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Custodite nell’altare del Duomo, risalivano comunque a un’epoca precedente
Estero
14.10.2021 - 13:46
Aggiornamento: 15:09
Ats, a cura de laRegione

Non sono le ossa del beato Bertrando, ma quelle di due donne

Delusione tra i fedeli di Fontaniva, Padova: è questo l’esito delle analisi effettuate da esperti dopo la traslazione dei resti

Amara sorpresa a Fontaniva, centro della provincia di Padova dove è forte la venerazione del beato Bertrando, pellegrino tedesco vissuto nella seconda metà del XII secolo e patrono della città: le ossa a lui attribuite e custodite nell’altare del Duomo sono risultate di un’epoca precedente e, soprattutto, sarebbero appartenenti a due donne. È questo l’esito delle analisi effettuate da esperti dopo la traslazione dei resti – un cranio e altre ossa – avvenuta a settembre, nell’ambito del Giubileo dedicato al Beato. Le analisi del Dna datano le ossa dal 1030 al 1170, ben prima dell’epoca in cui visse Bertrando, e soprattutto il sesso femminile.

La comunicazione è stata data la scorsa settimana dal parroco del Duomo, don Andrea Mazzon, che però ha confermato la devozione per il beato, al quale il Duomo è stato intitolato già dal 1262 – 40 anni dopo la sua morte – e che contrassegna la cultura, l’identità e molte iniziative di Fontaniva.

Le ossa vennero poste sull’altare del Duomo nel 1423, anno in cui è possibile sia avvenuto lo ‘scambio’ con i resti femminili; secondo gli esperti, le reliquie autentiche potrebbero trovarsi invece nella tomba della famiglia Da Fontaniva, situata in un’altra parte del Duomo.

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