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17.09.2021 - 05:300
Aggiornamento : 15:39

Salario minimo, Christian Vitta annuncia i primi paletti

Oggi anche un’escursione nelle coltivazioni di canapa ‘light’, il racconto di alcuni influencer e un approfondimento sul traffico di esseri umani in Svizzera

Salari minimi da rispettare: a dicembre entrerà in vigore la legge e il Cantone dovrà gestire la situazione per evitare derive rispetto a quanto stabilisce la normativa. Oggi laRegione propone un’intervista, a margine del caso emerso nel Mendrisiotto, al direttore del Dipartimento finanze ed economia Christian Vitta: annuncia le strategie che saranno adottate e fissa i paletti.

LaRegione ha pure visitato una coltivazione di canapa “light” con tremila piantine sul Piano di Magadino, parlando con i coltivatori. Rispondono alle accuse di chi, nelle zone abitate poco distanti, protesta per le esalazioni durante la fioritura. Per i proprietari della piantagione il problema dell’approccio popolare è nel pregiudizio ancora fortissimo. Necessario quindi elevare la canapa al livello che le compete per proprietà, storia e cultura.

Lamentano una certa mancanza di apertura mentale in Ticino anche alcuni “influencer”, che spiegano il loro lavoro e l’importanza del settore social per le aziende. Promozione di articoli o di attività, ma anche messaggi non banali rivolti a chi li segue. Nuove strategie di comunicazione e nuovi mercati per chi si lancia in questo settore.

Un approfondimento, partendo dai dati svizzeri (impressionanti), affronta il tema dei trafficanti di esseri umani. Un fenomeno che tocca anche il nostro Paese. Identificare e proteggere le vittime, le fa uscire dalla clandestinità e permette loro di collaborare con la polizia: è questa la strategia adottata dal Canton Vaud, che riesce ad arrestare chi traffica e sfrutta persone. In Ticino, invece, l’assistenza a queste vittime è ancora insufficiente.

Infine, il dietro le quinte del documentario di Philippe Blanc e Roberto Antonini sull’Afghanistan: ‘Kabul prima del buio’ prodotto dalla Rsi e trasmesso da Falò lo scorso 9 settembre su La1 (lo si può rivedere sul sito rsi.ch). Un estratto umano dei mesi che hanno preceduto il ritorno in città dei talebani; le prime due settimane di luglio 2021 trascorse dalla squadra di Falò nella capitale afghana prima che l’ultimo soldato americano venisse immortalato in una di quelle foto che si dicono iconiche, mentre saliva sull’aereo per la partenza definitiva delle truppe a stelle e strisce.

Buona lettura e buona giornata

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