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A Roma, nelle sale della Camera dei deputati, una delegazione ticinese ha portato i dossier dei trasporti con l’Italia: il presidente della Deputazione Storni dice che qualcosa si muove. Nel commento il direttore guarda alle vetrine spaccate e agli edifici in fiamme, che a suo avviso distolgono lo sguardo da ciò che i giovani denunciano nelle piazze. A Lugano, in quattro classi delle scuole San Benedetto, le famiglie hanno deciso insieme di rimandare lo smartphone ai figli.
Il cabotaggio è fermo alla Camera dei deputati, il Sempione rischia sei mesi di chiusura nel 2028, la Ranzo-Luino viaggia a 30 km/h. Jacopo Scarinci riporta il resoconto di Bruno Storni (Ps), presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali, tornato da Roma con la Delegazione per le relazioni con il parlamento italiano. Sul tavolo anche il terzo binario tra Camnago e Cantù e la Centovallina, ridotta a trenino turistico. Un’interpellanza è già partita in Senato: Storni dice di essere fiducioso.
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Vetrine spaccate ed edifici in fiamme finiscono nei titoli, ma secondo il direttore Daniel Ritzer distolgono lo sguardo da ciò che i giovani europei denunciano nelle piazze. Ritzer parte dal Ticino, dove diversi gruppi giovanili aderiscono alla giornata di protesta del 20 novembre, e dalla reazione del Plrt che chiede al Ps di richiamare all’ordine la Giso. Nel commento cita anche i dati Ustat: nel quadriennio 2020-2024 i salari reali ticinesi sono calati del 3%.
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Niente smartphone, tablet, smartwatch e console personali prima dei 14 anni: lo ha scelto circa il 60% delle famiglie di quattro classi delle scuole San Benedetto di Lugano, due di elementari e due di medie. Il motivo, spiega Luca Botturi, presidente della Fondazione: ridurre la pressione di chi dà il telefono a 10 anni per non far sentire i figli diversi. Nell’approfondimento di Simonetta Caratti parlano anche la ricercatrice dell'USI Anne-Linda Camerini e Mario Sgarrella, ex Google, che per un anno e mezzo ha vissuto senza smartphone e ora insegna a disconnettersi. Il 2 e 3 novembre sarà a Biasca.
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