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Croci celtiche a Lugano, i ‘saltimbanchi’ della Rai e la ricucitura della Valle Bavona

12 febbraio 2026
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Cari lettori,

oggi la nostra newsletter vi porta tra le strade di Lugano, dove l'avvicinarsi di una controversa manifestazione ha riacceso il dibattito. Ci sposteremo poi in Italia per un'analisi pungente sul panorama mediatico della Rai, tra comici e direttori. Infine, faremo tappa nella suggestiva Valle Bavona, dove la comunità si interroga sul futuro del paesaggio dopo l'alluvione, tra desideri e cruda realtà. Tre storie che toccano temi di attualità, cultura e ambiente, tutte da scoprire.

A pochi giorni dalla decisione del Municipio di Lugano sull'autorizzazione della "Marcia per la patria e la remigrazione", la città si ritrova a fare i conti con l'apparizione di graffiti raffiguranti croci celtiche. Questi simboli, esplicito richiamo a movimenti estremisti di destra, sono stati filmati dagli stessi autori e firmati con il logo di uno dei gruppi promotori della manifestazione. Un episodio che solleva interrogativi profondi sul significato e le implicazioni di tale fenomeno nel contesto cittadino, e che ha spinto il sindaco Michele Foletti a ribadire la sua ferma opposizione a ogni forma di estremismo. L'analisi nell'articolo di Alfonso Reggiani.
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Nel commento di oggi, Stefano Piri ci trascina in un'analisi irriverente e satirica del panorama mediatico italiano, in particolare in Rai, dove la "cultura di destra" cerca il suo riscatto. Tra le figure sotto i riflettori, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca e il comico Andrea Pucci, "unico comico di destra", costretto a ritirarsi da Sanremo. Piri si interroga sulle dinamiche di potere e sulle scelte editoriali, proponendo una soluzione provocatoria per risolvere i dilemmi della televisione pubblica. Sarà davvero solo una questione di "efficiente allocazione delle risorse umane"?
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Cosa accade quando i desideri della comunità si scontrano con la dura realtà della fattibilità? Nella Valle Bavona un processo partecipativo ha raccolto le idee di un'ottantina di persone per la ricucitura del paesaggio di Fontana-Bosco-Mondada, devastato dall'alluvione del 2024. Tra le proposte, un'agricoltura moderna, nuovi posteggi e persino un "luogo della memoria". Ma non tutte le idee sono realizzabili, come spiega la sindaca di Cevio Wanda Dadò che, insieme a Marcello Martinoni e Alice Jacot-Descombes, ha presentato gli esiti del processo. L'approfondimento di Serse Forni.
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Per approfondire queste e molte altre notizie, vi invitiamo a visitare il nostro sito laregione.ch. Buona lettura e a domani!

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