uno svolgimento del campionato "normale", come tutte le principali leghe europee. Anche perché dubito che diventeremo un esempio per queste ultime ed essere dei precursori per il campionato slovacco, non è una grande ambizione…».

Ad essere indigesta per Morandi è proprio la novità principale della riforma, i playoff… «Per me non è concepibile che una squadra che dopo le prime 22 partite si trova decima, disputa il girone retrocessione e poi però può giocarsi l’Europa, magari a discapito di chi ha chiuso al terzo posto. Per me è follia, così come che chi chiude con ad esempio 20 punti di vantaggio sulla seconda non sia campione ma debba giocarsi tutto in tre ulteriori partite. La riduzione a 22 partite nella prima fase porterà a una compressione e a una lotta furiosa per entrare tra le prime sei, con il rischio poi che a dicembre le squadre vengano stravolte in base a dove si ritrovano. Per poi però poter ancora accedere all’Europa da decima. Senza senso».

Per l’ex responsabile tecnico della Federazione ticinese di calcio, ci si è forse fatti ingolosire dal fascino degli scontri diretti… «I playoff emotivamente attirano molto. D’altronde, sono più interessanti le partite di qualificazione della Champions League o quelle a eliminazione diretta? Chiaramente le ultime, ma questo non vuol dire che bisogna infilarle ovunque».

‘Un’occasione persa anche per i nostri giovani’

Da buon formatore, Morandi torna anche sul dietrofront per quel che riguarda i giocatori non formati localmente che ogni squadra può inserire nel proprio contingente di 25 calciatori. Un anno fa era stato votato che entro la stagione 2023/2024 si sarebbe passati dagli attuali 17 a 13, ma a Ittigen è stato appunto deciso di annullare tale decisione e continuare con 17 (in Super League)… «Fossimo andati a 16 squadre ti avrei detto che non sarebbe stato un problema, in quanto ci sarebbe stata una piattaforma tale da permettere ugualmente di dare spazio a tutti, nostri giovani compresi. Se non giocavi nel Basilea o nello Young Boys avresti comunque potuto giocare in Super League nell’Aarau, nel Winterthur, nel Neuchâtel. Con 12 squadre invece i talenti svizzeri, esclusi forse i migliori, continueranno a dover cercare spazio in Challenge, dove tra l’altro si vedono già squadre con elementi che, per vissuto calcistico, fino a qualche anno fa era impensabile vedere nella lega cadetta. Oggi invece l’occupazione dei posti nelle prime squadre di Super da parte di giocatori stranieri è diventata abnorme. Anche per questo secondo me non allargando in maniera ancora più decisa la massima serie, si è persa un’occasione».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
davide morandi sfl
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved