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02.09.2021 - 05:300
Aggiornamento : 09:35

‘Eutanasia’ delle distillerie: Berna non ci sente

Oggi su laRegione anche gli sviluppi sulla statua di Alfonsina Storni a Sala Capriasca, una nuova associazione per Bosco Gurin e l'esonero di Braga dal Fc Lugano

a cura de laRegione

«Con ‘l’eutanasia attiva’ delle distillerie domestiche si stanno lentamente uccidendo le tradizioni rurali». Lo afferma Fabio Regazzi, consigliere nazionale Ppd, dopo che il Consiglio federale ha posto il suo veto (invitando il Parlamento a seguirlo) riguardo alla distillazione privata. Il governo non ci sente: che tutti facciano capo ai 63 consorzi presenti sul territorio.

A Sala Capriasca la statua in memoria di Alfonsina Storni può essere posata nella piazza a lei già intitolata. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, che ha statuito sul ricorso presentato da alcuni cittadini contro l'ubicazione prescelta dal Municipio. Tutto deciso, dunque? Non ancora: è possibile un ricorso al Tribunale amministrativo. Inoltre, l'esecutivo comunale – dove sul tema non c'è unanimità – lancerà un sondaggio fra la popolazione per capire qual è la strada giusta per onorare l'illustre cittadina.

Nel ridente villaggio Walser di Bosco Gurin nasce una nuova associazione, quella degli “Amici di Bosco”. L'obiettivo principale: tutelare gli interessi di tutte le parti in causa, al di là delle diatribe personali (l'ultima delle quali aveva spinto il patron della Grossalp, Giovanni Frapolli, a minacciare la chiusura definitiva degli impianti di risalita, eliminando quindi lo sci). «Siamo amici di Bosco e nemici di nessuno»: così suona lo slogan che lancia l'associazione.   

Sul fronte del calcio, continua a far discutere l'esonero di Abel Braga dalla panchina del Lugano. Nel suo commento, cifre e risultati alla mano, Marzio Mellini rende merito a Braga sia per il curriculum, sia per quanto fatto sul Ceresio nelle prime 4 partite di campionato (due vittorie e due sconfitte). Il "neo" dell'ormai ex tecnico è un altro: non è un uomo del presidente. Introdotto dalla cordata capeggiata da Thyago De Souza, si ritrova ora sotto la Corona di Joe Mansueto. Quanto basta per un “grazie mille, ma avanti un altro”.

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