Le vetrine spaccate e gli edifici infuocati attirano i riflettori e consentono di distogliere l’attenzione dalle questioni di fondo: quella violenza sistemica che i ragazzi europei (e non solo) stanno denunciando
In sintesi:
Nel contesto di alcune manifestazioni ci sono stati, anche, episodi di vandalismo inaccettabili che nulla c’entrano con il diritto democratico a esprimere il proprio dissenso
Sono diversi i motivi per cui i giovani (e non solo) potrebbero scendere in piazza a Bellinzona o a Lugano il prossimo 20 novembre