Cari lettori,
La giornata odierna ci porta a riflettere su diverse "frenate" che stanno caratterizzando il nostro cantone e il panorama svizzero. Dalle difficoltà del mercato automobilistico ticinese, che registra un calo ben superiore alla media nazionale, alle incertezze sul futuro della Rsi, minacciata da tagli drastici. Non mancano poi le riflessioni critiche sulla politica estera, con un commento che solleva interrogativi sulle priorità e le omissioni del consigliere federale Ignazio Cassis. Un quadro complesso che merita un'attenta analisi.
Il mercato dell'automobile in Svizzera continua a rallentare, ma è in Ticino che la frenata è più marcata: a gennaio le vendite sono scese del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il doppio della media nazionale. Un trend preoccupante che, come spiega il direttore regionale dell’Unione professionale svizzera dell’automobile (Upsa Ticino) Marco Doninelli, è alimentato dall'erosione del potere d'acquisto e da un mercato dell'elettrico che fatica a decollare, anche a causa di scelte politiche controverse.
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Nel suo commento intitolato "Gli omissis di Cassis", Roberto Antonini solleva un velo sulle "omissioni" del consigliere federale Ignazio Cassis, che in una recente presa di posizione ha denunciato l'antisemitismo, ma ha taciuto su altri demoni come razzismo, islamofobia, xenofobia e, soprattutto, sulla drammatica situazione in Palestina. Un silenzio, dice Antonini, che è assordante e contrasta con il ruolo della Svizzera quale depositaria delle Convenzioni di Ginevra.
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Da noi intervistato, il direttore della Rsi Mario Timbal lancia un allarme chiaro sul futuro dell'ente se l'iniziativa "200 franchi bastano" dovesse passare l'8 marzo. Con un canone ridotto, la Rsi si troverebbe costretta a licenziare circa 700 dipendenti, perdendo autonomia editoriale e riducendosi a una struttura paragonabile all'attuale Rtr romancia. Un'operazione di risparmio "Enavant" è già in corso, con altri 100 posti a rischio entro il 2026, ma con un sì alle urne si verificherebbe un vero smantellamento, dichiara Timbal.
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