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Revocato il bando alla Bielorussia, confermato alla Russia

La delegazione sotto il governo di Minsk avrà la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, con tanto di bandiera e inno

(Keystone)
7 maggio 2026
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Le restrizioni che interessavano la delegazione bielorussa sono revocate, mentre restano in vigore per quella russa. È quanto stabilito dal Comitato olimpico internazionale (Cio), che "non raccomanda più alcuna limitazione" per atleti e atlete sotto il governo di Minsk che quindi torneranno a gareggiare con inno e bandiera pure nelle competizioni a squadre. Non più insomma nella categoria neutrali, come successo a Milano-Cortina 2026 e in precedenza a Parigi 2024.

Un dietrofront che ora chiama in causa le singole federazioni, che dovranno attuare formalmente il concetto. La tempistica di questa presa di posizione considera il fatto che in alcune discipline o aree geografiche le qualificazioni per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 (dove verosimilmente sarà concesso alla Bielorussia di essere presente alla cerimonia di apertura e chiusura nonché di comparire nel medagliere) iniziano già quest'estate.

Sempre il Cio ha spiegato che la situazione del Comitato russo è differente: tralasciata la sospensione dall'autunno 2023 per "aver posto" sotto la propria "autorità le organizzazioni sportive di quattro regioni ucraine occupate", di recente sono emerse nuove preoccupazioni riguardo al sistema antidoping. E così potranno continuare a gareggiare in competizioni di respiro internazionale sotto bandiera neutra e individualmente a patto che non abbiano sostenuto attivamente il conflitto.

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